lunedì 16 aprile 2012

Val Sanguigno

Cascatelle e pozze - Torrente Sanguigno

In attesa della stagione giusta per i Funghi (quelli con la F maiuscola…) vi propongo un bell’itinerario, così avrete tutto il tempo necessario per studiarvelo ed organizzarvi al meglio. Su questo Blog c’è poco spazio per tutti i dettagli, ma non mancano certo le idee. Per le informazioni particolareggiate vi rimando ai siti dedicati.

Variante "ripida" sentiero 232
Partiamo col dire che la Val Sanguigno è definita a livello europeo una delle zone più incontaminate della Regione Lombardia, interamente inserita nel sistema Rete Natura 2000 per la salvaguardia e la tutela degli habitat, delle specie animali e vegetali.

Per arrivarci si andrà in Alta Val Seriana (BG). Oltrepassato l’abitato di Ardesio, e prima dell’ingresso di Gromo, prenderemo a sinistra, in direzione di Valgoglio, per una salita ripida che con pochi tornanti ci porta subito in quota. Raggiunto l’abitato, proseguiremo oltre, seguendo le indicazioni per la centrale idroelettrica di Aviasco (simpatico lo stile “neomedioevale”), dove parcheggeremo.

Da lì seguiremo le indicazioni per il sentiero 232 che porta al rifugio Gianpace: a sinistra la variante ripida, a destra la variante normale. Personalmente ho scelto la ripida, su consiglio di esperti locali. Anche se più impegnativa nella prima parte, è senz’altro più piacevole ed interessante come paesaggio. Il percorso risale la valle rimanendo molto vicino al torrente Sanguigno, che la percorre. Un piacere il rumore di fondo dell’acqua impetuosa, le favolose cascatelle e i salti d’acqua che formano trasparenti pozze. 

I faggi lasciano posto agli abeti
Con una breve deviazione dal sentiero, una volta raggiunta la Baita Sersen, potremo goderci lo spettacolo di una stupenda cascata.

Ripreso il sentiero, continueremo piacevolmente a far fatica avendo sempre alla nostra sinistra il torrente, sulla destra il bosco, inizialmente faggeta. 
Proseguendo il cammino vedremo stagliarsi le alte cime delle Orobie bergamasche e gradualmente i faggi lasceranno il posto agli abeti.

A circa un'ora dalla partenza il bosco si dirada per lasciare spazio ai pascoli e finalmente, di lì a poco, potremo scorgere sul versante opposto il Rifugio Gianpace, oasi di pace e punto strategico per ripartire, volendo, per altri itinerari ben segnalati.

Il Rifugio Gianpace


Oltrepassiamo il ponticello, raggiungiamo con un ultimo sforzo le radure prospicienti il rifugio e godiamoci il grande abbraccio della natura. Finalmente potremo riposarci e rifocillarci. Il gestore è molto disponibile ed in cucina c’è sempre qualcosa di pronto.

………..e i funghi?

Al ritorno, senza grandi sforzi, buttando l’occhio vicino al sentiero, ho raccolto un misto per il risotto serale, degna conclusione di una magnifica escursione.
 Stefano Balestreri
* Grazie a Cristian Riva per le immagini




Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Aprile).Val Sanguigno. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/04/val-sanguigno.html




2 commenti:

  1. Oggi sono stato in un posto simile a Val Sanguigno, un posto bellissimo come quello illustrato nel post.
    C'era anche l'acqua limpida e pura che cadeva dal cielo...!
    Bagnato fradicio son tornato a casa con 5 morchelle esculenta e 3 morchelle semilibera.
    In ogni caso contento della giornata trascorsa in mezzo alla natura.
    La mia prossima tappa sarà Val Sanguigno che tra l'altro è a pochi Km da casa mia.
    Saluti
    Battista di Bergamo

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