lunedì 8 ottobre 2012

Genere Suillus


                                              Suillus luteus                           Copyright © Alex Boffelli

È un genere facile da riconoscere: basta inquadrarlo bene, ricordarsi alcune caratteristiche ed il gioco è fatto.

Per i soliti “padellatori” di funghi, attenzione: vale la pena consumare una sola specie, con questi funghi si rischia lo spiacevole effetto “Falqui” in modo più o meno intenso.

Cominciamo col dire che il genere Suillus appartiene alla grande famiglia delle Boletacee, quindi l’imenio è formato da tubuli e, per questo, al di sotto del cappello vedremo un’infinità di pori che, in base alle specie, possono essere di piccole dimensioni o più ampi ed angolosi, grigiastri o gialli o ocra fino a bruno oliva. I giovani esemplari di alcune specie secernono gocciole bianco-gialline (S. granulatus).

Sono funghi di taglia medio-grande, con cappelli inizialmente convessi fino ad appianati; sull’orlo di alcune specie rimangono residui del velo (Suillus luteus).

I gambi possono essere lisci o decorati da granuli (S.      granulatus), provvisti o meno di anello.
 
La carne in questo genere è tendenzialmente gialla con   intensità variabile dal biancastro al giallastro; al tocco è spugnosa, specialmente nel cappello, e per alcune specie leggermente virante all’azzurro.  

La caratteristica principale, che poi è la più evidente per tutte le specie di questo genere, è la viscidità/viscosità di tutto il carpoforo ed in particolare del cappello, a parte Suillus. variegatus che risulta sempre più asciutto.

Sono tutti terricoli e simbionti, riconducibili esclusivamente a Larice e Pino, ma è importante conoscere l’habitat di crescita per poter effettuare una prima distinzione tra le specie.

Un’accortezza per evitare l’effetto “Falqui”: utilizzate pochi esemplari in un misto, scegliendo carpofori giovani, sodi e freschi, esclusivamente della specie Suillus luteus (i migliori), eliminando la cuticola, facilmente staccabile dal cappello. 

Stefano Balestreri 
Tutte le foto sono di © Alex Boffelli: dall'alto Suillus bovinus, Suillus bresadolae, Suillus collinitus e Suillus grevillei


Cita questa pagina:

Balestreri, S. (2012. Ottobre).Genere Suillus. Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/10/genere-suillus.html
 

2 commenti:

  1. Incredibile ma vero... Con il mio amico Carmelo G. sono andato due giorni fa in val Masino ed al termine della ricerca nel mio cestino c'era poco o niente...
    Senza esitazione mi ha detto. "Questi sono i migliori! Sono i Suillus luteus, quelli per cui vale la pena fare una bella padellata!"
    Ps.: Il mio amico Carmelo è uno dei "veterani" del circolo micologico di Desio al quale anch'io sono iscritto!

    RispondiElimina
  2. Bene, aspetto di sapere come li cucinerai.
    A breve comunque proporrò un'interessante ricetta con il Suillus luteus.

    Chiamare Carmelo veterano è poco, lui rientra di diritto tra le VGI (Vecchie Guide Indiane) del Gruppo Micologico!

    ciao

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...