lunedì 25 luglio 2011

Tylopilus felleus

Tylopilus felleus
In questo periodo, con le abbondanti crescite di Boletus aestivalis, capita spesso a chi va a caccia di porcini, di fretta e senza quel minimo di attenzione e di esperienza, di prendere lucciole per lanterne. 
Tylopilus felleus, il sosia perfetto, si camuffa e si confonde tanto bene da ingannare anche i micologi (la categoria non si senta offesa, perché, almeno nel bosco, ci siamo cascati in molti).
Boletacea simile, nella stragrande maggioranza dei caratteri morfologici, ai boletus del gruppo edulis e, a mio parere, il più confondibile con Boletus aestivalis.
In un primo momento le caratteristiche risultano identiche; solo in seguito, osservandolo con attenzione, si scoprono le differenze.

La prima è la più evidente ai nostri occhi: nel felleus il reticolo bruno-nerastro, su gambo color isabella-beige, talvolta è così in rilievo da creare vere e proprie costolature.

La seconda, a volte non subito evidente, è l’imenio a tubuli che, negli esemplari “giovani”, è bianco per entrambi, con tendenza ad assumere molto lentamente una colorazione rosata nel felleus e giallo-verdastra nei porcini.

La terza: una volta assaggiati, il sapore estremamente diverso dei  due funghi li renderà inconfondibili.   
Boletus aestivalis
Non per niente “felleus” significa fiele. Tra l’altro il sapore amaro-immangiabile* viene trasferito anche agli altri funghi cucinati nella stessa pentola, facendo solitamente sfociare la delusione dei commensali in un riso amaro… Questo aiuterà i raccoglitori poco esperti a ricordarsi meglio anche delle altre differenze.
 
*Considerato non commestibile per il sapore amaro, è doveroso segnalare comunque un caso di intossicazione occorsa a seguito del consumo di questi funghi (Trento - Dott. E. Brunelli) a cui andrebbe associata una leggera tossicità, per cui è molto importante che vengano riconosciuti per tempo, prima di un consumo accidentale.

Stefano Balestreri
Cita questa pagina:

Balestreri, S. (2011. Luglio).Tylopilus felleus. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/07/tylopilus-felleus.html
 

5 commenti:

  1. ....mi sento rincuorato, poiché anch'io ci son cascato! Bello, bianco come il latte era lì nascosto sotto aghi di pino, era timido il bambino, quanta tenerezza infonde nell'animo del cercatore, ti vien voglia di baciarlo. Era il 1° in quel boschetto, altri non ne avevo mai trovati. Nel misto di funghi sarai il Re, avevo decretato..... e lo è stato Re, di cattiveria però!!!!
    Esperienze micologico-culinarie. Dante

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  2. Buongiorno Stefano, innanzitutto mi complimento con i tuoi appunti di micologia e poi per la tua minuziosa ricerca sul Tylopilus felleus. Mazza riferisce quanto gli avevo comunicato io in base ad una intossicazione con questo fungo occorso ad un esperto raccoglitore che era stato ricoverato all'Ospedale S. Chiara di Trento. E' stato fatta un relazione al X° Seminario su Russulales e Boletales tenutosi a Baselga di Pinè (Tn) nel ottobre 2002 dal dottor Alberto Valli -medico ospedaliero- e da me, medico esterno. Purtroppo il lavoro non compare negli Atti pubblicati dal Bollettino del Gruppo micologico G. Bresadola sett. dic.2003, in quanto non abbiamo inviato il testo alla redazione.
    Se riesco a rintracciarlo, ti farò pervenire notizie più dettagliate.
    Cari saluti
    Ermanno Brunelli

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  3. Dante:
    Una situazione così amara ti ha ispirato, chissà quando cucini le Caesaree........

    E. Brunelli:
    Grazie, quel che mi riporta è già soddisfazione.
    Effettivamente in quella pubblicazione viene citato il caso ma non la relazione.
    Sarei interessato a conoscere la sintomatologia causata dal T. felleus.
    ciao a tutti
    stefano balestreri

    Grazie!

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  4. Per le Caesaree, potrei diventar giustamente più prudente. Farle certificare all'ASL più vicina.
    Nel caso di sequestro degli esemplari, è scontato che per garantire la sicurezza del cittadino gli ispettori di turno vogliano verificare sul piatto di casa loro la partita in questione !
    Sogni ed illusioni di un apprendista micologo...
    Saluti Dante

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  5. Apprendista...stregone :-))
    In tutti questi anni di micologia le caesaree portate per la certificazione si contano sulle dita di una mano.
    Chi le raccoglie e le conosce non passa di certo dagli ispettorati micologici.
    Poi dalle nostre parti come ben sai ....non ce ne sono....
    ciao
    stefano balestreri

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