lunedì 2 luglio 2012

Buona la prima!



Anche quest’anno è arrivato il tempo della prima uscita solitaria nel bosco, a cavallo tra il termine della primavera e l’inizio dell’estate.


Un rito che si ripete, giusto per capire com’è, soprattutto per vedere se lo troverò ancora lì, tra i due faggi.
Ogni cercatore ha i suoi luoghi segreti o preferiti, vuoi per la bellezza del posto, vuoi per i funghi che si trovano. Io per tutti e due i motivi, ma anche per trovare… il primo porcino!
La passeggiata mi serve anche per sgranchirmi le gambe in un orario che è più da happy hour che da cercatore di funghi.
L’orario non è un problema, se non ci sono funghi almeno il posto è bello e poi... è il mio preferito.

Vago per un’ora tra gli alberi, lasciando per ultimo il gran finale, là tra “i due faggi”.
Ogni cercatore chiama i propri luoghi di raccolta con nomi particolari: per me “i due faggi”, per altri “l’orto botanico”, “il canalone”, “il bosco incantato”, “il vecchio castagno”...
Nomi scaturiti dalla propria fantasia o dall’esperienza vissuta in un determinato momento. È proprio vero che il bosco ispira fiabe e racconti.

Passeggio osservando tra i muschi del sottobosco, rinvengo un gruppetto di Collybia dryophila, alcuni piccoli coprinus... chissà di quale specie.

In una radura osservo i fiori, poi muovo due passi ed ecco una stupenda orchidea. Mi fermo ad osservarla, ne vale la pena: è un’esemplare ancora perfetto, nonostante la stagione inoltrata.

Uscendo dalla zona degli abeti controllo da un punto favorevole se anche quest’anno ha nidificato lo sparviero. Purtroppo tutto tace e nulla vedo. Lo scorso anno scorgevo la testa della femmina in cova sbucare dalle fronde dell’abete. La coppia avrà cambiato zona.

Scendo verso il bosco misto, là dove iniziano i faggi, attraverso il piccolo canalone, lo risalgo ed ecco le due piante a cui sono diretto. Nulla di maestoso, ma sono due faggi imponenti, le foglie ancora di un verde giovane. Da quel punto, guardando tra i due alberi, si intravede la valle: è uno spettacolo! 
Mi avvicino lentamente ai faggi come la prima volta, come tutte le volte successive, per non spezzare l’incantesimo. Passo tra le due piante e poco più sotto inizio a spostare il fogliame con il bastone, scendo ancora di qualche metro, volto lo sguardo ed eccolo, il Boletus aestivalis, il primo della stagione!


Anche quest’anno non ha tradito le mie aspettative, la mia speranza. È un momento già vissuto con l’immaginazione, ma quando l’occhio si posa sul fungo la soddisfazione è grande! Lo raccolgo, lo osservo e, come un regista sul set cinematografico, dico: - Buona la prima!!! 
*Ho lasciato volutamente la Nikon a casa...ringrazio Giampiero Secco per le immagini.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Luglio).Buona la prima. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/07/buona-la-prima.html


7 commenti:

  1. E' meglio che andare alla Scala di Milano.
    La prima nel bosco non stimola critiche o giudizi sull'altrui operato. Sei a tu per tu con il Creato, i suoi profumi, i suoi colori.
    Ascolti il canto degli uccelli nel fruscio del vento, raccogli la fragolina ed il mirtillo fin quando appare Lui, l'oggetto dei tuoi sogni.
    La sua foto ti ha già appagato se non restasse il dover soddisfare coloro che rimasti a casa, vogliono in qualche modo partecipare....
    Dante

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    1. ...sei riuscito ad appagarli?
      ;-)

      ciao

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    2. Stefano...!!!
      Non sono mica proprietario della TRENTINFUNGO Srl !
      Loro si che riuscirebbero ad appagare tutti i buongustai.

      Ciao, Dante

      Ps.: Mi proporrò per lavorare con loro... Chissà mai che mi assumano!

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  2. Paolo Sinigaglia3 luglio 2012 10:34

    Dante si conferma un poeta!

    Ciao!

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    Risposte
    1. Ciao Paolo,
      Grazie dell'onorificenza, ma la realtà è molto più venale. Se io potessi, vorrei sfamare con i funghi raccolti l'intero condominio....
      Purtroppo non piove e funghi non ce ne sono!
      Non resta quindi che buttarla in prosa o meglio, in poesia!

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    2. Poeta e monello!

      Sfamare l'intero condominio...attenzione, il rischio è altissimo! :-))
      ciao

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    3. ....che ci prendano l'abitudine... ! ! !

      Walter

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