lunedì 19 dicembre 2011

Lyophyllum decastes

Un "gruppo" complicato


Lyophyllum decastes
Anche se siamo ormai alla fine dell’autunno, per l’abbondanza di specie ancora in fase vegetativa diventa difficile scegliere un fungo da presentare e descrivere. Tra i tanti temporaneamente tralasciati, ho optato per Lyophyllum decastes semplicemente perché, qualche giorno fa, ho trovato degli  esemplari veramente belli.
Il genere, almeno in Europa, è rappresentato esclusivamente da una decina di specie, terricole e lignicole, nessuna velenosa, e le commestibili sono di facile determinazione. Facile… per modo di dire.
Unica specie o più varietà?

Infatti non ho mai la certezza che dietro la classificazione di Lyophyllum decastes non si celino altre specie simili o che questa sia un’unica entità che ha variabilità, per cui ritengo più corretto semplificarlo e definirlo Lyophyllum "gruppo" decastes .
Se dovessimo affidarci ai testi o ai manuali da campo, qualche incertezza in più ci verrebbe: L.decastes = L.aggregatum; L.fumosum = L.aggregatum var. f. = L.cinerascens; L. loricatum.

Non mi maledicano i Micologi: per dipanare questi dubbi, l’analisi del DNA su queste specie ci offrirebbe un po’ di chiarezza.
Comunque sia, le caratteristiche comuni a questa “costellazione” di specie e/o varietà sono:

  • crescita cespitosa, fascicolata, aggregata, spesso con tantissimi esemplari molto ravvicinati e sovente  interrati;
  • habitat di crescita, quali parchi, giardini, limite dei boschi, margine dei sentieri;
  • medie dimensioni con variazione della colorazione dei cappelli da biancastro, grigio, ardesia, frequentemente con tonalità fulve;
  • lamelle adnate al gambo ed uncinate;
  • gambi e lamelle biancastre, leggermente ingiallenti con l’età;
  • spore in massa bianche;
  • carne molto elastica, leggero odore fungino con leggere componenti spermatiche.

Dal punto di vista culinario la caratteristica più importante è l’elasticità della carne, quasi cartilaginea, che ne permette lunghe cotture, prestandosi perfettamente per i contorni a secondi piatti a base di carne o a conservazione sott’olio.

Lyophyllum decastes

Essendo funghi a crescita tardo autunnale non è sempre facile scovarli, in quanto sono spesso coperti dalle foglie o tra esse ben si mimetizzano.
Una curiosità: anche se Lyophyllum "gruppo" decastes su tutti i testi sacri di micologia viene descritta come specie tardo autunnale, mi è capitato di ritrovarla nelle stesse stazioni di crescita anche in primavera.
Questo fatto potrebbe essere causato dal freddo autunnale che blocca la crescita del fungo allo stadio iniziale, “addormentandolo” per tutto l’inverno, per poi ritrovarlo “sveglio” in primavera, quando le temperature ritornano favorevoli al suo sviluppo. 


Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2011. Dicembre).Lyophyllum decastes. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2011/12/lyophyllum-decastes.html

2 commenti:

  1. Ad una settimana dal Natale (sabato 17dic.), a Lodi ho fatto in tempo a raccogliere 1Kg di meravigliosi piopparelli (Agrocybe cylindracea). Ora che il gelo è arrivato, toccherà aspettare la primavera...... comunque nel frattempo mi diletterò a consumare i Lyophyllum decastes var. fumosum che potete ammirare nelle foto del post prima di finire "SUB OLEUM" indi "IN VASIBUS" (nel piatto)!
    Ciao e Buone feste a tutti, Dante

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  2. Sei sempre più "poetico"...
    In attesa della primavera (mancano circa 3 mesi) chissà se riuscirò a gustare qualche sub oleum ...in dome meaea?

    Ciao e grazie
    stefano

    RispondiElimina

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