lunedì 9 luglio 2012

Aberrante


Il motivo per cui ho scelto questo termine è per pubblicizzare finalmente il glossario di AppuntidiMicologia. Sta prendendo forma piano piano, con tutti i limiti della piattaforma Blogger, ma sarà sicuramente utile a tutti, anche a me!

L’approntamento del glossario mi permetterà di non dilungarmi in ripetizioni e spiegazioni di alcuni termini micologici e renderà i post più brevi ed essenziali, quindi leggibili più velocemente.
Personalmente sono il primo a perdere l’attenzione, quando leggo direttamente allo schermo articoli troppo lunghi… Un buon post non dovrebbe mai superare le 500 parole, per cui voglio evitare di annoiare i lettori!

Fate subito una prova: cliccate su Aberrante ed ecco che si aprirà una pagina con i termini dalla A alla C. Non farete molta fatica a trovare la parola, poiché è la prima ad apparire….

A questo punto diamo a Cesare quel che è di Cesare: i termini inseriti sono stati ripresi dal Glossario Micologico di Wikipedia, con interventi di limatura ed alleggerimento per molti di essi.

Un secondo motivo che mi ha portato a scegliere la parola “aberrante” è legato al fatto che a volte ci si trova davanti a funghi dalle forme stranissime e indeterminabili.

Forme aberranti di Lepista nuda, Clitocybe nebularis e Paxillus involutus

In un primo momento rimaniamo disorientati e perplessi, guardiamo e riguardiamo più volte quella massa informe tra le mani cercando di capire di cosa si tratta e quali sono le cause che hanno generato tale “mostro”, poi ci rendiamo conto che la natura ci fa scherzi anche con i funghi… giusto per confonderci le idee in un campo già molto complesso anche quando siamo di fronte alla normalità.
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Luglio).Aberrante. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/07/aberrante.html
 

3 commenti:

  1. Incredibile ma vero, cioè aberrante!
    Le foto di Luciano Ponzoni non possono che far restare a bocca aperta.
    In passato ho trovato una Collybia con sopra Syzygospora mycetophila ed un edulis tutto butterato, ma due nebularis cresciuti uno sull'altro, solo il Luciano poteva trovarli!
    Diossina , radioattività, campi magnetici da linee elettriche ad altissima tensione, potrebbero esserne corresponsabili?
    Dante

    RispondiElimina
  2. Volfango Gualandi9 luglio 2012 18:45

    Egregio Balestreri,
    è ormai un piacere comunicare con lei.
    Esaminare, commentare e ragionare su definizioni e sulle cose in generale è sempre stimolante e ci induce ad approfondire sempre di più le varie materie.
    Anche a me è capitato di trovare ad esempio dei lattari invasi da Peckiella deformans, che, a dispetto di quello che dice(va) il buon Cetto non invitavano certo al consumo.
    Purtroppo, e qui sta, almeno per me, una parte del ragionamento, fenomeni similari mi sembra che succedano per tutti gli organismi viventi, piante, animali di tutti i tipi e uomo compreso. Quando succede a noi (vedi la triste storia dell'effetto micidiale del "talidomide" sui feti che quelli della mia generazione di settantenne ricorderanno bene) l'effetto è a dir poco catastrofico. Problemi indotti dall'uomo se ne potrebbero citare a iosa; il DDT, I PCB, la diossina, il metilisocianato (leggi: tragedia di Bopal in India), l'amianto, la radioattività (Hiroshima, Fukushima, Three Mile Island, Chernobyl, Uranio 238 ecc.) l'inquinamento in generale causato da tutte le attività domestiche e industriali come inquinamento termico, elettrico, eccetera, eccetera, sono lì a testimoniare quanto può essere importante l'impatto di certe attività e residui industriali, sugli esseri viventi e sull'ambiente. Ciò che purtroppo manca è la possibilità di effettuare previsioni attendibili di questi problemi/prodotti sul lungo termine.
    Quando, nel gruppo micologico di Monza venne una trentina di anni fa l'ing. Cetto a tenerci una memorabile serata di micologia, alla fine, riferendosi alla commestibilità, ricordo che enunciò la sua regola d'oro: "nel dubbio, astenersi".
    Allo stesso modo, per non sbagliare, l'uomo dovrebbe cominciare - in alcuni casi potrebbe essere addirittura troppo tardi - ad astenersi di immettere nell'ambiente, almeno quelle sostanze che con l'ambiente non hanno nulla a che fare, come tanti prodotti e sottoprodotti chimici e limitare fortemente nel contempo quelli già presenti, ma minacciosamente in forte crescita, come l'anidride carbonica. Ma non domani; OGGI !
    Utopia? Certamente un grande sogno, ma se non si comincia, rischiamo di....non svegliarci e di morire dormendo e sognando, avvelenati dai nostri stessi miasmi.
    Cordiali saluti,
    V. Gualandi

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    Risposte
    1. Danteroc e V. Gualandi;
      Rispondo ad entrambi, o meglio, dico la mia.

      Syzygospora mycetophila e Peckiella deformans come tanti altri parassiti deformano in modo inconsueto i funghi da loro invasi, e qui siamo nel campo dei fenomeni naturali.

      Anche i fenomeni teratologici dovrebbero rientrare nella normalità di tali manifestazioni naturali, anche se inconsuete.

      Ma...giustamente, osservate che, se le cause scatenanti di questi fenomeni sono fornite dall'uomo e quindi dagli habitat compromessi, il problema potrebbe essere ben diverso e preoccupante.

      Difficile capirlo per noi semplici appassionati o micologi "dilettanti", per avere risposte a questi fenomeni sono necessari lunghi studi approfonditi da parte di studiosi con l'ausilio di laboratori attrezzati.

      Il fatto che mi ricuora è che queste simili mostruosità non si ritrovano spesso durante le raccolte di funghi. Qualche caso, ma di certo non frequente, verosimilmente riconducibile ad una casistica nella norma.
      Grazie

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