venerdì 2 novembre 2012

Comunicato Stampa

Aderendo alla richiesta urgente del Segretario dell'Associazione Micologica Bresadola, pubblico il comunicato stampa del Ministero della Salute.
Stefano Balestreri
 



 Ministero della Salute

  n.  228                                                        

31 ottobre 2012

 COMUNICATO STAMPA

Attenti ai funghi velenosi. Il Ministro Balduzzi: “Fateli controllare dalle Asl”

“L’intossicazione da funghi non va sottovalutata e bisogna essere più consapevoli del rischio che si corre consumando funghi non controllati o controllati da persone non qualificate”. Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi invita a stare attenti, dopo i recenti decessi e le richieste di trapianto di fegato, in seguito al consumo di funghi velenosi. Questo autunno si sono registrate numerose intossicazioni, dovute all’andamento stagionale particolarmente favorevole alla crescita di moltissime specie di funghi. Per prevenire i casi di intossicazione sono stati predisposti l'opuscolo "I funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni" e il decalogo "Consumare funghi... in sicurezza" con utili consigli per i consumatori. Gli opuscoli sono disponibili anche nella App Edicola Salute. Sul sito si può reperite anche l’ elenco degli Ispettorati micologici sul territorio nazionale, a cui i consumatori possono rivolgersi in caso di dubbi e l’elenco delle Strutture ospedaliere di riferimento per le intossicazioni da funghi. Pertanto, per evitare i rischi, non si devono consumare i funghi, anche se si ritiene di saperli riconoscere, senza averli fatti prima controllare dal micologo professionista presso il locale Ispettorato micologico dell’ASL.


8 commenti:

  1. Con mio grande onore posso dire di aver contribuito alla creazione dell'opuscolo " I funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni"
    Infatti la foto di copertina, in ultima pagina, rappresenta un magnifico B. pinophilus da me trovato e quindi fotografato dall'esperto Stefano Balestreri.
    Dante Rocconi

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    1. Diamo a Cesare quel che è di Cesare! ;-)
      ciao

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    2. Dimenticavo...."esperto" te lo potevi risparmiare.

      Però non hai specificato chi l'ha mangiato...
      ;-)
      ciao

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  2. Alzani Daniela3 novembre 2012 23:16

    Buonasera Stefano, mi chiamo Alzani Daniela e sono Presidente del gruppo Micologico "Carpinetum " con sede a Mestre (Ve) , è da un pò che seguo la sua rubrica Appunti di Micologia apprezzandone molto il contenuto . Ora avendo ricevuto già da parte dell 'Associazione Micologica A.M.B., di cui faccio parte, ed anche la sua richiesta di divulgare la circolare del Ministero della Salute dove si invitano i raccoglitori (dell'ultima ora dico io) , a non raccogliere specie di funghi che non si conoscono non credo che questo possa bastare a far sì che non succedano più cose come quelle successe negli ultimi tempi. Io sono convinta che nel duemila non si possa più morire di funghi , queste persone o raccoglitori , non possano più raccogliere tutto quello che trovano , anche perchè al giorno d'oggi si sà , o si dovrebbe sapere ,che esistono funghi commestibili e funghi velenosi. Non sarà sicuramente cosa facile da far capire , soprattutto perchè questi raccoglitori improvvisati ( di questo ne sono particolarmente convinta) sono certi di conoscere tutto o di più , e questa convinzione me la dà la gente stessa sentendo le strampalate cose che escono quando vengono a visitare una mostra micologica , cose da far venire i capelli dritti. Mi auguro soltanto che queste persone prendano un pò più di coscienza quando andranno per boschi , e che qualcuno prenda dei provvedimenti in maniera tale da far sì che questi raccoglitori si informino e si documentino un tantino di più così da non sentire più certe notizie così spiacevoli . Mi scuso se mi sono dilungata un pò troppo , la saluto cordialmente. Alzani Daniela.

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    1. Grazie per il tuo intervento e come tra bravi micologi ed appassionati di micologia da ora ci daremo del tu :-)

      Anch'io sono convinto che un comunicato stampa, una circolare o una legge non potrà fermare questo problema. L'Italia è ricca di leggi che normalmente non vengono rispettate. Il problema è la mancanza di buon senso ed il pressapochismo di chi ancora è convinto delle proprie conoscenze o dell'amico o del santone di turno. Penso che noi micologi e sopratutto le Associazioni micologiche abbiano un ruolo importantissimo nell'educazione e nel dare la corretta informazione ai raccoglitori. Il problema esiste in molti altri campi, quali la sicurezza in montagna, alla guida di un auto, ecc, ecc. Purtroppo anche se siamo nel 2012 c'è ancora molto da fare dal punto di vista educativo nel campo della micologia come in altri campi. Sta a noi (micologi e associazioni) perseverare ed educare, con mostre, serate, escursioni guidate e momenti formativi nelle scuole, nei parchi, ecc, ecc. per far crescere ed educare le persone,affinche questi rischi si azzerino.
      Anche un piccolo spazio come AppuntidiMicologia può dare il suo contributo...almeno lo spero.
      Grazie

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  3. Volfango Gualandi10 novembre 2012 00:11

    Ciao Stefano,
    trovo finalmente un po' di tempo per commentare questa notizia. Se prevenire è meglio che curare, non mi pare che il Ministero della Salute agisca per il meglio.
    Certo è sempre meglio di niente, ma venir fuori con questo comunicato a fine ottobre, quando già vi sono stati morti, intossicati e chi più ne ha, più ne metta, mi sembra abbastanza discutibile.
    Ogni anno è un bollettino di guerra e, in questo paese ingessato ed immobile, non cambia mai niente, nemmeno intorno a qualche tentativo di intensificare i controlli nell'interesse di tutti.
    Ci sono tanti centri ASL che già eseguono egregiamente questo compito; tuttavia a mio parere bisognerebbe pubblicizzare di più indirizzi, N° di telefono, e-mail di questi Uffici in modo da renderli più familiari ai cittadini. Non escludo però che a volte siano pochi o in qualche caso mal distribuiti o male evidenziati sul territorio. Scuole di ogni ordine e grado, Uffici Comunali e Provinciali (dove rimarranno), sedi di Associazioni Micologiche, Naturalistiche, Tempo Libero, Anziani, Supermercati, eccetera, potrebbero ad esempio incaricarsi di distribuire a studenti e cittadini, dei semplici volantini che ricordino ai raccoglitori pochi punti essenziali riguardanti raccolta e consumo di funghi, compresa quella verifica caldeggiata dal Ministero della Salute.
    Meglio ancora se si tenessero brevi corsi (Gruppi Micologici; ASL, Ispettorati, ecc.) al termine dei quali rilasciare un tesserino che attesti almeno la conoscenza di alcuni dei funghi più tossici (A. phalloides; C. orellanus, ecc.). Va da sè però che potrebbe andare per funghi solo chi fosse in possesso di detto "patentino" . Nelle scuole (fino agli ultimi anni dei licei) si dovrebbero inserire nei programmi di Scienze, almeno sei-otto lezioni riguardanti i funghi, loro conoscenza di base, precauzioni, ed azioni da intraprendere senza indugio in caso di avvelenamenti e mal di pancia sospetti. Analogamente, nei Comuni si dovrebbe poter disporre di fogli informativi gratuiti riportanti brevi e chiare note riguardanti luoghi e pericoli di raccolte e consumi indiscriminati di funghi, compresi, ed a maggior ragione, tutti quei comuni e località che hanno a suo tempo istituito permessi a pagamento. ....(CONTINUA......)

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  4. Volfango Gualandi10 novembre 2012 00:12

    .....Segue dal precedente...

    Promuovere accordi ASL - Ispettorati con Gruppi Micologici per aumentare la presenza e la disponibilità di consulenti sul territorio, pubblicizzando ovviamente, allo stesso modo, gli indirizzi di detti Gruppi (ad esempio anche i Quotidiani!). Questa attività, come anche quella che si potrebbe effettuare nelle scuole, NON deve essere vista, da parte degli addetti ai controlli o dei professori di scienze come un'ingerenza nella propria attività o, peggio, vissuta come una "diminutio capitis", ma al contrario potrebbe rivelarsi una sinergica risorsa per entrambe le parti con miglioramento reciproco delle conoscenze micologiche e conseguente miglioramento del servizio di prevenzione. Non solo, ma i vari Gruppi Micologici, volontariamente, si potrebbero proporre a turno come servizio integrativo o sostitutivo degli Ispettorati, ad esempio nelle giornate di festa e durante i periodi di ferie e ponti rendendo nota tale attività per mezzo di adeguato supporto ad esempio degli uffici Comunali.
    Quest'ultima proposta era stata già abbozzato in una mia minuta - inviata anche a Luigi Villa - a seguito di quelle riunioni tenute in Provincia di Monza (marzo-aprile 2011) dei reponsabili o consiglieri di diversi Gruppi Micologici lombardi, insieme con il Consigliere Provinciale Daniele Petrucci (delega all'agricoltura) (*) Anche di quelle riunioni, però, non vi è stato seguito o sviluppo alcuno, almeno che io sappia.Ciò che oggi viene nuovamente proposto dal Ministero della Salute è, nè più nè meno, ciò che già c'è e che veniva già reso noto e realizzato negli anni passati, evidentemente in modo incompleto o insufficiente, visti i risultati sempre negativi in termini di vite stroncate o di persone con organi gravemente e perennemente compromessi nelle loro funzioni, a causa dei funghi. Non dico che la soluzione sia necessariamente la mia qui grossolanamente esposta, ma, essendo una delle possibili,sarebbe interessante riunire i rappresentanti dei Gruppi Micologici con quelli di ASL, Centri Antiveleni, Ispettori ecc. per formulare proposte concretamente attuabili con minima spesa ma con il massimo del rendimento e delle prestazioni in tema di prevenzione Antiveleni.
    Cordiali saluti,
    Renzo

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    Risposte
    1. Condivido le tue proposte, ottime, valide e logiche.

      Continuo a ripeterlo:Asl e Associazioni micologiche hanno un ruolo importantissimo nella prevenzione e nella formazione. Sono convinto che tocca a noi cercare di cambiare l'atteggiamento delle persone.
      Anche se non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

      Ciao e grazie.

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