lunedì 17 ottobre 2011

Capriolo

Capreolus capreolus
 
Il primo post dedicato agli incontri ravvicinati ha avuto come protagonista un grosso Colubro, ma visto che, cercando funghi, gli incontri particolari non sono così rari, ho deciso di creare nell’indice di AppuntidiMicologia un nuovo argomento, dove finiranno tutti i post che riguardano questi eventi.

Questa volta l’incontro è stato un po’ meno da infarto, anzi, forse l’infarto l’ha rischiato lui, un grosso capriolo maschio che non mi aveva proprio visto né sentito per il vento a mio favore e sicuramente per un sottobosco pulito da rami ed intralci che mi ha permesso di avvicinarmi senza produrre rumori.

Capreolus capreolus
Eccolo lì con il muso tra le felci di una valletta coperta dagli abeti ed io, fortunosamente, a meno di cinquanta metri sopra di lui. Manto fulvo, forme eleganti, è tranquillo, ma sempre vigile: ad ogni minimo rumore alza la testa e sventola il suo codino. Non si sente in pericolo, perché ritorna più volte ad infilare la testa tra i ciuffi di felci. Che stia mangiando qualche bel fungo? Probabilissimo, la competizione tra umani ed ungulati è altissima.
Mi abbasso e cerco di recuperare dallo zaino la Nikon per una foto che, penso già, vista la distanza e la buona luce sul soggetto, dovrebbe far bella mostra in questo post.

Nocciolaia (Nucifraga caryocatactes)
Mentre armeggio con i laccetti dello zaino, ecco che una stramaledetta nocciolaia ha deciso di dare l’allarme col suo verso. Il capriolo alza la testa, raddrizza le orecchie, emette un soffio rauco e scatta come una molla, scomparendo con quattro salti dietro un promontorio.

Faccio i complimenti all’uccellaccio per aver svolto egregiamente il ruolo di sentinella e scendo tra le felci, dove stazionava l’animale.
Effettivamente rinvengo dei piccoli scavi. Forse, lì sotto, ha trovato qualche fungo ipogeo del genere Elaphomices, il tartufo dei cervi.

Non mi rimane che riprendere il cammino con l’immagine di un bellissimo incontro negli occhi e nella memoria.


Un grazie particolare per le immagini a Massimo Strumia di Wildernessphoto.it

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Ottobre).Capriolo. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/10/capriolo.html

4 commenti:

  1. due settimane fa un grosso capriolo mi ha attraversato la strada correndo e si è rifugiato in un campo di cardi
    speriamo che non ci uccidano, noi selvatici

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  2. *Anonimo:
    è buona norma firmarsi, anche con nickname grazie.

    Il numero dei caprioli e ungulati in genere è molto aumentato in questi ultimi anni. Ho letto un report della regione Piemonte che evidenziava, purtroppo, anche l'aumento degli incidenti tra ungulati ed i guidatori di automobili. Effettivamente i caprioli risultavano essere gli animali più coinvolti.
    Ciao
    stefano balestreri

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  3. Il raccontino mi è piaciuto molto.
    Un briciolo di vita vissuta nell'ambiente naturale, con le sue regole di comportamento e di sopravvivenza.
    Ti auguro, per la prossima volta, di poter scattare qualche bella foto, anche se penso che questa piccola esperienza ti abbia già comunque pienanente appagato.

    ciao lucio

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  4. Lucio:
    E' il bello di girovagare tra la natura, le sorprese non mancano mai e il più delle volte i ricordi rimangono nel cuore.
    Per fortuna che i funghi non scappano!!!
    ciao
    stefano

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