lunedì 11 aprile 2011

Ascomiceti vs Basidiomiceti


La varietà degli esseri viventi presenti in natura è così ricca e complessa che spesso gli studiosi si trovano ad esaminare un animale o un vegetale che, per le sue caratteristiche particolari, deve essere classificato come nuovo soggetto. A questa sorprendente ricchezza non fa eccezione il regno dei Fungi, la cui complessità porta sovente a dispute tra esperti per la classificazione di determinate forme di vita. Bisogna riconoscere, comunque, che gli studiosi hanno compiuto un egregio lavoro di classificazione che permette a chiunque voglia avvicinarsi a questo mondo di avere una chiara e sicura base di partenza. Per introdurre alla conoscenza di questo regno, incomincerei a presentare la suddivisione da cui scaturiscono poi gli altri criteri di classificazione.
Il regno Fungi, è suddiviso tassonomicamente in quattro phyla (divisioni), ma per la maggior parte degli appassionati cercatori di funghi potrebbe essere ridotto esclusivamente a due divisioni, Ascomiceti e Basidiomiceti, perché nelle altre c’è poco da gustare.
Qui daremo qualche informazione basilare su queste due divisioni.
Gli ascomiceti si trovano dappertutto, anche in ambienti estremi, adattandosi dove risulta impossibile per altre forme di vita, addirittura legandosi ad alghe per dar vita ai licheni e sopravvivere al clima antartico o ai climi caldi e secchi dei deserti.
Qualche specie è diventata estremamente importante per la nostra vita (pensiamo ai lieviti e al Penicillium )  e ricercatissime per il consumo alimentare (tartufi, morchelle). Comprendono specie parassite e saprofite, alcune di esse addirittura sono unicellulari, altre si sviluppano formando ascocarpi (quelli che chiamiamo funghi) tramite le ife miceliari.
Producono spore, o meglio ascospore (da 4 fino a 32) all’interno di una caratteristica cellula chiamata asco (dal greco askòs = sacco, otre) che ha forme diverse in base alle specie.
Gli ascomiceti sono un numero  significativo di organismi, pari al 75% di tutte le specie di funghi finora censiti. Hanno forme tra le più strane e vivono su diversi substrati (terreno, pelle, foglie, squame, ecc).

Aschi con spore di Mitrophora fusca
A differenza dei primi, i basidiomiceti hanno difficoltà di adattamento agli ecosistemi polari, vivendo bene nelle regioni caldo-temperate.
La loro importanza per l’uomo è dovuta per lo più all’uso utilitaristico (alimentazione e commercio), pur essendo ben rappresentati con specie tra le  più velenose e tossiche!
Rappresentano il sistema più evoluto dei funghi. Comprendendo specie parassite e simbionti, molte di esse sono dannose per l'agricoltura (Ustilago maydis)
Pur differenziandosi nell’aspetto e nelle caratteristiche macroscopiche, tutti i basidiomiceti si caratterizzano microscopicamente per le spore (basidiospore fino a 4) che maturano all'esterno di cellule chiamate basidi (dal greco basidium = base) con forme simili a clave. 
Basidio con quattro spore di Psathyrella bipellis


Rileggendo il titolo, ritengo che non ci sia nessun "vincitore" tra i due phyla: l’importanza dei funghi ed il ruolo che rivestono all’interno di tutti gli ecosistemi portano ad un sostanziale pareggio, ad un perfetto equilibrio, che nell’ambiente naturale non è una cosa da poco.


 Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Aprile).Ascomiceti vs Basidiomiceti. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/04/ascomiceti-vs-basidiomiceti.html

8 commenti:

  1. Oggi i complimenti vanno soprattutto a Luigi Poli per le significative e chiare immagini realizzate. A te, Stefano, una richiesta: visto che termini scientifici non sempre comprensibili dai profani ricorreranno nei tuoi testi, potresti creare, al termine del post, un breve glossario esplicativo o, in alternativa, potresti indicarci qualche glossario ben fatto sui funghi già predisposto in internet.
    Luciano

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  2. Luciano:
    L'idea del glossario non è male, ci si può lavorare sopra. Nonostante mi stia impegnando molto a semplificare i termini,alcuni purtroppo non sono facilmente sostituibili.
    Luigi risponderà sicuramente ai tuoi complimenti e ti garantisco che ho avuto difficoltà a scegliere le foto (sono tutte ottime).
    Ciao
    Stefano Balestreri

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  3. Complimenti un sito che va bene per principianiti e non,
    crea uno spazio per la cucina, le ricette forse riuscirò a provarle
    visto che per funghi non riesco ad andare e quando vado il momento
    non sempre è giusto.
    ciao matteo

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  4. Grazie, Matteo!
    Lo spazio per la cucina lo sto preparando, devo spostare ancora una parete ;-)
    Ma come farai a provare le ricette senza andare a funghi?
    Confidi nei soci del gruppo? :-)
    Ciao e grazie
    stefano balestreri

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  5. Davvero interessante, bravo, sei riuscito a dare delle spiegazioni
    semplici anche per una profana, ma amante dei funghi come me! Aspetto
    ricette. Ciao
    Claudia

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  6. Grazie,
    per le ricette mi sto attrezzando...piano, piano;-)))
    stefano balestreri

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  7. Hai l'abilità dialettica di rendere comprensivo e scorrevole l'argomento della classificazione, grande merito soprattutto quando i neofiti ne usurfruiscono!!
    Complimenti... è sempre un piacere leggere i tuoi articoli.

    ciao lucio

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  8. Lucio:
    L'obiettivo di AppuntidiMicologia è proprio quello di facilitare l'avvicinamento alla micologia in modo semplice e diretto per tutti. Purtroppo questo richiede un pò più di impegno nella redazione dei testi.
    Grazie, mi fa molto piacere.
    A presto.
    stefano

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