giovedì 17 maggio 2012

Entoloma vernum

Lo scorso anno, nel mese di maggio, un’escursione in quota, a 1600 metri, giusto per trascorrere una giornata all’aria aperta dove faceva ancora fresco fresco. Per questo abbiamo ammirato di più il paesaggio che perlustrato il terreno per trovare qualche fungo.

...abbiamo ammirato di più il paesaggio...

Inevitabilmente, però, a giornata ormai conclusa, l’occhio sempre attento dei micologi scorge qualcosa in un prato, in prossimità di un gruppo di abeti rossi. Ci avviciniamo per osservare meglio: sono funghetti di piccole dimensioni, 3-6 cm, dal cappello scuro, conico campanulato negli individui più giovani, convesso con piccolo umbone acuto nei più cresciuti. Il margine del cappello è leggermente involuto, striato all’orlo. La cuticola è umida, igrofana, di colore bruno nerastro, più chiara al margine.
...scorgiamo qualcosa nel prato...
Ci si guarda in faccia e si comincia a ragionare e, soprattutto, a valutare altri caratteri.
L’imenio è con lamelle poco fitte, sembrano annesse al gambo, ventricose ed intercalate da lamellule grigiastre negli esemplari più piccoli, di un soffuso color rosato nei più cresciuti. Emanano un leggero odore farinaceo-erbaceo.
Al genere Entoloma ci siamo arrivati, ma la specie? Ecco uscire miracolosamente dallo zaino il Courtecuisse che ci dipanerà i restanti dubbi. Le descrizioni in francese non sempre aiutano, ma passiamo velocemente in rassegna le 65 specie di Entoloma presentate.
Il gambo è slanciato e concolore al cappello, tranne la parte alta in prossimità dell’imenio che risulta più chiara. Ci cattura la descrizione minimalista dell’Entoloma vernum: l’habitat descritto concorda pienamente con quello del ritrovamento e concordano pure tutti i caratteri rilevati. Ci fa sobbalzare, invece, l’indicazione AR-R “assez rare-rare”, per di più accompagnata dalle sigle dei Paesi in cui è stata segnalata la presenza di questo fungo e… manca l’Italia!!!

Entoloma vernum
Preleviamo qualche esemplare per approfondimenti al microscopio e ci si avvia sulla strada del ritorno. A casa la consultazione di altri testi, l’osservazione microscopica ed il confronto con amici, confermano la nostra classificazione.
Cercheremo anche quest’anno di proseguire le ricerche per capire se effettivamente questo fungo è così raro. Forse, visto il periodo primaverile, la quota a cui cresce e le sue piccole dimensioni, passa quasi sempre inosservato.
In letteratura viene segnalato come tossico, poiché provoca sindrome gastrointestinale. Certo che così piccolo e nero… chi mai se lo mangia?

P.s. - Per quanto riguarda la presenza in Italia, ci sono moltissime segnalazioni di ritrovamento.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Maggio).Entoloma vernum. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/05/entoloma-vernum.html
 

5 commenti:

  1. C'ero anch'io a 1600 metri di quota ed oltretutto ricordo il posto come se fosse la casa della mia ultima fidanzata.
    Alla prima occasione tornerò a raccoglierlo e potrò così verificare se è veramente tossico. Ne darò in pasto una modica quantità a chi non ha compreso la mia magnanimità!
    Il funghetto è piccolo e nero, come Calimero; lo metterò quindi in un risotto al nero di seppia...!!!
    Potrei diventare famoso per una innovativa ricetta gastronomica...
    Ciao, Dante

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    Risposte
    1. Dante!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Sei già famoso.....
      .....da lunedì lo sarai ancor di più!!!
      Ciao
      stefano

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    2. Ciao Dante!
      è proprio il caso di dire che hai il dente avvelenato! Comunque è molto bella l'idea del risotto al nero di seppia...."corretto" al profumo d'Entoloma vernum. Farai invidia a Vissani e compagni !
      Ciao,
      Renzo

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    3. Ciao Renzo!
      Il risottino al nero di seppia con profumo di Entoloma vernum sarà una prelibatezza che riserverò scherzosamente a mia suocera....
      Per ora vorrei ringraziarti per il "ciao" con il quale mi saluti e che mi fa molto onore perché proviene da chi, a livello micologico, rappresenta il mio massimo obiettivo.
      La tua esperienza, le tue conoscenze ed il tuo ciao mi gratificano.
      Grazie, Dante

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  2. Ho capito perché hai scritto che lunedì 21/05 sarò famoso ancora di più!
    Hai pubblicato sul blog una mia ricetta.
    Temevo che tu andassi spifferando in giro la mia vincita al "superenalotto"...! Fortunatamente non è così (Sigh Sigh)!
    Ora non mi resta che rispondere penalmente di attentato alla sanità pubblica... (sempre meglio che pagare altre tasse)!
    Ciao,
    Dante

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