venerdì 1 luglio 2011

Rondini

Lascio spazio ad un post scritto e impreziosito dalle belle immagini dell'amico Luciano Ponzoni.  Grazie!!!

Primavera, estate, rondini, tante in Brianza, quando numerose erano le cascine sparse sul territorio, isolate, attorniate dai campi che rendevano al contadino il frutto del suo duro lavoro. E non solo lì c’erano le rondini: esse si impadronivano degli androni e dei porticati delle case che formavano nuclei più consistenti, i paesi, la maggior parte dei quali fino alla metà del secolo scorso difficilmente superavano i tre, quattromila abitanti. Tutt’intorno il verde. Ed immagini come le seguenti appartenevano a tutti.

Quante sono quest’anno, le rondini! All’alba e al tramonto formano come una mobile trama nera in questo rettangolo di cielo che dà sulla mia terrazza. Sono pazze di volo, di allegrezza, di canto. Tagliano l’aria, stridendo, con le ali tese e ferme; si riabbassano, riprendono respiro, indugiano; e poi si rovesciano, si tuffano a capofitto, scompaiono per poi riemergere vertiginose su dai vuoti, fra le case e i tetti. Mi passano davanti radendo le pareti, ho il senso di quei piccoli corpi tiepidi, neri e bianchi, di quei beccucci aperti, come se, a un tratto, dovessero urtare e cadere. Rinascono ogni anno le rondini, ma è come se fossero sempre le stesse. Riconoscono i vecchi nidi, i comignoli, le grondaie. E noi le aspettiamo e desideriamo e amiamo, come fossero sempre quelle di ieri, come aspettiamo i fiori, il grano, le foglie che rinascono a ogni stagione.
                                                                               Manara Valgimigli, Il mantello di Cebete, Mondadori

I tempi sono cambiati. Oggi la rondine paga lo scotto delle trasformazioni ambientali che da noi hanno distrutto quasi completamente e irreversibilmente i suoi habitat privilegiati. In pochi hanno ancora la fortuna di ascoltare l’insistente e vivace garrito, di osservare da vicino le sue forme snelle, i suoi colori eleganti e di assistere al suo volo saettante e acrobatico, all’ingegnosa costruzione del nido, alla paziente cova, alla spettacolare imbeccata… 

Eppure, tra quei pochi fortunati, c’è qualcuno insensibile che non accetta di avere il pavimento sporco degli escrementi dei pulli e arriva a distruggere i nidi. È un mondo, questo, dove in tanti sono incapaci di prestare attenzione alle bellezze della natura che si hanno sotto gli occhi e di goderle, perché attratti dall’esotico. Ma cosa c’è di più esotico e di attraente di una rondine che ogni anno compie migliaia di chilometri per assecondare il proprio istinto di sopravvivenza?

Luciano Ponzoni

Cita questa pagina:

Ponzoni L.(2011. Luglio).Rondini. Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/07rondini.html

6 commenti:

  1. Stefano, sono contento che il tuo blog si sia arricchito con il post delle rondini.
    Nella stesura del testo sono stato aiutato dalle reminiscenze da maestro: avevo utilizzato una parte dello scritto di Valgimigli con i miei alunni addirittura come poesia.
    Grazie
    Ciao
    Luciano

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  2. Luciano:
    Grazie a te,
    come sempre.
    Ho pensato che sarebbe una bella idea, ogni primo del mese, far scrivere un post ad un ospite....
    Ottimo!
    ciao
    Stefano Balestreri

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  3. Quei bambini (pulli), tutti in fila sembrano dei funghetti. L'ennesima specie che la natura ha creato. Loro però si fan sentire e piangono e la mamma impazzisce per soddisfare i loro insaziabili desideri... Se avessimo memoria prima dei nostri fatidici quattro anni d'età ci ricorderemmo delle notti scambiate per il giorno per gli identici insaziabili desideri..... quelli che ora vediamo rappresentati in queste bellissime foto.
    Danteroc

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  4. Danteroc:
    Grazie, i complimenti vanno tutti a Luciano, per il testo e le immagini.
    Per me la fatica più grande è stata scegliere le foto!
    ciao
    stefano balestreri

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  5. Stefano, la proposta di ospitare il contributo di altri ti fa onore, perché ritieni che possa arricchire ciò che è già da considerare ottimo. Ti auguro, e mi auguro, che tu riesca a dare concretezza a quest'idea.
    Luciano

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  6. Luciano:
    Concretissimo...da ottobre, ogni primo del mese. farò scrivere altri amici!

    ciao
    Stefano

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