lunedì 7 novembre 2011

Craterellus cornucopioides

Trombetta dei morti

Il colore nero, le tonalità  grigie, il nome volgare non promettono certamente niente di allegro.
Per contro, il nome scientifico Craterellus cornucopioides ci rimanda all’aspetto della cornucopia, il corno dell’abbondanza.
Effettivamente il corpo fruttifero, cavo all’interno, si presenta a forma di trombetta, di imbuto o di calice.
Di colore grigio in diverse tonalità, fino al nero cupo, è leggermente ornato di squamette, ha margine ondulato ed irregolare. La sua carne è fine ed elastica. Com’è possibile vedere dalle immagini, questo fungo non ha lamelle né pori sull’imenio, che invece si presenta con una superficie leggermente rugosa, di un colore grigio che gli dona un effetto vellutato. Le spore in massa sono biancastre.

L’habitat di questi funghi sono i terreni umidi dei boschi, dove spuntano a gruppi dalla tarda estate a tutto l’autunno,.
Nonostante il suo aspetto “funereo” ed il nome volgare tristemente evocativo, questo fungo è un buon commestibile ed ha un largo utilizzo in cucina. Infatti viene seccato, ridotto in polvere ed impiegato come una vera e propria spezia per profumare ed insaporire pietanze, risultando ottimo su paste asciutte, nelle zuppe e nei piatti di riso.
Per  molti cercatori il nome trombetta dei morti è suggerito, oltre che dall’aspetto, dal periodo di fruttificazione tipicamente novembrino, ma tra le diverse ipotesi che possono aver associato a questi funghi un nome volgare così inquietante ve ne propongo una simpatica: forse sono così buoni da…risvegliare un morto!!! 
Stefano Balestreri
Un ringraziamento particolare a Manrico Chiti
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Novembre).Craterellus cornucopioides. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/11/craterellus-cornucopioides.html
 

2 commenti:

  1. Evviva!! Ora so cosa cercare. In questa strana stagione finora non son riuscito a trovare nemmeno i chiodini... ma da domani che speriamo sia senza pioggia, riuscirò a riempire il freezer.
    Craterellus cornucopioides a me !!! e non solo! farò incetta di Armillariella mellea e già che ci sono anche di Tricholoma portentosum .... Peccato che con me non ci sia ancora il mio amico Antonio che per farmi trovare il mio primo Hygrophorus marzuolus, mi ha piantato un palo di lato e dopo avermi detto che dovevo guardar bene in quella zona, me l'ha pure indicato...! Sigh Sigh Sigh, che tristezza...
    Ma chi sa mai che anche senza mangiarlo il craterellus risvegli anche me ?!! (Vedi ultima riga del post).
    Ciao, Dante

    RispondiElimina
  2. Dante:
    Per raccogliere il portentosum devi avere pazienza!
    Tra poco ne potrai leggere qualcosa su AppuntidiMicologia. Nel frattempo ascolta le Vecchie Guide Indiane......
    ciao
    Stefano

    RispondiElimina

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