lunedì 29 ottobre 2012

Boletus pinophilus

                                              Boletus pinophilus                      Copyright ©  S.Balestreri




Un due tre… e il quarto vien da sé! Così sentenzia un famoso detto.

Quindi, dopo aver descritto tre porcini (aestivalis, edulis ed aereus), ecco il pinophilus a completare il poker.

Anche se in tutti i testi di micologia e di ricette è il meno considerato dal punto di vista culinario, quando lo butto in padella per un contorno od un risotto, con il suo profumo leggermente balsamico e resinoso è capace di farmi ritornare per un attimo sui luoghi di raccolta, tra i mirtilli nei boschi di pino silvestre e tra i mughi d'alta quota. 

Nonostante sia stato chiamato pinophilus,  vive bene anche in altri habitat, tra faggi, castagni ed abeti.
Sul cappello la cuticola si presenta umida, grinzosa nei giovani, e ricoperta al bordo da una fine pruina. 

                              Foto di gruppo            Copyright ©  S.Balestreri

La colorazione varia con la crescita presentandosi color granata e poi cuoio con tonalità violacee. 
La carne, dal sapore dolce e dall’odore leggero e caratteristico, al taglio si presenta soda e compatta, bianca, rossastra sotto la cuticola.

Il periodo di crescita è tra i più lunghi, perché si estende dalla primavera fino alle prime spolverate di neve in quota.

Altre caratteristiche di questo porcino: può raggiungere dimensioni interessanti ed è il meno “bacato” di tutti, forse a causa del suo leggero sapore di resina.
Oltre che per il consumo fresco, questo boleto è indicato per la conservazione sott’olio, in quanto la carne dei giovani esemplari è molto soda.


Con questo post non si concludono le informazioni sui mitici quattro, perché questi ambìti e ricercati frutti della Natura si prestano per ulteriori approfondimenti, per nuovi racconti e per ricette, sempre gradite dai nostri lettori.
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:

Balestreri, S. (2012. Ottobre).Boletus pinophilus. Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/10/boletus-pinophilus.html
 



2 commenti:

  1. I magnifici 4 porcini ...
    Poker d'assi direi!
    Trovarne qualcuno è una grande soddisfazione tenendo presente che non siamo né in Trentino né in Val Taro. I sacrifici sono tanti, ma la soddisfazione non ha prezzo!
    E' per questo che si parte puntualmente il più presto possibile sperando di essere i primi e quindi i fortunati!
    Ciao, Giovanni

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  2. :-)
    L'importante è partire, poi se si trovano è meglio.
    Ciao e grazie

    RispondiElimina

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