giovedì 28 aprile 2011

E se non ci sono funghi?

A volte succede che la voglia di cercar funghi ti assale, diventa un pensiero insistente, un bisogno, anche se le condizioni climatiche dei giorni precedenti non sono state affatto favorevoli alla loro crescita. Allora si telefona a qualche amico che sai sempre e comunque disponibile appena pronunci la parola magica, in quattro e quattr’otto ci si organizza e si va! Comunque! A zonzo nella natura, anche senza funghi, vuoi mettere? È primavera, qualcosa troveremo… il paesaggio, l’aria frizzante, fiori, erbe, il volo lento e circolare di una poiana, dici poco?
Ci inoltriamo nel bosco, dentro la natura, immersi nei profumi ora leggeri e soavi delle viole mammole, ora intensi e inebrianti dei mughetti, ora forti e pungenti dell’aglio orsino, attorniati dalle variegate melodie amorose degli uccelli, attratti da ogni rumore che riesce a solleticare la nostra fantasia: “Il tambureggiare del picchio proviene da quella direzione. Starà preparando il nido o è alla ricerca di cibo? Quel  fruscio… forse uno scoiattolo. O è stato un ghiro?”.  
Oltre alle orecchie aperte, teniamo il passo svelto per raggiungere le zone ritenute più fruttuose, e l’occhio vigile per perlustrare ogni angolo della vegetazione. Giunti sul posto che si ritiene più propizio, ci concentriamo nella ricerca e non molliamo tanto presto, anche se la raccolta è scarsa o addirittura nulla. Quando la situazione è proprio “magra”, spesso si guarda in alto, lungo i tronchi, per scovare almeno qualche fungo lignicolo.
Ai primi ritrovamenti ci si ferma, si fotografa, si raccoglie, si determina… 

Nel dubbio si approfondirà poi con calma, dopo la colazione al sacco, con l’aiuto dell’inseparabile manuale.
Intanto si chiacchiera, si scambiano informazioni ed esperienze, i ricordi di passate escursioni e di ritrovamenti di specie rare. Non mancano mai le discussioni sulla corretta determinazione della specie e a volte capita che le conoscenze acquisite sul campo, l’analisi visiva, la consultazione del manuale lì per lì non bastano, tanto le specie possono essere simili e confondibili. Che complicata la micologia! Ma affascinante, sempre.
Di tanto in tanto capita di incontrare altri escursionisti, semplici camminatori che, notando i nostri movimenti, si incuriosiscono e chiedono perché perlustriamo il bosco. Non avendo alcuna conoscenza in campo micologico, si meravigliano del nostro obiettivo: - Ma come? Cercate funghi? Adesso? In primavera?
E allora, quando non possiamo mostrare alcun frutto, perché il nostro impegno quel giorno non è stato premiato, si sfoderano la proprie conoscenze per informarli che i funghi non crescono solo in autunno, ma in tutte le altre stagioni.
Al termine dell’escursione, anche se il nostro cestino è vuoto, c’è la soddisfazione di aver trascorso qualche ora in un ambiente naturale rilassante e corroborante

Stefano Balestreri
*un grazie partcolare a Luciano  
 
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Aprile).E se non ci sono funghi?. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/04/e-se-non-ci-sono-funghi?.html

3 commenti:

  1. Ciao Stefano,
    ricevo con piacere le tue mail, sempre MOLTO interessanti ed istruttive.

    Con la nuova funzione "pdf" mi sono memorizzato TUTTI gli articoli.

    Grazie mille!

    Claudio Pia
    NATURE PHOTOGRAPHER
    www.claudiopia.it

    RispondiElimina
  2. Grazie,
    in effetti leggere su carta stanca meno la vista, poi li rileggi con calma...e trovi gli errori :-)

    ciao
    stefano balestreri

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  3. Le foto dolcissime, del risveglio della primavera sono rovinate dalla presenza di un cercatore di funghi con geans blu che mi assomiglia... L'ideale è non disturbare in altre foto...! :-))
    In ogni caso i COMPLIMENTI per gli scatti vanno alla Francesca.
    Brava!
    Ciao, Dante

    RispondiElimina

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