lunedì 20 febbraio 2012

Trametes versicolor

Questa poliporacea, dal portamento a mensola, reniforme, è visibile nei nostri boschi durante tutto l’anno. Con il suo sviluppo sovrapposto tende a formare composizioni “pseudofloreali” multicolori veramente belle. Come è facilmente intuibile, versicolor si riferisce alla notevole variabilità delle colorazioni nei diversi individui. 

La superficie superiore del carpoforo, larga fino a 8-10 cm, è inizialmente vellutata, ma con la crescita tende a diventare liscia. È concentricamente zonata di nero-verdastro o di verde-bluastro, ma anche di grigio-bruno e ocra-rossastro con effetti cangianti dei colori in base all'incidenza della luce. Il bordo è sottile ed ondulato, solitamente biancastro-crema.

Si sviluppa principalmente su tronchi e rami vivi o morti di latifoglie. È un fungo sessile (assenza di gambo), di consistenza coriacea, con uno spessore che difficilmente raggiunge i 6-7 mm in prossimità dell’attacco al tronco.
Emana un leggero odore di legno e muschio. L’imenio è a pori bianco-giallastri, formati da tubuli molto brevi.

È scontato dire che questo fungo non è commestibile, però da tempo è alla ribalta in quanto studiato per alcune proprietà farmacologiche, come antimicrobico e stimolante del sistema immunitario: inibirebbe la crescita tumorale tramite dei polisaccaridi presenti nelle pareti delle sue cellule.
In Oriente viene utilizzato da sempre contro i problemi polmonari e come tonificante per il corpo e lo spirito.
 
A noi, semplici appassionati di micologia, questi misteriosi abitanti dei boschi regalano sempre pennellate di colore, anche in questo periodo in cui la natura ancora riposa.
 Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012.Febbraio).Trametes versicolor. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/02/trametes-versicolor.html


7 commenti:

  1. Pensavo di aver dato a mio figlio la risposta esatta dicendogli Polyporus Adustus, come casualmente avevo trovato su internet.
    Ora so con le vostre foto e descrizioni che è un Trametes Versicolor.
    Grazie, Roberto di Pavia

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  2. Roberto:
    Attualmente Polyporus adustus è Bjerkandera adusta. La differenza non subito evidente tra T. versicolor e B. adusta risiede nella colorazione dell'imenio, in adusta è grigio nerastra a maturazione.
    In B.adusta la superficie risulta più pubescente/irsuta.
    Non vado oltre, qui ci vorrebbe un intervento dell'amico Lucio esperto in Aphyllophorales.
    Magari interviene ;-)))
    Grazie
    stefano balestreri

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  3. Come al solito anche l'articolo sulla Trametes versìcolor lo trovo chiaro, esauriente e ben fatto!! Anzi, con gli interessanti dati sulle scoperte farmacologiche, che giustamente vanno segnalati, acquista maggior valore.
    La Bjerkandera adusta ("àdustus" significa bruciato) mi sembra molto diversa e la differenza indicata da Stefano è senzaltro la più evidente, cioè la colorazione dell'imenio grigio nerastra a maturazione.
    La superficie sterile (sopra il cappello) è biancastro-isabella senza altri colori, tranne il bordo che annerisce anch'esso invecchiando. Inoltre non ha le caratteristiche zonature sericee (setate), brillanti, cangianti e liscie della Trametes versìcolor.
    Caro Stefano ti ringrazio ma sei troppo generoso, sono solo un buon osservatore e non un'esperto (che è ben altra cosa!!)
    ciao lucio

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  4. Lucio:
    Bhè, allora posso dirti osservatore esperto?
    grazie per il contributo.
    Ciao
    stefano

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  5. Io mi perdo....!!!!
    Ci vorrebbe un vocabolario specializzato in termini micologici!
    Ciao, Roberto di Pavia

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  6. Ma quanti colori ha lo stesso tipo di fungho?
    Ma ne nascono anche a pois/arlecchino? (puà/arlecchino)?
    Se ci sono, mettete qualche loro foto curiosa o ditemi il nome.
    Qualche foto bella come le vostre magari la trovo con una ricerca sul P.C.

    Caterina

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  7. *Roberto:
    Ne puoi trovare diversi sul web.
    Si sta lavorando su questo blog per inserirne uno per i termini citati nei post.
    Ciao

    *Caterina:
    Lo stesso "tipo" di fungo, se intendi la stessa specie, può avere diverse tonalità (Es. Russule).
    Se per pois intendi le verruche ce ne sono diversi nel genere Amanita (muscaria, pantherina, spissa, solitaria, ecc) ed anche in Lepiota e Macrolepiota.
    Arrivederci
    Stefano Balestreri

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