mercoledì 1 febbraio 2012

I boschi deturpati


Tanti anni fa, la gente, prima di entrare nel bosco a cercare i funghi, si toglieva il cappello, si inginocchiava e recitava una preghiera.
Oggi i boschi vengono deturpati dall'uomo, gli alberi intristiscono e muoiono prima del tempo.

(R. Battaglia, "La capanna incantata")


I boschi deturpati! A nessuno è stata risparmiata la scena di un sacco dell’immondizia, di un materasso, di un lavandino, di un mobile, di un ammasso di macerie, di una latta di tempera o di vernice scaricati ai margini del bosco o al suo interno, lungo il viottolo solitamente percorso dai trattori, dove è più facile liberarsi dei propri rifiuti senza essere scoperti. 
Ma il rifiuto è lì e ci rimane, effetto di un atto scriteriato compiuto da individui che hanno come unico scopo quello di allontanare da casa propria ciò che non serve più. Egoisti e senza un briciolo di coscienza! Sì, perché i servizi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti che le Amministrazioni comunali offrono oggi al cittadino sono talmente ben organizzati che solo persone di quel tipo si permettono di compiere simili gesti. E il danno provocato non è di poco conto. 
Innanzitutto il bosco cambia aspetto: l’oggetto estraneo non è mai in sintonia con ciò che lo circonda, spesso guasta notevolmente la bellezza dell’ambiente naturale, è un pugno nell’occhio. Ma il danno maggiore sta nella difficoltà che ha il bosco a “digerire” questi corpi estranei: alcuni sono talmente nocivi che gli procurano subito piccole, ma significative lesioni permanenti; altri sono tanto indigesti che richiedono decine, se non centinaia di anni per essere assimilati, quando la mano provvida dell’uomo coscienzioso non interviene a prelevarli e a destinarli altrove. Un gesto inconsulto, un ambiente imbruttito e guastato. Ma non solo per questo i nostri boschi soffrono. 

Un tempo l’uomo, anche nella nostra terra di Brianza, si occupava dei boschi perché da lì traeva frutti e materiali per il proprio vivere quotidiano. Per ottenere il massimo dei benefici, li frequentava spesso, ne seguiva la crescita e interveniva nei tempi e nei modi più appropriati. Oggi non più o almeno non più con le stesse attenzioni, le stesse premure, la stessa perizia. Chi entra nel bosco per trarne un vantaggio economico, lo sfrutta per quello che esso può dare al momento, senza preoccuparsi se il suo modo di agire può compromettere in tutto o in parte le sue caratteristiche fondamentali, il suo futuro. È lo scempio dell’ambiente naturale che l’uomo moderno mette in atto con una superficialità e una bramosia che certo non gli fanno onore.

Da questa superficialità e da questa bramosia non sono esenti certi cercatori di funghi che entrano nel bosco senza pensare all’equilibrio instabile su cui si regge quest’ambiente tanto ricco e complesso. C’è modo e modo di cercare e raccogliere i frutti che il bosco ci elargisce gratuitamente. Se non siamo attenti a rispettarlo, la sua offerta ad un certo punto si esaurisce. Una piccola parte di bosco muore.
                                                                                                                    Luciano Ponzoni  Stefano Balestreri


Cita questa pagina:
Balestreri S., Ponzoni L. (2012. Febbraio).I boschi deturpati. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/02/i-boschi-deturpati.html

6 commenti:

  1. E' arrivata la neve a coprire le nostre vergogne lungo strade, campagne, boschi e fiumi.
    Ora tutto è bello, pulito, anzi immacolato.
    E' così che dovrebbe sempre essere la natura che ci circonda se fossimo più educati!
    Mariuccia di Cremona

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  2. Mariuccia:
    Per coprire le vergogne dell'uomo ci vuole ben altro!
    grazie
    stefano balestreri

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  3. E' un giusto articolo indicatore, che segnala il livello di barbarie che la società dei consumi ha raggiunto da ormai troppo tempo.
    Oltre alle varie forme di inquinamento causate da questi gesti di menti arretrate, come inquinamento ambientale, chimico e del terreno, estetico del territorio e quindi il relativo abbassamento della "Qualità della Vita", devo aggiungere il danno profondo che causa come inquinamento dello "Spirito" diventando realtà aquisita e ineluttabile.
    buon futuro.....lucio

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  4. lucio:
    ...inquinamento dello Spirito...
    Non avevo mai pensato a questo tipo di danno.
    Mi trovi pienamente d'accordo.

    Grazie
    ciao
    stefano

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  5. Spesso trono a casa con tascate di rumenta trovata nel bosco e maledico i fungaioli, perchè di loro si tratta, di quelli che io chiamo "i predatori del bosco" i quali si presentano solo ed esclusivamente per razziare, dell'ambiente non gleine importa nulla e lasciano in terra involucri di merende o altro..e sono pure gli stessi che bastonano impietosamente ogni fungo NON raccolto, mi ritengo fortunato di NON averne mai beccato uno sul fatto, in quel caso sarebbe scoppiata la miccia....sapete come quando per anni vi hanno rigato la macchina e finalmente beccate l'ultimo in ordine temporale che lo stava facendo? Ecco, la stessa cosa...con molti meno testimoni però!

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    Risposte
    1. Claudio,
      capisco le incazzature, specialmente se vuoi fare qualche bella foto, però è sempre meglio non arrivare a quel punto...non ne vale mai la pena!
      ciao

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