lunedì 19 febbraio 2018

Formazione Micologi e Aggiornamento in Emilia Romagna



XII Corso Nazionale di Addestramento e Formazione per micologi

Il Gruppo Micologico e Botanico “Valle del Savio” di Cesena promuove la realizzazione dell’ XII Corso Nazionale di Addestramento e Formazione per micologi.
I corsi teorico-pratici, mirano a fornire ai candidati una specifica preparazione ed adeguata professionalità sugli argomenti previsti nell’allegato A del D.M. 686/96.
I corsi si svolgono seguendo la metodologia delle lezioni frontali, integrate con sussidi audiovisivi e con l’uso del microscopio per l’esame morfo-botanico dei funghi ed il dibattito sugli stessi. 
Saranno effettuate periodiche esercitazioni pratiche, in habitat ed in aula, per l’apprendimento e la verifica diretta delle conoscenze acquisite, suddividendo i partecipanti in gruppi di lavoro.
Si precisa che, nel caso in cui il corso non dovesse essere realizzato per il mancato raggiungimento di un numero sufficiente d’iscrizioni, la quota versata verrà interamente restituita.
SEDE DEI CORSI
Albergo Cacciatore, 47021 Bagno di Romagna (FC),
Frazione Acquapartita, 125 Tel: 0543 903401 Fax: 0543 905507

Corso Nazionale di Addestramento e Formazione per l’ottenimento dell’attestato di Micologo ai sensi del Decreto M.S. 686/96

PERIODI DI SVOLGIMENTO
Prima Sessione 2018
18 -23 Giugno 2018
17-22 Settembre 2018
15 -20 Ottobre 2018
Seconda Sessione 2019
8 -13 Aprile 2019
9 -14 Settembre 2019
16 -20 Settembre 2019
7-10 Ottobre 2019

11 Ottobre 2019 ore 08.00, Esame finale: verifica scritta, orale e pratica.

Ai partecipanti sarà fornito il volume “Introduzione allo studio dei funghi” a cura del
Gruppo Micologico G. Carini di Brescia e dispense riassuntive delle lezioni elaborate
dai relatori del corso.
PERSONALE DOCENTE:
M. E. Guerzoni, M. Illice, M. Iotti, O. Tani, A. Zambonelli, A. Zuccherelli


🍄🍄🍄🍄

Corso nazionale di Aggiornamento e Approfondimento per micologi pubblici e privati

Il corso, teorico-pratico, mira a fornire ai candidati una specifica preparazione sugli argomenti previsti nell’allegato A del D.M. 686/96 ed efficace professionalità nel riconoscimento dei funghi freschi, secchi e altrimenti conservati, ed una buona conoscenza della vigente normativa specifica.
La metodologia utilizzata è quella delle lezioni frontali, integrate con sussidi audiovisivi, l’utilizzo del microscopio ottico per l’esame morfo-botanico dei funghi sia freschi che conservati.
Saranno effettuate periodiche esercitazioni pratiche, in habitat ed in aula, per agevolare l’apprendimento e per la verifica diretta delle conoscenze acquisite, suddividendo i partecipanti in gruppi di lavoro.
Si precisa che, nel caso in cui il corso non dovesse essere realizzato per il mancato raggiungimento di un numero sufficiente d’iscrizioni, la quota versata verrà restituita agli iscritti.

SEDE DEI CORSI
Albergo Cacciatore, 47021 Bagno di Romagna (FC),
Frazione Acquapartita, 125 Tel: 0543 903401 Fax: 0543 905507

Personale docente: M. Illice, O. Tani, A. Zuccherelli

Corso Nazionale di Approfondimento micologico “Interventi per sospette intossicazioni da funghi e verifiche ispettive su funghi freschi, secchi e altrimenti conservati ”

03/04/05/06 Ottobre 2018

Al Corso saranno disponibili alcuni microscopi per le varie esercitazioni ma si ritiene opportuno che i partecipanti siano dotati individualmente di microscopio e di relativa attrezzatura, al fine di ottenere un maggiore e più efficace apprendimento. 





lunedì 12 febbraio 2018

Boletopsis leucomelaena

Boletopsis leucomelaena (Pers.) Fayod
Boletopsis leucomelaena © Massimo Biraghi
Il bello della micologia. Ogni tanto qualcuno ti fa conoscere cose nuove, specialmente quando hai certezze! 
Così, quel che ti sembrava fosse un Porphyrellus porphyrosporus malfatto e troppo piccolo per dedicargli più attenzione, diventa, grazie a qualcuno lì vicino, un Boletopsis leucomelaena. 
Tu cadi dal pero. – Come, non lo conosci? - ti chiede meravigliato. Tu non pensavi minimamente che esistesse questo fungo, forse perché i libri o le chiavi delle boletacee non le avevi mai lette come si deve!
Ammetto la mia ignoranza! Allora proviamo a conoscerlo insieme.
Innanzitutto sgombriamo il campo dalle inesattezze. Non è una boletacea. Infatti il genere Boletopsis le è stato dato perché ricorda una boletacea. Un po’ come il Tricholomopsis che ricorda un Tricholoma o come l’Hgrophoropsis che richiama un Hygrophorus
Il “suffisso opsis” in greco pare significhi “somigliante”. Ciò che lo allontana dalle boletacee è una caratteristica microscopica e quindi te la devi vedere con calma a casa con l’ausilio del microscopio. A differenza delle boletacee, che hanno tutte spore fusiformi più a meno allungate, il nostro presenta spore angolose, poligonali, che lo inquadrano nelle Telephorales e, più precisamente, nella famiglia delle Bankeraceae .
Dopo il breve inquadramento sistematico ed in attesa di nuove classificazioni dovute allo studio del DNA, passo alle caratteristiche morfobotaniche.
È nero ed ha imenio a tubuli che spicca per il color bianco. Ecco spiegato il nome della specie leucomelaena: leuco = bianco e melanos = nero.
La carne è bianca, ma tende ad ossidarsi e colorarsi di rossastro per poi annerire. Da quel che si vede è un fungo abbastanza singolare ed una volta osservato non lo si dovrebbe confondere con altri.
Diciamo pure che non è facile a trovarsi, anche se chi me l’ha fatto conoscere asserisce che lì, in Val Seriana, è comunissimo! Io bazzico quelle zone da almeno dieci anni e non l’avevo mai visto prima!!  
Ora Boletopsis leucomelaena è una piccola tessera aggiunta quasi per caso alle mie conoscenze in campo micologico e mi dimostra ancora una volta che in questo vasto mare non si deve assolutamente smettere di nuotare.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri S. (2018 Febbraio) Boletopsis leucomelaena - Estratto da AppuntidiMicologia ©.
http://www.appuntidimicologia.com/2018/02/boletopsis-leucomelaena.html

martedì 30 gennaio 2018

Tapinella atrotomentosa

Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara 1992

Tapinella atrotomentosa  ©  Jaroslav Malý
Quando l’ho conosciuto era Paxillus atrotomentosus e da qualche tempo è Tapinella atrotomentosa, un cambio di Genere…
A parte le allusioni che si potrebbero generare, è opportuno specificare che i motivi del cambio sono esclusivamente filogenetici. Nel precedente ordinamento tra i Paxillus erano presenti specie sia terricole (Paxillus involutus) che saprotrofe, ovvero che vivono su residui legnosi in decomposizione …quasi dei lignicoli.

Quindi, fondamentalmente una divisione a seguito dei diversi habitat di crescita, ma non solo: dal punto di vista microscopico Tapinella rispetto a Paxillus ha spore molto più piccole, assenza di cistidi ed il gambo eccentrico.

Tapinella atrotomentosa  ©  Jaroslav Malý

Questa specie cresce singola o in gruppi su ceppi e radici in decomposizione di conifere. Il cappello può raggiungere fino ai 25 cm di diametro, la cuticola è finemente vellutata nei giovani esemplari, di color nocciola-olivastro fin quasi al tabacco, depresso al centro con orlo a lungo involuto. Il gambo è breve e tozzo, spesso eccentrico. 


La caratteristica principale che lo caratterizza e che dà il nome a questa specie è la sua finissima ed intensa “villosità” (atro = scuro e tomentoso = peloso). L’imenio di questo basidiomicete è a lamelle giallo-avorio, fitte e decorrenti sul gambo, con anastomosi e forcazioni. 

Tapinella atrotomentosa  ©  Jaroslav Malý
Caratteristica del fungo è anche l’estrema facilità di asportare le lamelle con un semplice scorrimento delle dita su di esse. Le spore in massa sono di color ocra. 
Alla manipolazione la carne del fungo tende velocemente all’annerimento. Inoltre, risulta molle e di sapore fortemente astringente, caratteristica questa che lo confina tra i funghi NON COMMESTIBILI.

*Un grazie particolare  Jaroslav Maly' i per le foto.

Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2018. Gennaio).Tapinella atrotomentosa. Estratto da AppuntidiMicologia ©


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