martedì 27 novembre 2012

Comunicato urgente

Attenzione

Pubblico un importante comunicato della Segreteria Organizzativa del  5° Convegno Internazionale di Micotossicologia. 
Stefano Balestreri

5° Convegno internazionale di Micotossicologia - variazione di sede




A tutti i Relatori e partecipanti al Convegno in oggetto,
con la presente siamo a comunicare che la Sala Convegni della Provincia di Milano sita in via Corridoni 16, già a noi riservata da tempo, non e' più disponibile causa richiesta pervenuta al Presidente della Provincia di Milano Podesta' da parte del Governo centrale per lo svolgimento di una "Conferenza Nazionale" a cui sono attese 600/700 persone, oltre alla presenza di Ministri e autorità governative.

Sulla base di quanto sopra detto ci è stata confermata la disponibilità di una sala con spazi adeguati e alternativi. La sala denominata "Spazio Oberdan" della Provincia di Milano è situata in Viale Vittorio Veneto, 2 (Bastioni di P.ta Venezia). La nuova sala dista 100 m dalla Metropolitana (Linea Rossa - fermata di Porta Venezia) e 400 m dall'Hotel Ibis dove alloggiano tutti gli addetti al convegno.

Scusandoci per il contrattempo, si rimane a disposizione per eventuali ulteriori informazioni in merito.

Cordiali saluti
La Segreteria Organizzativa

lunedì 26 novembre 2012

Clitocybe nebularis


                                   Clitocybe nebularis in pineta             © Luciano Ponzoni



Dopo il post sulle caratteristiche tossiche ben descritte nell’articolo di Ernesto Marra, come promesso ecco la descrizione di Clitocybe nebularis, il fungo delle nebbie (nebularis = nebbia. Per il colore o per il periodo di crescita?).
La sua caratteristica principale è l’odore che emana: una volta conosciuto, rimane impresso nella memoria permettendoci di classificarlo anche ad occhi chiusi.

Fungo a crescita gregaria (lunghe file o cerchi tra il fogliame) nel periodo tardo autunnale fino all’inverno inoltrato, nei boschi di latifoglie, ma anche di conifere.

Il cappello grigio-bruno cenere può presentarsi, nella forma alba, completamente bianco, ma anche qui l’odore ci aiuterà nella determinazione. Esso è inizialmente convesso con umbone ottuso, poi, con la crescita, si appiana, fino a divenire depresso al centro. Nella colorazione della cuticola sono visibili fibrille innate più scure.
                          Clitocybe nebularis      © Luciano Ponzoni

Sotto il cappello, l’imenio è a lamelle bianche e poco decorrenti al gambo, separabili facilmente dalla carne con il semplice strofinio delle dita.
Il gambo è cilindrico, leggermente clavato alla base, di color bruno-grigiastro e finemente pruinato.
Fungo omogeneo, la carne, al taglio, risulta biancastra ed emana il caratteristico odore che viene definito semplicemente di Nebularis. Come risulta facile distinguerlo, così è difficile descriverlo, perché è molto complesso: dolciastro-aniseo-sudore-nauseante...

Altra caratteristica interessante di questo fungo è che, a maturità inoltrata, viene spesso parassitato da un altro fungo, Volvariella surrecta, che si stabilisce sul suo cappello.
                Clitocybe nebularis in latifoglia      © Luciano Ponzoni
Per quanto riguarda la commestibilità se ne è parlato ed ancora se ne parlerà. Il mio consiglio è quello di lasciare questo fungo dove viene rinvenuto, anche se finora l’avete sempre consumato senza problemi mettendo in atto tutti gli accorgimenti per renderlo commestibile. Un altro consiglio? Rileggete lo studio di Ernesto Marra.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina: 
Balestreri, S. (2012. Novembre).Clitocybe nebularis. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/11/clitocybe-nebularis.html
 

giovedì 22 novembre 2012

Regali




Si avvicina il Natale e, nonostante i tempi duri della crisi, inevitabilmente si pensa ai regali.

Ecco un’idea che certamente sarà apprezzata dagli appassionati di funghi e, perché no?, dagli amici: donate loro un calendario micologico.

È un oggetto che dura tutto l’anno, anche di più, se pensate ai calendari storici dell’Arma dei Carabinieri o al Pirelli, veri e propri pezzi da collezione.

Sicuramente sul nostro non ci saranno imprese eroiche o “veline” del momento, ma so che è già oggetto di raccolta da parte di molti appassionati per la superba qualità delle immagini che propone ogni anno.

L’edizione 2013, pubblicata e distribuita dall’ Associazione Micologica Bresadola al prezzo consigliato di 5 Euro, è già disponibile e può essere richiesta ai gruppi micologici o direttamente qui: amb@ambbresadola.it
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Novembre).Regali. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/11/regali.html

lunedì 19 novembre 2012

Risotto con Finferla


Ovvero risotto con Cantharellus lutescens e simili(1)

Dopo la descrizione di Cantharellus lutescens, approfitto per proporvi un piatto gustoso, profumato e da mangiare anche con gli occhi per l’effetto visivo veramente piacevole, perché, a seguito della cottura, il colore di questi funghi si esalta fino al giallo zafferano.


        Ingredienti per 2 persone

  •   200 gr di riso tipo Carnaroli;
  •   2 manciate abbondanti di Cantharellus lutescens freschissimi;
  •   1,5 litri di brodo di carne, leggero;
  •   1 scalogno piccolo;
  •   olio extra vergine di oliva;
  •   una noce di burro.

Pulite i funghi con l’aiuto di coltellino e spazzolina, poi apriteli a metà per la lunghezza e lavateli sotto un getto d’acqua. 
Con questi funghi potete farlo, perché non si imbevono, grazie alla loro carne elastica.

Versate in una pentola due cucchiai d’olio e soffriggete il battuto di scalogno. Quando sarà dorato, aggiungete i funghi  e cuoceteli a fuoco vivace per almeno 5 minuti senza coprirli.

Versate il riso e fate asciugare, quasi tostare, a fuoco vivace, rigirando continuamente.

Unite due mestoli di brodo e mescolate, senza mai farlo asciugare.

Aggiungete il brodo man mano che viene assorbito, fino alla cottura desiderata del riso.

Completate con la noce di burro, mantecate per bene e fate riposare il risotto un paio di minuti.
Per chi lo desidera, servitelo con una spolverata di Parmigiano.

Dimenticavo: questo risotto si gusta meglio in due, al lume di candela, accompagnandolo con un Prosecco di Valdobbiadene fresco…

...e buona continuazione!
 
(1) Per simili intendo: C. tubaeformis, C. tubaeformis var. lutescens, ecc.
 Stefano Balestreri



Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2012. Novembre).Risotto con Finferla. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://appuntidimicologia.blogspot.com/2012/11/risotto-con-finferla.html


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