lunedì 16 gennaio 2012

Auricularia auricula-judae

L’orecchio di Giuda

Orecchio di Giuda
Chiamato così per l’aspetto a coppa rovesciata che forma lobi, circonvoluzioni e venature interiori. Di consistenza elastica e molliccia, la “polpa” al tocco è piacevolmente gelatinosa. Non per niente gli anglosassoni lo chiamano jelly ear per la somiglianza ad un orecchio e, visto che il suo habitat di crescita sono le piante, ha dato origine alla convinzione che Giuda Iscariota si sia impiccato proprio sull’albero su cui cresce  lasciandoci …l’orecchio.

Fasi iniziali di crescita
Questo micete è legato con un rapporto di parassitismo-saprofitismo nella maggior parte dei casi con il sambuco (sambucus nigra) formando numerose colonie lungo tronchi e rami. E' un fungo sessile, cioè privo di gambo, ed è attaccato all'albero in un punto laterale o eccentrico del corpo fruttifero. L’imenio è liscio ed è posto nella parte sottostante la coppa-padiglione; è di color rosso brunastro, traslucido, con la zona superiore un poco più pallida; può arrivare anche ai 10 cm di larghezza. 
A tempo asciutto si secca e raggrinzisce per rigonfiarsi alle prime piogge. 


E' un fungo presente tutto l'anno, ma in inverno ed inizio primavera senza le foglie degli alberi è certamente più visibile.
La commestibilità di questo fungo non si discute: è molto ricercato ed apprezzato soprattutto in Cina, dove viene coltivato in quantitativi “industriali”.
I risultati migliori in cucina si ottengono previa essiccazione, per riutilizzarlo poi nei contorni o per aromatizzare pietanze, risotti e zuppe a cui conferisce un gusto particolare.

Usato in micoterapia per le proprietà anticoagulanti, migliora la fluidità del sangue. 
Come per tutti i funghi, però, è consigliabile un consumo limitato e non ripetuto in tempi ristretti.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Gennaio).Auricularia auricula-judae.Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/01/auricularia-auricula-judae.html
 

9 commenti:

  1. Li ho provati circa tre anni fa in Cina durante un viaggio di lavoro. erano mischiati in una zuppa caldissima ustionante.
    Non male come sapore, li chiavano mu-ehr o qualcosa di simile. Non sapevo esistessero anche da noi.
    Grazie.
    Fabio R.

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  2. Buon giorno , molto particolare...
    Vorrei proprio provarlo...

    BUONA SETTIMANA.

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  3. *Fabio:
    Non è che hai sottomano anche la ricetta?
    Sarebbe perfetto.

    *Appunti Alessio:
    Se sei chi penso io...comincia a venire qualche volta a funghi, vedrai, potrai provare :-)))

    Grazie as tutti
    stefano balestreri

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  4. Sono "approdato" in questi giorni su questo interessante blog.
    Mi permetto di fare i complimenti all'autore e a chi collabora con foto e consigli.
    Veramente elegante, semplice e chiaro.
    Grazie.
    Giorgio Vandi

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  5. Giorgio.
    grazie per i complimenti, anche a nome di chi collabora a questa piacevole "follia".
    E' un piacere!
    stefano balestreri

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    Risposte
    1. Mi accodo anche io ai complimenti!
      Davvero un blog semplice e chiaro che tuttavia lascia trasparire una profonda conoscenza della materia senza però perdersi in inutili ostentazioni!
      Davvero l'ideale per noi neofiti :)

      è possibile creare una sezione dove poter farti direttamente delle domande? personalmente avrei delle richieste a proposito della legislazione in lombardia...

      Grazie

      Paolo Sinigaglia

      Elimina
  6. *Paolo Sinigaglia:
    Grazie per i complimenti.
    Puoi contattarmi qui : appuntidimicologia chiocciola gmail.com
    Ciao
    stefano balestreri

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  7. Che relazione ha questa specie di fungo con la sindrome di Szechwan?

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    Risposte
    1. Ciao.
      La relazione esiste in quanto i casi sono stati documentati. Questa sindrome si è manifestata solo in casi di consumi esagerati e ripetuti nel tempo. Inoltre anche il consumo di Auricularia polytricha = Hirneola polytricha nella regione dello Szechwan ha contribuito alla comparsa della sindrome.
      Ti rimando a questo link dove potrai leggerti un buon articolo scientifico sui casi verificatisi: http://medecineshare.com/html/6_Html_Le_Syndrome_de_Szechwan_3640.html
      Ancora una volta, come per tutti i funghi del resto, è consigliato un consumo limitato e non ripetuto in tempi ristretti.
      Grazie
      Stefano

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