lunedì 9 gennaio 2012

Pleurotus ostreatus

Gelone – Orecchione

Il gelone deve il suo nome al fatto che è un fungo invernale o almeno da clima freddo, quindi si presenta già negli autunni rigidi fino alla primavera. 
L’altro nome volgare, orecchione, è per la sua forma che ricorda il padiglione auricolare.

Il Pleurotus ostreatus si “innesta” su legno morto o sulle parti morte di alberi vivi (solitamente latifoglie), tramite un corto gambo laterale, vegetando solitamente a ciuffi, con gli individui sovrapposti. 
Ha lamelle biancastre, decorrenti sul breve gambo. Il cappello, liscio e gibboso, quasi untuoso al tocco, ha forma di conchiglia (ostreatus = ostrica = conchiglia) e può raggiungere i 20 cm di diametro; la sua colorazione varia dal beige al bruno violetto o al grigio bluastro.

È un fungo che in natura non è facile trovare, non tanto per la rarità, ma il clima che predilige non ci fa uscire spesso alla sua ricerca. Tuttavia nei reparti ortofrutticoli dei supermercati è presente tutto l’anno, poiché è facilmente coltivabile, il che lo rende uno dei funghi più commercializzati.

Ha una carne elastica, che si presta bene a prolungate cotture, e un odore proprio, non associabile ad altri. 
Secondo me è perfetto cucinato alla piastra per farne ottimi contorni, ma questo ve lo racconterò prossimamente.

Nel genere sono presenti altre specie molto ricercate ed apprezzate, una su tutte il “cugino” mediterraneo Pleurotus eryngii (il famoso cardoncello) e la sua var. ferulae, amati in Puglia e nel sud, che crescono rispettivamente in associazione a Eryngium maritimum e Ferula communis.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Gennaio).Pleurotus ostreatus. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/01/pleurotus-ostreatus.html

4 commenti:

  1. Le orecchiette che si chiamano "Pleurotus ostreatus"?!!! Non c'è più religione!!!
    Io vi leggo oggi dopo che ho pulito le rive dei campi che coltivo (Le rive sono i fossi laterali ai campi) e con questo lavoro porto allo scoperto tanti pleurotus... cioè ORECCHIETTE, ottime se cucinate da mia moglie!
    Le ha fatte anche alla piastra, ma preferisce metterle al posto dei peperoni od olive verdi piccanti, negli ultimi venti minuti di cottura di un bel pollastro ruspante, della nostra cascina, cotto a pezzi in padella.
    Attenzione! Le orecchiette di cui parlo sono molto più profumate degli Ostreatus/orecchiette che si vendono al supermercato!
    I miei funghi sono buoni perché nascono e crescono nel Lodigiano e son raccolti da me con tanto amore.....!
    Agsevedummm, Natalino

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  2. *Natalino:
    Che fortuna avere a portata di mano questi funghi, se avrai pazienza è in programma prossimamente una semplice ricetta con i plerotus su AppuntidiMicologia.
    Su che piante crescono?
    ciao e grazie.
    stefano balestreri

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    Risposte
    1. Mi chiedete dove crescono? Ma sui pioppi tagliati! Per la verità su quello che resta del ceppo a filo terra lungo i miei fossi e nel canale principale di irrigazione. Li trovo anche in un vecchio noce e su qualche ontano secco.
      Una curiosità che vi voglio dire: I più buoni sono quando sono scuri di colore, (grigio/viola scuro)perché quando si aprono si invecchiano e si schiariscono.
      Prossimamente scriverete una ricetta semplice? Ebbene se non gela troppo, le orecchiette ci sono sempre!
      Aspetto la ricetta, ciao Natalino

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  3. *Natalino:
    Posso solo confermare che la ricetta ci sarà!
    Per i funghi dipende dal clima...e non solo.
    Arrivederci.
    stefano balestreri

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