lunedì 31 ottobre 2011

Macrolepiota procera

È un ombrello, visto che può raggiungere dimensioni veramente eccezionali, anzi, il più delle volte definirlo così sarebbe offensivo, ombrellone mi sembra perfetto.

Ben visibile, data la sua altezza (procérus:cresciuto di più - alto) cresce spesso in compagnia, nei prati, al limitare e all’interno dei boschi. 
È un fungo eterogeneo (il cappello si stacca facilmente dal gambo, senza fratture) e ha lamelle biancastre, libere al gambo.
È conosciuto volgarmente come mazza di tamburo, perché nelle fasi iniziali della sua crescita il cappello, ancora chiuso sul gambo, è simile nella forma all’attrezzo usato per suonare timpani e grancassa. 
Crescendo, esso si apre e lascia sul gambo un ampio anello scorrevole, quasi un braccialetto.



 
La superficie del cappello è decorata da placche concentriche brunastre, più o meno verrucose, più rade verso l’orlo; al centro  presenta un umbone brunastro più scuro.
(Macrolepiota è l'unione di tre parole: Macro =grande, lepis =squama e otos =orecchio...ovvero Grande-orecchio-squamoso)
La carne è biancastra e non muta di colore al taglio.
Ha il gambo molto lungo e slanciato, ingrossato alla base, quasi bulboso, su cui sono presenti decorazioni simili a zebrature che, negli esemplari molto giovani, non si notano. Come l’Incredibile Hulk, quando si trasforma strappa e lacera la camicia sul proprio corpo, così succede anche per questo fungo mentre cresce.
È un buon commestibile, ma va cucinato esclusivamente il cappello, da tutti impanato e fritto in olio, come una cotoletta.
Preparato in questo modo non mi entusiasma, ma l’amico Dino me l’ha proposto sott’olio: ha utilizzato solo i cappelli chiusi, appena spellati e belli sodi… Incredibili!
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Ottobre).Macrolepiota procera. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/10/macrolepiota-procera.html

6 commenti:

  1. In questo nuovo "post" che ci viene proposto, non c'è una trasformazione grafica, ma verbale...!
    Macrolepiota procera è diventata una diva: va al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano,il tempio della musica classica; va anche in spiaggia ed è diventata l'agognato sogno di chi non vuole ustionarsi dall'imperioso sole estivo. E' diventata anche vanitosa, ornandosi di braccialetti; non disdegna, (come una grande diva ) le sale cinematografiche, imitando le imprese dell'incredibile Hulk....!
    Inoltre la sua vocazione bucolica la spinge ad imitare anche le zebre della Savana africana (vedi zebrature sul gambo).
    Cosa dire di più di questo "grande" fungo che tutti impariamo a conoscere sin da bambini?!
    E' veramente "NOTEVOLE", come i "prodotti notevoli" imparati a scuola in prima superiore....!

    Dante

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  2. Io sono stato, specialmente in passato, un ottimo cuoco, quando tutti i miei amici ed amiche volevano venire a casa mia per cena e per stare in allegria.
    Oggi che sono sposato, queste mie peculiarità sono un po' scomparse nella routine.
    Non mi impegno più secondo mia moglie, come facevo una volta....!
    In ogni caso, lasciando perdere la cruda realtà, vorrei dire la mia sulle mazze di tamburo.
    Friggerle in abbondante olio, ma soprattutto impanarle con uovo e pan grattato (no farina) che le rende più croccanti!
    Vorrei anche una precisazione dal sig. Dino su come prepararle per il sott'olio! Vanno scottate per quanti minuti in acqua, aceto e sale? E dopo averle fatte asciugare su canovaccio, nel vaso di vetro quali aromi vanno aggiunti all'olio di oliva?
    Ringrazio anticipatamente
    Luigi di Monza.

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  3. Dante:
    Ciao!
    Un quadretto perfetto!
    Hai mai pensato a scrivere fiabe o racconti sui funghi? Riusciresti a far memorizzare i caratteri con facilità a tutti.
    Grazie

    Luigi di Monza:
    L'amico Dino sarà ben felice di informarvi sulle modalità.
    A Presto
    stefano balestreri

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  4. Salve Stefano, non sapendo come contattarti ho scelto un post adeguato per dirti che qui nel Lazio sono uscite le mazze di tamburo.... è un'indicazione di un amico fidato. Volevo chiederti come sia possibile? E' vero che stiamo aspettando i porcini, ma le Macrolepiota Procera non ce le aspettavamo......ciao.

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    Risposte
    1. Potrei liquidare il tutto con la frase: Non ci son più le stagioni di una volta....
      Domenica ho trovato Lepista nuda ed un amico ha trovato Leccinum scabrum...L'unica risposta secondo me è che il clima di questo periodo è più autunnale che primaverile (almeno qui al nord), temperature attorno a 8-10°C e pioggia incessante.
      Appena scalderà un pò il terreno i B. aestivalis metteranno fuori il naso.
      Penso che sia tutto dovuto a questi continui sbalzi, poi alla fine decide sempre madre Natura!
      ciao

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  5. Belle notizie che mi date...! Appena finisco di compilare il mod.730, andrò a caccia di funghi.
    Dopo queste copiosissime piogge sta arrivando il caldo.
    Nel bosco, sui prati o negli incolti si può trovare di tutto... Speriamo che non siano nuovi bollettini per nuove tasse da pagare...!

    Io sono ottimista.

    Ciao, Dante

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