lunedì 23 luglio 2012

Genere Amanita


Amanita spissa 
Affascinanti, belle, eleganti, molto ricercate, mortali…
Sono solo alcuni dei tanti aggettivi usati per descrivere le specie appartenenti al genere Amanita. Aggiungerei anche “sconosciute”, perché ogni tanto ne sbuca qualcuna nuova, mai studiata prima.
Amanita citrina
Sono funghi eterogenei, di taglia da media a grande, con imenio a lamelle libere al gambo,  carnosi e racchiusi nelle fasi iniziali della crescita da veli (volva e/o anello).
Anche il cappello, inizialmente convesso, poi disteso con la crescita, molto spesso è decorato da placche o verruche, residui del velo generale. Molte specie hanno l’orlo del cappello striato. Il gambo è sempre dotato di volva che può presentarsi sacciforme, più o meno aderente o inguainante, verrucosa o pustolosa. Varie sono anche le basi dei gambi: bulbosi quasi sferici, affusolati, napiformi; a seconda delle specie, essi risultano più o meno interrati.
Le spore in massa sono bianche.
Amanita muscaria
Nel genere vi sono specie prive di  anello, alcune molto comuni e conosciute, molte altre ancora di incerta determinazione, che vengono tutte riunite nel sottogenere Amanitopsis.
Amanita caesarea
Numerose le specie che sono senza odori significativi allo stadio giovanile, mentre diventano notevolmente sgradevoli con la maturazione del carpoforo; per alcune specie, invece, si percepiscono odori di radice/rafanoide e viroso.
Le Amanite sono funghi terricoli e probabilmente tutti micorrizici per cui è importante la valutazione dell’habitat di crescita.
 Nel genere si annoverano le tre sorelle mortali, the angels dead, come le chiamano gli anglosassoni: A. phalloides, A. verna, A. virosa. Non mancano specie alquanto tossiche come A. muscaria e A. pantherina.
Tra tutti questi pericoli si nasconde il più ricercato ed apprezzato fungo commestibile, l’Amanita caesarea, il mitico Ovolo buono, consumato anche crudo in insalata. 
Amanita vittadinii

Tra le più belle ed eleganti cito l’Amanita vittadinii, rara e perfetta nelle sue candide decorazioni, che porta il nome del suo scopritore, il grande micologo Carlo Vittadini (1800-1865).
L’insieme di tali caratteristiche fa si che questi funghi vengano studiati in modo approfondito, oltre che dai micologi, anche da semplici appassionati, suscitando attenzione ed ammirazione, poiché sono tra i funghi più belli e graziosi, un compendio di perfezione ed eleganza*

*for they are among the most beautiful and graceful of all fungi, the epitome of impeccability and elegance.
                                                                                                          David Arora “Mushrooms Demystified”

Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Luglio).Genere Amanita. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/07/genere-amanita.html



4 commenti:

  1. L'Amanita caesarea cresce abbondante dalla Liguria fino la Calabria. Io che vivo qui in Lombardia dove le vado a cercare? Passano gli anni ed io non ne ho trovata ancora una...!!!
    Anni or sono mi hanno detto che nelle zone assolate è possibile a fine estate trovarle, meglio se ci sono querce e pungitopo al suolo.
    Secondo me è una balla...
    Riproverò comunque anche quest'anno!
    Ciao, Giovanni

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    Risposte
    1. Pazienza, ci vuole pazienza...
      A presto un post su A. caesarea.
      Come ben saprai, sono fondamentali gli habitat e le conoscenze giuste...di qualche "Vecchia Guida Indiana"

      Il pungitopo?
      Forse ti sbagli.
      Ciao e grazie

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  2. Massimo Verzolla24 luglio 2012 10:29

    scusa Stefano se te lo dico, ma l'articolo presenta un grossolano errore nel titolo
    il genere IAMMANNITI (tutto attaccato ovviamente) è la definizione esatta riconosciuta dall'ultima nomenclatura in vigore dai nostri più affezionati intossicati.
    Per il resto il tuo blog è molto bello.

    Ciao Massimo

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    Risposte
    1. :-))

      Ciao,
      per spiegare il genere IAMMANNITI ci vorrebbe un post dedicato...quando avrai tempo e voglia di prepararlo per AppuntidiMicologia, te lo pubblico sicuramente.
      ciao
      stefano

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