venerdì 23 settembre 2011

Autunno


Stagione di funghi, tartufi, vino, castagne, di natura che si accende di colori caldi, che spande profumi inebrianti, che regala sapori forti.

Con l’arrivo dell’autunno l’attenzione per i funghi da parte di appassionati ed esperti raggiunge il massimo: tutto, o quasi, è concentrato in questo periodo.

Stagione di ritorno ai gruppi, di mostre micologiche, di corsi di micologia, di discussioni interminabili tra esperti da cui appassionati e amanti della natura possono trarre il massimo delle informazioni per arricchire le proprie conoscenze.

Le specie, se il clima è favorevole, sono innumerevoli, tanto da rischiare la confusione mentale per riuscire a distinguere un fungo dall’altro o per memorizzare i caratteri di esemplari magari mai visti o per il solo fatto di ricordarsi i nomi, che, come tutti sappiamo, sono semplicissimi…

Purtroppo l’autunno è anche la stagione in cui si verifica il più alto numero di casi di avvelenamenti ed intossicazioni causati da “incauto” consumo di funghi e questo la dice lunga sul grado di conoscenza che hanno tanti raccoglitori e a quali rischi si espongono i consumatori, troppe volte superficiali nei loro comportamenti.

Conseguentemente per noi micologi è anche la stagione più impegnativa, in cui si è spesso coinvolti dalle chiamate di ospedali e pronto soccorso per capire e dare un nome alla specie di fungo che ha ingurgitato l’intossicato di turno.

Insomma una stagione ricca di impegni micologici che anche questo blog cercherà di onorare nel modo migliore.
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:

Balestreri, S. (2011. Settembre).Autunno. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/09/autunno.html

mercoledì 21 settembre 2011

LIPU: Conosciamo i funghi

EVENTI 2011:AUTUNNO-INVERNO
Gli Eventi rientrano nel calendario degli "Eventi Natura 2011" organizzati in collaborazione con il Comune di Cesano Maderno e il patrocinio della Provincia di Monza e Brianza.

DOMENICA 2 OTTOBRE - "UN POMERIGGIO DEDICATO AI FUNGHI"
Come comportarsi durante le passeggiate autunnali sui sentieri dell'Oasi.
Con l'arrivo dell'autunno comincia la stagione d'oro per i cercatori di funghi.
L'Oasi LIPU di Cesano Maderno propone un incontro divulgativo rivolto al pubblico al fine di prevenire casi di intossicazione, o veri e propri avvelenamenti, in cui gli esperti consigliano una serie di regole da seguire, la prima e fondamentale e' l'avvicinamento allo studio dei funghi con l'aiuto di esperti che informino e correggano per evitare pericolosi errori. Ecco un incontro che puo' far decidere se e' il caso di approfondire la conoscenza dei funghi per non rischiare spiacevoli inconvenienti ma sopratutto per godere delle bellezze e del contatto con la natura e conoscere le regole base per rispettarla.
Ritrovo in Centro Visite alle ore 15.30 – INGRESSO LIBERO
 

OTTOBRE - CORSO BASE, TEORICO E PRATICO, DI MICOLOGIA
"Come riconoscere i funghi e dormire sonni tranquilli"
L'Oasi LIPU di Cesano Maderno organizza per il mese di Ottobre un breve corso introduttivo di micologia sviluppato in 3 incontri teorici e 2 pratici curato dal micologo Stefano Balestreri, componente del Comitato Scientifico dell'Associazione Micologica Bresadola Trento per il gruppo di Desio. Il corso e' finalizzato alla conoscenza di base della micologia, al fine di evitare rischi di confusione con specie fungine pericolose. I partecipanti riceveranno materiali e metodi semplici per la determinazione ed il riconoscimento di alcuni generi e buone norme comportamentali al fine della raccolta e lo studio dei funghi.
Calendario: incontri teorici MERCOLEDI' 5, 12 e 19 OTTOBRE ore 21; uscite pratiche date da concordare con i partecipanti.

tutte le info qui: www.oasicesanomaderno.it

Stefano Balestreri

lunedì 19 settembre 2011

Amanita phalloides

Amanita phalloides

Con questo fungo non si scherza!!! È, insieme alle sorelle Amanita verna e Amanita virosa, la responsabile del più alto numero di casi di avvelenamenti con esito MORTALE. Trenta o quaranta grammi sono potenzialmente sufficienti a causare la morte di un uomo.
Sarà anche questa caratteristica a renderlo così attraente, oltre alla sua eleganza e bellezza?
Molto diffusa nel periodo autunnale in vari tipi di boschi con presenza di latifoglie, questa specie, come del resto tutte quelle del genere Amanita, ha portamento elegante.
È un fungo eterogeneo, ovvero il cappello è facilmente separabile dal gambo.
Pur presentandosi sempre con tonalità verde/ambrato fino al brunastro dell’apice, la variabilità di colorazione del cappello nella stessa specie può essere notevole. Attenzione: a complicarci ulteriormente la vita è presente una A. phalloides varietà alba completamente bianca, ma con le stesse caratteriste morfologiche delle altre.
Fibrille e variabilità di colore
Nella descrizione del cappello tutti i testi “sacri” di micologia riportano la presenza di fibrille innate. Cerco sempre di spiegare questo carattere facendo l’esempio di una superficie metallica satinata longitudinalmente, un effetto molto simile ad una spazzolatura in cui si evidenziano dei leggeri segni presenti nel cappello.
Il gambo, slanciato e bianco, presenta zonature o bande cangianti con le tonalità del cappello, ma più pallide. La base bulbosa è accolta in una volva (parte inferiore dei resti del velo generale) membranosa, ampia e libera all’orlo, ovvero non aderente al gambo, come per altre amanita. Nei ¾ superiori è presente un anello ricadente, ciò che resta del velo parziale che protegge l’imenio durante la maturazione delle spore.
L’imenio è bianco, a lamelle fitte; le spore in massa sono bianche.
Nei giovani la carne non ha quasi odore (secondo il mio olfatto sa leggermente di miele), ma in breve emana componenti ammoniacali tipici della putrefazione.

Come detto all’inizio, con questo fungo non si scherza: deve essere conosciuto alla perfezione in ogni sua parte! I micologi o i semplici appassionati non devono mai avere il minimo dubbio a riconoscerlo, anche quando hanno tra le mani un solo frammento.

Sicuramente questo breve post è un piccolo contributo per aiutarci a identificare e soprattutto ad aumentare l’attenzione ed il rispetto nei confronti di questo bellissimo fungo; degli effetti causati dalla sua ingestione parlerò in futuri post dedicati alle diverse sindromi














Stefano Balestreri
Un grazie particolare a Roland Baranovic  www.nahuby.sk/


Cita questa pagina:

Balestreri, S. (2011. Settembre).Amanita phalloides. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/09/amanita-phalloides.html
 

lunedì 12 settembre 2011

Rifugio San Lucio

Panorama sulle Orobie bergamasche

Cinquecento metri di dislivello dalla località Spessa di Clusone  per un’ora di cammino.
Questa volta, a differenza di altre, ho voluto raggiungerlo a piedi e vi dico subito che vale veramente la pena di camminare in questo bellissimo bosco misto di latifoglie e aghifoglie.
Anche se la “direttissima” non dà tregua, ogni tanto ci si può fermare a scrutare il paesaggio che si delinea tra gli alberi man mano che si sale.
Per gli appassionati di funghi, il bosco riserva notevoli sorprese micologiche a condizione di fare qualche deviazione dal sentiero. C’è solo da indovinare il momento propizio.
Il Roccolo di Giannino
Dopo circa quaranta minuti di salita entriamo in un luogo da fiaba, il Roccolo di Giannino, sito che ha perso la sua funzione originaria e che ora viene mantenuto e riordinato in modo accogliente per gli escursionisti e i gitanti. Vale proprio la pena fermarsi e godere di questo angolo di bosco che verrà apprezzato sicuramente dai bambini (c’è una stupenda casa sull’albero!!!), ma anche da noi adulti che, con la scusa di osservare le sculture lignee e scattare qualche foto, possiamo riprendere i giusti battiti cardiaci….

Ancora una quindicina di minuti di sentiero nel bosco e si è finalmente alla meta.
Il Rifugio San Lucio, posto a 1027 m di altitudine, è situato sull’omonimo monte, in posizione magnifica di fronte a Clusone (BG), sul versante est della sua conca. Il panorama che si può ammirare da un’immensa terrazza è incantevole ed abbraccia tutto il versante orobico bergamasco, fino ai monti della Val Camonica.
Rifugio San Lucio
Rifugio accogliente, così come i gestori, il suo punto di forza è proprio nella terrazza dove, nelle belle giornate, potrete gustare piatti tipici (vi consiglio gli gnocchi alle ortiche, sublimi!) godendovi il grande spettacolo offerto dalla natura.
San Lucio è anche raggiungibile da una comoda sterrata percorribile in automobile.






Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Settembre).Rifugio San Lucio. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/09/rifugio-san-lucio.html

giovedì 8 settembre 2011

Un'Estate fa

 "Radio1 torna a fare informazione "col senno del poi" e , a un anno di distanza, rilegge i fatti di "Un'estate fa". Protagoniste assolute le notizie dell'estate scorsa, tra prime pagine di quotidiani, servizi e corrispondenze della della grande macchina d'informazione del Gr1"

Conducono Roberto Zampa e Arianna Ciampoli.   

 ***
Cosa succedeva un anno fa?
Ascoltate l'estratto della trasmissione Rai radio 1 del 29 Agosto 2011, si parla di sicurezza e rischi per i raccoglitori dei funghi


Parte 1                     un"estate fa 29 Agosto 2011 Parte1 (mp3)




Parte 2                     Un"estate fa 29 Agosto 2011 Parte 2 (mp3)

Anche quest'anno l'inizio della stagione dei funghi è già stato segnato da diversi incidenti, alcuni dei quali purtoppo mortali.
Facciamo tesoro dei consigli e raccomandazioni perchè una piacevole attività all'aria aperta non diventi una tragica avventura.
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011.Settembre).Un'estate fa. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/09/unestate-fa.html

lunedì 5 settembre 2011

Cantharellus cibarius

Cantharellus cibarius

Sicuramente nessuno ne è indifferente, neppure i più accaniti fungiatt o porcinofili. Il cantarello o gallinaccio o finferlo non passa certo inosservato e in padella fa sempre la sua bella figura. Infatti, se va male con i porcini, spesso ci riempie il cestino. Questo grazie al colore che lo veste e al fatto che difficilmente lo si trova “single”. 
Pseudolammelle, rade, biforcate ed anastomizzate
È un fungo carnoso, giallo in ogni sua parte. L’imenio è costituito da pseudolamelle (più propriamente definite pliche o pieghe) decorrenti sul gambo, rade, biforcate ed anastomizzate (sono collegate in più punti trasversalmente tra loro).
Al taglio la carne del fungo si presenta biancastra, più giallognola verso la superficie, ed ha un odore piacevolmente leggero di albicocca. Il gambo a volte lo troviamo breve, altre volte allungato, eccentrico in alcuni soggetti. Di questa specie esistono diverse varietà (bicolor, amethysteus, alborufescens, ferruginascens) create dai micologi, ma alla fine tutte le caratteristiche morfologiche principali ci portano a questo fungo.
Cantharellus: è così chiamato per via della forma che ricorda il cantharus o cantaro antica coppa con alti manici utilizzata nell’antichità per bere. Richiama molto anche il trofeo della Champions League. Cibarius poichè è un buon commestibile.

La silhouette di questi funghi ricorda anche la cresta del gallo. Il nome volgare “gallinaccio” mi fa sempre pensare a chi li immagina come galletti sperduti nel bosco. Personalmente, per via della loro colorazione gialla, quando li trovo, più che i galletti, mi ricordano i pulcini che devono essere raccolti e portati al caldo…molto al caldo!
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011.Settembre).Cantharellus cibarius. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/09/cantharellus-cibarius.html

venerdì 2 settembre 2011

Corso per Esperti Micologi

4/5/6/7 Ottobre 2011

Dipartimento Sanità Pubblica
Serv.  Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Ispettorato Micologico


Appennino Reggiano:
Località: Carpineti (RE) Ai confini del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Gli Ispettorati Micologici delle Aziende UU.SS.LL. di Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, da anni propongono e realizzano progetti ed iniziative formative a carattere regionale e nazionale rivolte alla figura professionale dell’Ispettore Micologo che opera in sanità. Per l’anno 2011 l’Ispettorato Micologico dell’Azienda USL di Reggio Emilia organizza e propone un percorso formativo volto alla specializzazione della professionalità dell’Ispettore Micologo, in particolar modo per quanto concerne l’attività di consulenza ai Pronto Soccorso nei casi di intossicazioni causate da ingestione di funghi e di approfondimento rispetto alle modalità di gestione dei campionamenti di funghi all’importazione, come da indicazioni Ministeriali. Sono previsti momenti formativi di studio e di confronto in aula con l’ausilio del microscopio, prove pratiche e momenti di ricerca in habitat.

Sintesi del programma:
Specializzazione nella determinazione morfobotanica dei funghi epigei freschi spontanei con raccolta in habitat e conseguente cernita, con approfondimenti sulle specie ritenute più interessanti.

Momenti di approfondimento su alcuni Generi in riferimento alle possibili intossicazioni alimentari che gli stessi possono causare.

Simulazioni di sospette intossicazione da ingestione di funghi con esercitazioni pratiche tramite utilizzo del microscopio e verifica delle procedure applicate.

Confronto con Dirigente del Ministero della Salute, della Regione Emilia Romagna, del Centro micologico di ARPA Emilia Romagna e del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Az. USL di Reggio Emilia, sulle modalità di campionamento e controllo dei funghi all’importazione in ottemperanza alla Circolare Ministeriale 18/01/2011 e aggiornamento sulla normativa vigente.
***
Come previsto per tutte le iniziative oggetto di rilascio di crediti formativi E.C.M, sarà effettuata una prova di valutazione di merito.
Si rende noto che per la partecipazione al corso è opportuno possedere una minima conoscenza nell’utilizzo del microscopio applicato alla micologia e possibilmente la disponibilità dello strumento.

Docenti e relatori:
  Donelli Giuseppe:
Micologo; referente scientifico dell’A.M.B. con numerose pubblicazioni in materia; specializzazione nella famiglia delle Russulaceae e nel Genere Coprinus.
  Simonini Gianpaolo:
Micologo; referente scientifico AMB con numerose pubblicazioni in materia; specializzazione nella famiglia delle Boletaceae;
  Monteleone Domenico:
Direzione Generale Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero Della Salute;
  Vicinelli Laura:
Servizio Veterinario ed Igiene degli Alimenti della Regione Emilia Romagna;
  Rosi Maurizio:
Direttore SIAN Az. USL di Reggio Emilia;
  Lucchini Daniela:
Responsabile Centro Micologico Regionale ARPA – Bologna

Tutor esercitazioni pratiche e Segreteria Scientifica:
- Jacopetti Dario: Micologo Az. USL RE;
- Reverberi M.Grazia: Mic. Az. USL RE;
- Inzani Daniele: Micologo Az USL PC;
- Alessi Carla: Micologo Az. USL MO;
- Gian Luca Mezzadri: Mic. Az. USL PR;

Ispettorato Micologico
Dipartimento di Sanità Pubblica Az. USL di Reggio Emilia
Sede di Castelnovo né Monti
42035 - Via Roma n°26
Tel. 0522617341 - fax 0522811235
Sig. Pigozzi Paolo: email: pigozzip@ausl.re.it

Responsabile del progetto formativo: 
Jacopetti Dario: e mail:jacopettid@ausl.re.it

 MicoForm
Centro di Formazione Micologica
Ispettorati micologici dei Dipartimenti di Sanità Pubblica
Az. UU.SS.LL. Modena –Parma - Piacenza - Reggio Emilia

giovedì 1 settembre 2011

Funghi e dieta

Dopo le vacanze, AppuntidiMicologia riprende l’attività con un post della Dott.ssa Claudia Chiarino, medico nutrizionista del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della ASL di Monza e B.za.
Come già anticipato, ogni primo del mese farò il possibile per ospitare post scritti da amici che certamente contribuiranno alla crescita di questo Blog.
Stefano Balestreri

Anche se il valore nutrizionale può variare da specie a specie, in linea generale i funghi freschi, come ortaggi e verdure, contengono mediamente il 90% di acqua, 2.3 – 4% di proteine, 0.4 – 0.6% di grassi, 1.6% di glucidi e 1.7 – 2.5% di fibra, apportando circa 20 kcal/100 g (es. porcini 27 kcal, chiodini 15 kcal).

La presenza di una discreta quantità di fibre è utile per la regolarizzazione del profilo lipidico e del livello di glucosio.
In alcune specie di funghi, come ad esempio gli champignon (Agaricus bisporus), sono contenuti enzimi particolari, dotati di proprietà antiossidanti, quali il chitosano, che inibiscono l’assorbimento dei grassi e riducono il fenomeno dell’invecchiamento cellulare.

Un misto di funghi

I funghi contengono discrete quantità di vitamine del gruppo B, mentre è piuttosto scarso l’apporto di vitamina C; anche per quanto riguarda le vitamine, comunque, esistono delle differenze legate alle diverse specie.
Buono è l’apporto di sali minerali, in particolare di potassio, fosforo, manganese, ferro e calcio.

È difficile comunque trarre delle conclusioni di ordine dietetico, poiché non sono un alimento generalmente comune in tavola e la quantità abitualmente mangiata non rappresenta certo un apporto risolutivo. Sicuramente, date le caratteristiche nutrizionali che li assimilano agli ortaggi, è evidente che un consumo adeguato, nell’ambito di un’alimentazione varia, è consigliabile. Chiaramente, come per altri vegetali, è consigliato un prodotto “di stagione”, quindi funghi freschi, consumati entro 24 ore dalla raccolta, in quanto più ricchi di tutte le sostanze nutritive di cui dispongono. I funghi secchi, infatti, risultano più poveri in percentuale di vitamine contenute.
Il valore dei funghi è quindi fondamentalmente di natura gastronomica: il loro aroma e il loro sapore, ci permettono di impiegarli in molte preparazioni culinarie.

Il segreto alimentare è semplice: funghi di buona qualità, non solo per proprie caratteristiche, ma anche dal punto di vista della conservazione, pulizia e freschezza, quantità moderate e cucinati nel modo giusto, il più semplice e leggero possibile.

Infine un consiglio che va oltre qualsiasi raccomandazione nutrizionale: nell’incertezza, facciamo determinare i funghi che abbiamo raccolto, gli Ispettorati micologici delle ASL ci possono evitare guai ben più seri di un’alimentazione scorretta!

Dott.ssa Claudia Chiarino

Cita questa pagina:

Chiarino C.(2011. Settembre).Funghi e dieta. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/09/funghi-e-dieta.html
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