lunedì 16 luglio 2012

Hygrocybe psittacina


Poche parole per questo funghetto, parlano i colori!

Infatti la caratteristica più evidente è il colore, o meglio i colori, che oltretutto hanno ispirato il nome della specie.
Psittacina rimanda agli psittacidi (psittacus = pappagallo), uccelli dalle svariate ed accese colorazioni.

Con l’umidità questi funghetti assumono una colorazione lucente, proprio come le piume dei pappagalli.


Di minute dimensioni, crescono in piccoli gruppi tra l’erba dei prati, in zone ombreggiate e fresche.
Le dimensioni: non più di 4-5 cm per il diametro del cappello, inizialmente conico-campanulato, poi piano con largo umbone ottuso.
La cuticola è glutinosa, glabra, brillante, di colore giallo-verde, arancio-verdognolo, verde-azzurro.
Il gambo cilindrico, sovente incurvato, di color crema-giallognolo con toni verdastri soprattutto all’apice, biancastro verso la base, è anch’esso glutinoso.

L’imenio è a  lamelle annesse al gambo, rade, ventricose, giallognole, giallo-verdi con filo interamente giallastro; le spore in massa sono bianche.

Le dimensioni non facilitano di certo il loro ritrovamento tra i fili d’erba; inoltre le colorazioni, con predominanza della tonalità verde, li mimetizzano ancor di più.  

Questi funghi cambiano i loro colori nelle diverse fasi di maturazione.
Sempre con riferimento alle colorazioni, i micologi hanno distinto alcune varietà (var, psittacina, perplexa, abietina,), ma tutte fondamentalmente rimandano al typus principale.

Gli esemplari fotografati dall’amico Luigi fanno parte di una nutrita serie di ritrovamenti nel Bosco delle Querce di Seveso che ci meraviglia per varietà, bellezza e rarità, ma anche perché lì una volta l’ICMESA produceva la tristemente nota diossina.
Stefano Balestreri

* Un ringraziamento speciale a Luigi Poli per le immagini. 


Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Luglio).Hygrocybe psittacina. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/07/hygrocybe-psittacina.html


5 commenti:

  1. Alberto di Biella16 luglio 2012 18:18

    Saranno le foto, saranno le descrizioni, il fatto è che una volta letto sul blog, il fungo e le sue caratteristiche restano facilmente in mente.
    Mi ci vorrà un po' di tempo, ma quando avrò 150 anni li avrò imparati tutti!!!
    Grazie

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    Risposte
    1. E io quando avrò 150 anni ne avrò descritti una piccola parte...
      Grazie
      Stefano

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    2. I funghi, volendo quantificare quelli visibili, quanti potrebbero essere?
      Mio marito dice che ce ne potrebbero essere 1000 !
      Noi viviamo qui a Pavia e conosciamo solo qualche fungo di pianura.
      Pensando però a tutte le specie e varianti, la cosa potrebbe essere vera?!
      Grazie se mi vorrà rispondere.
      Caterina di Pavia

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    3. Ti dico il numero riportato sul mio manualetto preferito: 1751 e non è l'ultima edizione.
      Naturalmente considerando le sole specie europee (di funghi "visibili" a occhio).
      Poi se si vuol parlare di "funghi" in generale... non ti saprei dire, prova a fare una buona ricerca con Google!
      Ciao e grazie

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  2. Le foto dell'Hygrocybe psittacina qui pubblicate, sono veramente belle. Complimenti!
    Matteo Passoni (appassionato fotografo)

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