lunedì 18 luglio 2011

Elaphomyces e Cordyceps

Questo che leggerete è uno scambio di mail con l’amico Stefano S. appassionato di tartufi (spero non si offenda per l’appassionato)

Stefano S.
Ti mando gli ultimi ritrovamenti di ipogei ( non li conosco scusa l'ignoranza)
trovati in faggeta a 1600 m, trovati ieri freschi, freschi ad una profondita' di 20-30 cm

Elaphomyces granulatus ascomicete ipogeo
Stefano B.
Anch'io non li conosco, questi dovrebbero essere Elaphomyces...variegatus o muricatus ?
Chiedi a qualche esperto, di più non posso dirti.
Comunque l'habitat è quello, dovresti aver trovato anche gli scavi di cervi e caprioli che li ricercano per alimentarsi (ne sono ghiotti)
Senza il cane è più facile trovarli quando vengono "parassitati" da Cordyceps capitata, in quanto la cordyceps spunta dal terreno e scavando pian piano li puoi trovare insieme.
Viene anche chiamato tartufo dei cervi...chissà perchè....
Bè, alla fine mi hai dato un'idea per un articolo sul blog  !!!
ciao e grazie.
Stefano B.

A parte pochi “umani” (uno lo conosco io) non è facile trovare tartufi senza il cane.

Il Genere Elaphomyces è rappresentato da ascomiceti ipogei (che crescono sotto terra), hanno odore marcato di aglio quando giunti a maturazione, gli animali che sono avanti anni luce rispetto al nostro fiuto, girovagando per boschi e foreste li individuano e se ne cibano e dopo qualche ora provvederanno alla dispersione delle spore in maniera del tutto casuale e biologica.
Parassitismo tra Elaphomices granulatus e Cordyceps capitata
Noi umani li possiamo localizzare, rinvenendo un ascomicete del genere Cordyceps: fungo epigeo (che vive fuori terra) e che parassita l’ipogeo.
Il Cordyceps spuntando dal terreno lo ritroviamo come un piccolo e strano funghetto a forma di clava e se siamo a conoscenza della biologia di questo fungo potremo scavare attentamente sotto di esso trovandovi l’altro attaccato ad esso.
Elaphomyces variegatus e altre specie, (Elaphos in greco significa cervo) vengono volgarmente chiamati  tartufi dei cervi per il motivo che questi animali (ma anche caprioli, lepri) una volta individuato l’odore lo ritrovano scavando nel terreno boschivo e se ne cibano.
Girando per boschi questi scavi indicano la presenza degli ungulati e di questo interessantissimo fenomeno di parassitismo micologico.

Per la cronaca gli Elaphomyces variegatus della prima foto sono stati ritrovati dalla cagnolina Dolly, ma di lei ne parleremo più avanti quando il gioco si fa duro!

* Un grazie particolare a Stefano Seghezzi e Antonio De Vito
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Luglio).Elaphomyces e Cordyceps Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/07/elaphomices-e-cordiceps.html

5 commenti:

  1. Io sono un cacciatore..... Se riesco a far crescere gli Elaphomyces nel mio giardino, riuscirò a raccogliere i caprioli o i cervi che vengono a mangiarli ?
    Scherzi a parte, vorrei fare un complimento per il simpatico Post. E' proprio vero, nel mondo sotterraneo (ipogeo) c'è tanto da scoprire per noi che siamo abituati a vedere solo l'abito (cioè l'esteriore).
    Complimenti al fotografo micologo Antonio De Vito che ha realizzato quella eccezionale foto in sezione dello strato, facendo vedere i due funghi !
    Io avrei tirato su tutto facendo un disastro !!

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  2. L'amico SuperMario, qualche anno fa prima di una mostra fece il fattaccio raccogliendo esclusivamente la cordiceps capitata.
    L'allora Presidentissimo L.Colombo si limitò ad esclamare:< Nooooooooo!> oramai la frittata era fatta!!!
    Per il resto se vivi in città la vedo dura, se vivi in montagna è tutta un'altra cosa!!!!
    L'amico A. De Vito saprà apprezzare i complimenti!!!
    Grazie
    stefano Balestreri

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  3. Credo sia inevitabile raccogliere i funghetti "Cordiceps capitata" solo per farne una eventuale determinazione. Come e a chi verrebbe in mente che sotto ci sia un Elaphomyces granulatus? Toccherà far mente locale per lungo tempo, poi quando ci si dimentica ...la frittata è fatta!!! Solo pochi, come il sig. Antonio si ricordano sempre di tutto!
    P.S. L'Elaphomyces non è commestibile.
    Saluti, Dante

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  4. Ciao sono Stefano S. hai fatto proprio un bell'articolo , penso che queste elaphomices negli appennini sia quasi infestante ( e' normale gli ungulati sono quasi spariti).Ultimamamente ne ho riscontrato la presenza anche da noi nel parco.
    Come da promessa usciremo insieme quando il gioco si fara' duro. Ciao a presto

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  5. Dante:
    L'esperienza in micologia è fondamentale...confortata dai grandi Maestri.
    Grazie per i tuoi commenti :-)))

    Stefano S.
    Sulle Alpi è l'opposto, tanti ungulati e tante tracce della loro presenza.
    Prossimamenteuscirà un post su un incontro molto ravvicinato....

    Tieni in caldo Dolly....
    ciao e gtrazie a te.
    stefano balestreri

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