lunedì 26 marzo 2012

Myxomiceti


So che questo post sarà un po’ indigesto per una parte dei miei lettori, ma, di tanto in tanto, qualche pagina tecnica per introdurre nel mondo dei funghi chi incomincia ad appassionarsi è utile, direi necessaria.
Dunque, oggi presentiamo i Myxomiceti, dal greco myxo = muco e myketes = funghi, ovvero funghi mucillaginosi.
Per lungo tempo ritenuti dei funghi da studiosi e naturalisti, ed ancora oggi studiati da appassionati micologi, di fatto sono protozoi particolari e quindi molto più vicini al regno animale che al regno Fungi.
Questa breve clip aiuterà a capire meglio il seguito del post (Youtube).


Questo gruppo comprende circa 700 specie che, nel loro ciclo vitale, attraversano una fase ameboide strisciante (cioè si comportano come le amebe, che si muovono cambiando continuamente forma), durante la quale il “fungo” ha la facoltà di spostarsi nella direzione delle sostanze alimentari, inglobandole per digerirle, oltre che ricercare il luogo e il supporto necessario per la riproduzione. In questa fase si nutrono di sostanze organiche diverse, quali batteri, muffe e altro.
In determinate circostanze, alcuni di loro sviluppano corpi fruttiferi (sporangi) deputati alla disseminazione delle spore (mixospore). Ecco perché spesso, in passato, sono stati assimilati ai funghi. Alcuni sono piccolissimi (nell’ordine dei millimetri), altri hanno notevoli estensioni (fase ameboide o di plasmodio).
Se le condizioni sono sfavorevoli (assenza di cibo), assumono una struttura resistentissima e longeva denominata sclerozio: la parte esterna si indurisce e diventa protettiva dell’interno, che mantiene a lungo la sua vitalità. A condizioni nuovamente favorevoli, eccoli ritornare ancora in attività.
Fuligo septica
Alcune specie sono visibili nella fase ameboide, come Fuligo  septica, ma la maggior parte delle specie rimane invisibile. Per poterli identificare, anche se di piccole dimensioni, è necessaria la loro fruttificazione.
Tra i tanti myxomiceti, Lycogala epidendrum si presenta sotto forma di piccole coppe o cuscinetti di circa 1 cm di diametro. Inizialmente molli e di color rosa salmone, diventano bruni ed anneriscono in seguito, quando il rivestimento, diventato sottile e fragile, si lacera propagando una polvere di spore (mixospore). Nello stato ameboide ha un colore rosso corallo. Vive su legno morto dalla primavera all’autunno.
 Lycogala epidendrum
Lo studio e la ricerca dei myxomiceti è un campo della micologia riservata ad appassionati che sanno esplorare con la lente di ingrandimento un ceppo, un cumulo di foglie, la corteccia di un albero che solo l’esperienza indicherà loro come favorevole per una possibile raccolta.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012.Marzo).Myxomiceti.Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/03/myxomiceti.html
 

15 commenti:

  1. ma che fratello bravo e colto.
    A quando un risotto con i funghi (quelli buoni)
    Complimenti
    Enrico

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    1. Bravo va bene, colto...mi impegno!
      Grazie per i compliments, per il risotto aspetto la materia prima...il riso!!! :-)
      Ciao
      stefano

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  2. Che pazienza che ha il sig. Luciano Ponzoni! Aspettare per settimane che i funghetti si imbruniscano!
    Belle foto e bel lavoro. Ottimo anche il consiglio del sig. Enrico che apprezzo e condivido pienamente....
    Saluti, Dante

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    1. Luciano non ha solo una gran pazienza con i funghi...te lo posso confermare io!!!

      Ciao
      stefano

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  3. Egregio Dr. Balestreri Stefano,
    ho guardato il sito e lo trovo interessante soprattutto per i neofiti.
    Personalmente non ho siti e corrispondo ancora tradizionalmente mentre mi faccio aiutare da mio nipote ogni volta che mi viene segnalato un sito particolare.
    Dopo quasi 50 anni di micologia da autodidatta ritengo che a 72 anni è meglio fermarsi e quindi mi considero ... della scuola 1960 e relativi maestri ... intendo dire che sono meno le occasioni e la fortuna di scoprire ancora specie delle nostre regioni che non avevo mai trovato e studiato. In questi anni credo di avere conosciuto oltre 5000 specie e depositato al museo di Lugano oltre 2000 collezioni. Come vedi non smetto, mentre da pensionato ho cominciato alcuni anni fa a fare delle mie tavole personali a colori anche di funghi semplici e non, ma solamente se ho sul tavolo l'esemplare fresco o le essiccata da cui posso rilevare i disegni micro.
    Ho pubblicato molto e ora faccio ancora qualche redazione solo sul BSM SZP nazionale Svizzero oltre ovviamente a seguire la società micologica di Chiasso della quale ora sono socio onorario.

    Se può interessare il sito della micologica di Chiasso è www.smcb.ch dove ci sono programmi e varie.

    Colgo l'occasione per porgerti cordiali saluti

    Alfredo Riva
    Balerna CH

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    Risposte
    1. Grazie tantissime,
      sono molto onorato per quello che mi scrive e sono molto contento che continui ad occuparsi di micologia, a 72 anni si è ancora giovani per questa materia!!!
      Ho apprezzato molto le immagini che mi ha inviato a conferma che la sua attività micologica continua verso nuovi "confini", in tutti sensi.
      Confini geografici ed artistici.
      I complimenti vanno a lei per quel che dà e ha dato alla Micologia.
      Grazie
      stefano balestreri

      *P.s. Un ultima cosa, non sono un Dott., va bene semplicemente Stefano ;-)

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  4. Veramente complimenti, un concentrato di informazioni in poche righe, con l'aiuto di buone immagini.
    Non è da tutti riuscire a far leggere la micologia in modo così scorrevole
    Grazie
    Paolo G.

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    1. Grazie,
      da condividere anche con chi contribuisce alla riuscita di questo blog.
      Ciao
      stefano balestreri

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  5. Luciano Ponzoni27 marzo 2012 17:46

    Per il signor Dante una precisazione che gli può servire per migliorare la sua già vasta conoscenza in campo micologico, ma utile anche per tanti altri affezionati lettori del blog: ho avuto la fortuna di scattare le due foto a distanza di cinque giorni. Nessuna pazienza mi è servita, anzi è l'impazienza che mi ha aiutato: non essendo completamente soddisfatto delle prime foto, sono ritornato sul posto e, sorpresa, (non sono un micologo) ho trovato il viraggio nei colori!



    A Stefano: vedo che il cerchio si amplia e che viene manifestata soddisfazione da parte dei lettori. Sono contento per te e per me che partecipo al progetto senza metterci, però, particolare "pazienza", ma solo gioiosa attenzione alle necessità che di volta in volta si presentano.
    Luciano

    Ciao

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    Risposte
    1. Luciano.
      Chiamarti modesto è poco.
      ciao
      stefano

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  6. La notizia dei 5 giorni, datami dal sig. Luciano, è per me oro colato! Io non ho mai trovato scritto se e quanto vive un fungo. In questo caso trattasi di Myxomicete ed io ne sono completamente a digiuno.
    Da ragazzo vivevo sulla spiaggia dell'Adriatico. Ricordo che le fanciulle "maturavano" con idonee creme dopo almeno due settimane.
    E' per questo che L.epidendrum, maturando in soli cinque giorni, costituisce per me una sorpresa!!!
    Sono contento di imparare ancora qualcosa.
    C'è molta strada da fare... Grazie per queste pillole.
    Dante Rocconi

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    Risposte
    1. Dante...... le pillole te le procuro io!!!
      :-) :-)
      Sei unico!
      E' mezz'ora che rido!!!

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  7. Un bell'articolo!! Io poi sono interessato ai funghi che più sono strani e più attirano la mia attenzione.
    Spettacolare la ripresa velocizzata sulla crescita della Fuligo septica, testimonianza viva del famoso detto "funghi che camminano" riferito ai Mixomiceti.
    La Fuligo septica l'ho vista tante volte, quì l'ho vista camminare veramente.
    Condivido la tua soddisfazione nel costatare che anche il grande micologo Alfredo Riva ha apprezzato il tuo bel Blog.
    Sono cose che accadono a ragion veduta.
    Con simpatia...
    lucio

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  8. Lucio,
    ciao e grazie del tuo apprezzamento.
    Nelle diverse ricerche su Fuligo septica ho anche scoperto che in USA viene volgarmente chiamato "dog vomit"...vomito di cane! Lo chiamano anche Slime mold che a me ha ricordato un gioco che si chiamava appunto Slime ed era una specie di "muco" giallo che appiccicava ma non sporcava (lo vendevano in vasetti nei negozi di giocattoli)...era bellissimo metterlo sotto al naso e vederselo colare giù....beata gioventù!!!
    Ciao
    stefano

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  9. Sei una continua sorpresa, piacevole e utile sorpresa, Stefano. Grazie. Con parole chiare e appropriate descrivi un settore abbastanza complesso e molto bello è il video della F. septica semovente! Dog vomit mi pare adeguato... stasera quando ho visto da lontano il giallone ho pensato a un human vomit, però!!! Un caro saluto a tutta la squadra. Oretta

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