lunedì 2 maggio 2011

Galizia

Tranquilli, non è una finta. Sembra incredibile, ma sono porcini veri, verissimi!!!.
Le foto sono state scattate pochi giorni fa, dopo che un importatore mi aveva comunicato che i porcini erano sul mercato.
Gli ho chiesto, stupito, se c’erano già gli aestivalis.
- No, sono i pinophilus, arrivano dall’Alta Galizia, freschissimi! – è stata la sua risposta.
Essendo un po’ San Tommaso, non ho potuto resistere, ed eccovi le prove.

Galizia (Spagna), terra di confine proiettata verso il mare che lì, più che altrove, scolpisce, modella, scava e disegna il paesaggio a volte aspro, duro, accidentato, più spesso dolce, calmo ed accogliente.
A caratterizzare questa regione sono le rias altas, valli sempre verdi strapazzate dai forti venti atlantici, insenature che godono di un microclima particolare e che, come i fiordi, si succedono una dopo l’altra lungo il litorale lambito dal Mar Cantabrico, a nord, e dall’Oceano Atlantico a ovest.
Nelle località della costa galiziana, dove in primavera il clima è più morbido, e più all’interno, nelle località di Lugo e Ourense, dove sono più abbondanti le pinete, la crescita dei funghi inizia molto presto e finisce molto tardi, così che vengono raccolti dalla popolazione locale già ad aprile per continuare fino a novembre.

Con queste condizioni climatiche andar per funghi è molto redditizio, tant’è che in pochi anni si sono aperti progressivamente i canali commerciali da queste province a tutte le altre della Galizia, ed i porcini arrivano anche sulle nostre tavole già per Pasqua.
Nei fitti boschi che coprono i dintorni di Lugo e Ourense è facile imbattersi in intere famiglie del posto intente alla raccolta dei porcini e dei funghi di ogni specie, di cui la regione è particolarmente ricca.

Purtroppo queste raccolte intensive, come possiamo ben immaginare, creano problemi all’ecosistema boschivo. Per tale motivo in questa regione sono molto attive associazioni micologiche che si battono per una regolamentazione ed un controllo sulle modalità di raccolta, in modo da salvaguardare i luoghi di crescita di questi frutti.

E da noi? La descrizione delle caratteristiche macroscopiche, dei tempi e dell’habitat di crescita di questi e delle altre specie di porcini sarà lo scopo di futuri post. Non ho accennato alle ricette. I golosoni non dubitino: le avranno a disposizione!

*Un ringraziamento particolare a: refungando.blogspot.com

Stefano Balestreri 
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Maggio).Galizia. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/05/galizia.html

3 commenti:

  1. Ciao Stefano! Mantenere il buon lavoro e diffondere la passione per la micologia. Dalla Galizia hanno tutto il nostro sostegno.

    Infatti, la scorsa settimana ha visto la prima Boletus aestivalis della stagione qui a Ribeira ;)

    Un grande abbraccio, amico.

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  2. Ciao Stefano,
    non sono una gran appassionata di funghi,
    non me ne volere,
    ma leggendo questi tuoi scritti e vedendo le foto di Luciano,
    riuscite a trasmettere e contagiare della vostra passione.
    Bravi, il mio modesto parere è più che positivo,
    sia per l'informazione che trasmetti ma soprattutto per come la trasmetti.

    Ciao Giusi
    www.ilcanneto.it

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  3. * Asociaciòn Refungando:
    vostede tamén usa o traductor de Google? ;-)))
    Grazas polo seu tempo e parabéns polo teu blog.
    O galego me está disposto.
    Hola a todos!

    * Giusy:
    Grazie 1000, il merito giustamente non è solo mio!
    Stefano Balestreri

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