lunedì 21 novembre 2011

Tricholoma portentosum

In questo tiepido pomeriggio di Novembre, ci avviamo al bosco; la strada è breve e pianeggiante; la macchia del sottobosco è ridotta a pochi sterpi sfrondati.
Non s'incontra più sulla via del bosco l'affluenza indiscreta dei rumorosi cercatori estivi: per supporre che i funghi possano nascere così fuori stagione bisogna essere scaltri e vecchi del mestiere.
In queste vallette silenziose si cammina senza rumore su uno strato di foglie inumidite che smorza il passo e quasi non ci si accorge di toccar terra; ogni tanto, tra queste ramaglie nude che lasciano trasparire il cielo, frulla il volo bianco e nero di una ghiandaia; qualche farfalla sonnambula galleggia su questi laghetti di tiepido sole, in cerca dei fiori che non ci sono più.
                                                                          Cercatori di funghi - Piero Calamandrei

 Ogni anno, in questo periodo, cerco di concludere la stagione micologica con la ricerca (la definirei più una caccia) di questi funghi che segnano un po’ la fine delle attività di raccolta da parte degli appassionati.
Non sempre è facile scovarli nei boschi, perché ormai la coltre di foglie ed aghi copre tutto. Ricordo ancora la prima uscita,  qualche anno fa, alla ricerca dei “portentosi”: se non fosse stato per l’aiuto di una Vecchia Guida Indiana “scaltra e pratica del mestiere” ne avrei raccolto uno solo; lui, con occhio ed esperienza, col bastone spostava con delicatezza e a colpo sicuro le foglie e, come per magia, i funghi vedevano la luce e io… vedevo i funghi!
Il Tricholoma portentosum ha il cappello inizialmente convesso-campanulato, in seguito piano e sovente umbonato, l’orlo sottile, ondulato. Il colore è grigio scuro, ma se lo si trova completamente ricoperto dal fogliame è nettamente più chiaro. Ha evidenti fibrille sulla cuticola, che è facilmente staccabile (ciò facilita molto la mondatura) tendendo a lacerarsi radialmente. L’imenio è a lamelle non molto fitte, inizialmente bianche poi giallastre.
Essendo un fungo omogeneo, la carne del gambo continua nel cappello e perciò non si stacca facilmente da esso. Il gambo è pieno da giovane, in seguito vuoto, cilindrico, ingrossato alla base, liscio, di color bianco soffuso più o meno di giallino. La carne è bianca, fragile, grigiastra sotto la cuticola, ha leggero odore di farina. Predilige boschi di conifere, isolato o in gruppetti.
Il nome portentosum è dovuto più al sapore che alla sua mole, ma sono comunque dei bei funghi e se si arriva nel momento in cui sono ancora giovani e sodi, renderanno molto in cucina: trifolati, sia come contorno, sia come condimento per primi piatti, anche se la mia Guida …li “ammazza” sott’olio.

Un ringraziamento particolare a Giampiero Secco
Stefano Balestreri







Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Novembre).Tricholoma portentosum. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/11/tricholoma-portentosum.html

2 commenti:

  1. Questi funghi mi ricordano tanto gli Hygrophorus marzuolus, ci sono ma non si vedono! Sarà mai possibile addestrare un cagnetto come si fa per la cerca dei tartufi? C'è qualcuno che ci ha provato?
    Quest'anno non sono riuscito a trovare un solo portentosum... che vergogna!
    saluti, Giovanni.

    RispondiElimina
  2. Giovanni:
    Un cane addestrato a ritrovare portentosi?
    Chissà quante altri funghi troverebbe con lo stesso odore...anche qualche Entoloma!
    Se non ne hai ancora trovati, forse non sono ancora "usciti"!
    Aspetta...
    ciao e grazie
    Stefano Balestreri

    RispondiElimina

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