giovedì 31 gennaio 2013

Corso aggiornamento micologi


Ascomiceti primaverili

Aggiornamento teorico e pratico in uno o più settori di rilevanza professionale per i Micologi formati ai sensi del D.M. 686/96.          


Coordinatore del corsoNicola Sitta                 

   Rocca Corneta (BO)            
18-19 aprile 2013

Destinatari:soggetti in possesso dell’attestato di Micologo (D.M. 686/96). Possono partecipare anche coloro che stanno frequentando un corso di formazione per micologi. Durata del corso:16 ore di attività didattica su 2 giornate. Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Struttura ospitante e località:Fattorie Castelli, loc. Rocca Corneta-Lizzano in Belvedere(BO)


Docenti: Davide Palumbo, Enrico Ponzi, Nicola Sitta, Mario Filippa.
Interventi: Paolo Davoli, Paolo Fontana, Silvia Presi.
Accompagnatori in escursione: Mauro Marcacci, Enrico Ponzi, Nicola Sitta.                    

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Nicola Sitta (338-6440903 oppure 0534/53084) nicolasitta@libero.it

Termine iscrizioni: 8 aprile 2013. Massimo 25 partecipanti al corso.

Stefano Balestreri





lunedì 28 gennaio 2013

I funghi porcini secchi

Ospite di AppuntidiMicologia questa volta è Nicola Sitta, collega ed esperto micologo, docente nei corsi per la formazione dei Micologi e consulente di diverse aziende alimentari.
Ecco la prima parte del suo interessante ed utilissimo articolo
Caratteristiche, dicerie da sfatare, consigli per l’acquisto, la conservazione e l’utilizzo.



Per gli Italiani dire "funghi secchi" significa perlopiù "porcini secchi".
I porcini sono funghi spontanei del genere Boletus che hanno caratteristiche morfologiche e organolettiche molto simili fra loro: la legge consente di chiamarli collettivamente "Boletus edulis e relativo gruppo". Gli altri funghi secchi che si trovano in commercio hanno ben poca rilevanza, escluse alcune specie coltivate e largamente utilizzate per produrre confezioni di "funghi secchi misti".

Anche da secchi i porcini sono funghi ben riconoscibili rispetto alle altre specie. Per questa ragione la normativa vigente ne consente il commercio anche allo stato sfuso, mentre tutte le altre specie possono essere commercializzate solo se confezionate. Va quindi sfatato il mito delle melanzane spacciate per funghi: posso assicurare che negli ultimi 20 anni (da quando opero professionalmente nel settore del controllo dei funghi spontanei) io di melanzane nei porcini secchi non ne ho mai viste. Forse gli slavi, parecchi decenni fa, possono aver miscelato melanzane secche in alcune partite di funghi destinate all’Italia... ma oggi si può dire che è certamente una "leggenda metropolitana" che continua a tramandarsi senza alcun fondamento di verità.

Il controllo di identificazione delle specie presso le imprese alimentari si effettua sui funghi già secchi, quasi sempre d'importazione (il prodotto italiano praticamente non esiste sul mercato), perlopiù dalla Cina o dall’est-Europa, in misura minore da Russia, Sudafrica e altri paesi.

Funziona così: i porcini vengono importati già secchi e nuovamente lavorati in Italia, o anche in altre sedi all'estero, in base alle nostre conoscenze e alle nostre procedure. La lavorazione consiste in cernite manuali che sono svolte da personale qualificato e periodicamente addestrato dal micologo aziendale; a seguire, i funghi vengono imbustati e sottoposti a un controllo al metal detector, infine messi in commercio. Non si deve temere per il fatto che i porcini sono d’importazione: sono ben controllati, non solo dal punto di vista micologico, ma anche per quanto riguarda le eventuali contaminazioni (metalli pesanti, radioattività, ecc.). A proposito di radioattività, i porcini sono specie poco predisposte ad assorbire il cesio radioattivo dal terreno (sono fra i cosiddetti “ipocaptanti”) e, considerata anche l’obbligatorietà dei controlli in dogana per le partite provenienti da certi paesi, si può stare abbastanza tranquilli da questo punto di vista, indipendentemente dall’origine geografica del prodotto.

Per capire la provenienza dei funghi, oggi il consumatore non viene aiutato dall’etichetta (probabilmente lo sarà in futuro, quando entrerà in vigore il Regolamento europeo 1169/2011). Infatti la normativa attualmente prevede le indicazioni relative al luogo di provenienza/origine obbligatorie in etichetta solo nel caso in cui, mancando, il consumatore può essere tratto in inganno.
Esempio classico sono le bustine dove il marchio, oppure la ragione sociale del produttore, contiene un nome geografico, per esempio Amiata, Asiago, Borgotaro, Montello, Trentino, Alto Adige o altro nome di località italiana. In questi casi il Paese di origine dei funghi dovrebbe essere indicato in etichetta. Sulle confezioni di porcini secchi sono da ritenere ingannevoli per il consumatore anche le bandierine tricolori accompagnate da scritte tipo "made in Italy".  
Fine prima parte.

Segue seconda parte.
Nicola Sitta

Cita questa pagina:
Sitta N. (2013. gennaio).I funghi porcini secchi. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/01/i-funghi-porcini-secchi.html


giovedì 24 gennaio 2013

Corso Micologi Sicilia




     Biennio 2013/2014

Docenti:

prof. Marco Donini (direttore - corsi per micologi Trento), 
dott. Oscar Tani (direttore - corsi per micologi Cesena), 
dott. Gianrico Vasquez (direttore corsi per micologi Sicilia G.R.M.S. onlus). 


Il Corso persegue, nel rispetto di quanto previsto dal D.M. 686/96, della legge n. 352/93 e dal D.P.R. 376/95, l’obiettivo di preparare professionalmente i soggetti preposti, nell’ambito di strutture pubbliche o private, al riconoscimento e al controllo dei funghi epigei, sia freschi che conservati, e operare la vigilanza sulla commestibilità dei funghi destinati al commercio o al consumo dei cittadini.

La prima sessione del corso si svolgerà dal 6 al 10  Maggio 2013, dal 14 al 18 ottobre 2013 e dal  4 all'11  Novembre 2013.
La seconda sessione, con la stessa impostazione della prima, si svolgerà nel mese di ottobre 2014 

Sede del corso  presso il centro Studi Formazione ed Educazione del "Parco Fluviale dell'Alcantara"  a Castiglione di Sicilia (CT)

Stefano Balestreri





lunedì 21 gennaio 2013

Nidulariaceae

                       Crucibulum laeve              Copyright S. Balestreri
…e questi sono funghi?!?!?

Ecco la frase di chi solitamente ti guarda incredulo, dopo che gli hai spiegato cosa sono.

Questi funghetti, strani e affascinanti, a prima vista ricordano nidi di uccelli che contengono “uova” (molto più simili a lenticchie) piene di spore.

Per tale motivo rientrano nei Gasteromiceti (Gasteràles), funghi che hanno basidi e spore racchiusi in una specie di “sacco”, ma torneremo su questo argomento con funghi molto più famosi…
I nidi sono formati da uno o più strati membranosi chiamati "peridi" ("peridio" al singolare).

Nelle prime fasi della crescita i funghi risultano chiusi nella parte superiore da una membrana, posta a protezione dei peridioli (gli “ovetti”). Questi vengono alla luce con la crescita del fungo e la conseguente lacerazione della membrana.

Interessantissima è la modalità di dispersione delle spore. La forma a coppa di questi funghi fa da rampa di lancio: quando una goccia d'acqua colpisce la coppetta (o nido), fa schizzare lontano i peridioli (gli "ovetti"). 

Video YouTube: Evolutionary Masterpieces: The Bird's Nest Fungi


I peridioli sono muniti di un lungo "codino" chiamato funicolo. Una volta lanciati, essi diventano come le bolas argentine, avvolgendosi a fili d'erba, ramoscelli, foglie o altro che si trova nelle vicinanze dei funghi.
Questi peridioli contengono le spore che, a maturazione, vengono disperse in diversi modi, anche con l’aiuto degli erbivori che mangiano l’erba su cui sono avvolte le bolas. Una volta disseminate, le spore germoglieranno e creeranno miceli che si uniranno ad altri miceli per produrre nuovi corpi fruttiferi.

A questa famiglia appartengono perlopiù funghi lignicoli. I generi più importanti e presenti in Europa sono Cyathus, Crucibulum e Nidularia. Per identificare questi funghi va eseguita un’attenta valutazione dei caratteri, aiutati anche da una lente d'ingrandimento e, in certi casi, da un microscopio.

Questi funghi sono tutti di piccole dimensioni e difficilmente superano i 2 cm di altezza

Gli americani li chiamano volgarmente bird’s nest (nido di uccello), ma, viste le dimensioni, andrebbe specificato... di colibrì!!!
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Gennaio).Nidulariaceae. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/01/nidulariaceae.html 

giovedì 17 gennaio 2013

Corso Nazionale Micologi



Il Gruppo Micologico e Botanico “Valle del Savio” di Cesena promuove la realizzazione di Corsi nazionali di Addestramento - Formazione e di Approfondimento per micologi pubblici e privati.


Per il 2013 in collaborazione con la Regione Emilia Romagna organizza: 

Corso Nazionale per la formazione di Micologi pubblici e privati ai sensi del Decreto Ministero Sanità 686/96.

Il corso avrà durata di 300 ore e si svolgerà in due sessioni suddivise in tre moduli

I sessione 2013
Dal 24 al 29 Giugno
Dal 16 al 21 Settembre
Dal 14 al 19 Ottobre

II sessione 2014
Dal 07 al 12 Aprile
Dal 15 al 20 Settembre
Dal 22 al 26 Settembre
Dal 13 al 17 Ottobre
Esame finale il 18 Ottobre 2014

I corsi si svolgono seguendo la metodologia tradizionale delle lezioni, integrate con sussidi audiovisivi e microscopi, per l’esame morfobotanico dei funghi e conseguenti dibattiti in gruppi di lavoro.
Verranno effettuate periodiche esercitazioni in habitat ed in aula con verifica delle conoscenze acquisite.
SEDE DEI CORSI
Albergo Cacciatore 47021 Bagno di Romagna (FC) Frazione Acquapartita, 125
Tel: 0543 903401 Fax: 0543 905507
La cedola d’iscrizione deve essere inviata: Dr. Oscar Tani Via Italo Svevo, 28 47521 Cesena
E-mail: oscar.tani@libero.it  Per informazioni: Cel. 338 3859886
Direttore dei Corsi Dott. Luigi Salizzato
Personale docente:
Maria Elisabetta Guerzoni - Mirko Illice - Oscar Tani - Adler Zuccherelli
Scarica qui il depliant e il modulo d’iscrizione:
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Gennaio).Corso Nazionale Micologi. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/01/corso-nazionale-micologi.html

lunedì 14 gennaio 2013

Il Misto

                                                            Il Misto                                            ©  Stefano Balestreri
Anche se è gennaio e dei funghi freschi non è di certo la stagione, vi propongo “Il Misto”, la madre di tutte le ricette con i funghi. Archiviatela e fatene buon uso al momento giusto.

Si tratta della ricetta segreta di tutti i cercatori di funghi, sempre diversa e, guarda caso, la nostra è sempre migliore di quella dell’amico.

Vi propongo l’ultima padella di misto preparata lo scorso autunno e composta con quanto raccolto durante una camminata nei boschi. 
A me è sembrata una delle migliori finora assaggiate, grazie alla partecipazione di un Boletus edulis, una manciata di Cantharellus cibarius, una di Craterellus tubaeformis , un paio di Xerocomus badius, 5/6 Tricholoma portentosum, una manciata di Cratherellus cornucopioides, un paio di Hydnum repandum e un paio di Lepista nuda.

Per le specie a disposizione prevedevo già un piatto gustoso e profumatissimo, purtroppo il quantitativo raccolto per sei persone non è stato abbondantissimo, comunque sia... pochi, ma buoni.

Il procedimento per la preparazione è sempre il solito:

-     pulite i funghi con coltellino e spazzolina;
-       affettateli;
-    in una padella con olio E.V.O soffriggete mezzo scalogno tagliato finissimo e aggiungete i funghi alzando la fiamma.

Favorite per primi i più tenaci e sodi nella carne, in questo caso Craterellus cornucopioides, Craterellus tubaeformis, Cantharellus cibarius, Hydnum repandum per finire, poi, con i restanti.
Sfumateli con un goccio di vino bianco e proseguite la cottura per circa 10’, aggiustando di sale, se necessario.


Serviteli ben caldi, associati ad un filetto o a un controfiletto di manzo o semplicemente ad una polenta.

Come si evince dalla ricetta, nulla di difficile per la creazione del misto. 
Il segreto sta nella materia prima, che deve essere freschissima, e nel rispetto dei tempi di cottura delle diverse specie di funghi impiegati.

E voi che misti memorabili avete “creato”?
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. gennaio).Il Misto. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/01/il-misto.html

giovedì 10 gennaio 2013

Corso Formazione Micologi

IX Edizione:
ai sensi del D.M. del 29/11/1996 n. 686 Ministero della Salute per il rilascio dell’attestato di Micologo.
 Biennio 2013/2014
Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica
Villa Umbra - Pila, PERUGIA

Il presente percorso formativo, previsto e disciplinato dal D.M. 29 novembre 1996, n. 686 del Ministero della Sanità, per il rilascio da parte delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano dell’attestato di micologo, ha l’obiettivo di preparare professionalmente gli operatori addetti alle funzioni di riconoscimento e controllo dei funghi epigei, freschi e conservati, previste dalla legge n. 352/93 e dal DPR n. 376/95, per garantire la vigilanza sulla commestibilità dei funghi messi in commercio o per il consumo familiare.



Destinatari
Al corso potranno iscriversi un massimo di 40 partecipanti tra:
• Personale dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL con funzioni di vigilanza e controllo, certificazione di commestibilità dei funghi epigei freschi spontanei destinati al commercio e attestazione di commestibilità per l’autoconsumo;
• Titolari o dipendenti di imprese private che operano in campo micologico con attività di condizionamento e/o confezionamento di funghi epigei spontanei
• Soggetti che desiderino intraprendere la libera professione in ambito micologico in qualità di docenti e/o consulenti;
• Operatori preposti alla vigilanza ambientale;
• Soggetti appartenenti ad associazioni micologiche e/o privati cittadini che intendano formarsi nel settore specifico.

Il requisito minimo per l’ammissione è il possesso del diploma di Scuola Media Superiore di durata quinquennale.


Calendario della Prima Sessione 2013
La prima sessione del corso verrà svolta nelle seguenti date:
• I SETTIMANA 3-7 GIUGNO
• II SETTIMANA 23-27 SETTEMBRE
• III SETTIMANA 14-18 OTTOBRE
• IV SETTIMANA 4-8 NOVEMBRE
per un totale di 20 giornate di corso da 7 o 8 ore ciascuna (150 ORE CIRCA).
La seconda sessione del corso avrà, orientativamente, la stessa struttura e si svolgerà nell’anno
2014.


Docenti:
Arcangeli Andrea Biologo-Micologo ASL n. 2 Perugia
Bistocchi Giancarlo Micologo
Burzagli Leonardo Medico
Gennari Antonio Micologo ASL n. 8 Arezzo
Giovagnotti Elena Agronomo Ass. Agricoltura, Regione Umbria
Granati Patrizia Naturalista-Micologo ASL n. 4 Terni
Granetti Bruno Docente Università degli Studi di Perugia
Grillo Ferruccio Micologo ASL n. 2 Todi
Monteleone Domenico Farmacista-Micologo Ministero della Salute
Sitta Nicola Naturalista-micologo Libero Professionista
Tei Anna Naturalista Az. Ospedaliera di Perugia

Per info : veruska.subicini@villaumbra.gov.itclaudio.ponti@villaumbra.gov.itarcazico@libero.it



Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013.Gennaio).Corso Formazione Micologi. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/01/corso-formazione-micologi.html



lunedì 7 gennaio 2013

Manuale di Microscopia dei Funghi


Volume 2

Ecco l’ultima fatica di Maria Teresa Basso: “Manuale di Microscopia dei Funghi” - Vol. 2. È un libro sullo studio dei generi dei Basidiomiceti (Agaricales, Russulales, Boletales, e Cantharellaceae pro parte). In tutto 103 generi trattati per riconoscerne sia i caratteri macroscopici che microscopici.

Un libro che non è esclusivamente impostato sulla microscopia. Infatti per ogni genere viene riportata tutta la bibliografia e l’iconografia, la descrizione dettagliata del genere con le immagini macroscopiche delle specie.

La parte di descrizione macroscopica è accessibile a tutti coloro che non utilizzano esclusivamente la microscopia, aiuta a districarsi nel grande panorama della micologia per individuare il genere a cui una raccolta appartiene, spesso compito ben più difficile che determinarne in seguito la specie con l’utilizzo di una delle tante chiavi dicotomiche disponibili.

Il libro, composto da 586 pagine, presenta 278 foto a colori al microscopio e 114 tavole di disegni al tratto che ci aiuteranno a studiare i caratteri macro e microscopici  dei funghi e ci permetteranno di effettuare la separazione tra generi vicini con le tecniche di osservazione riportate nel testo, facilitando così una corretta determinazione di genere e specie.

Il volume, edito da Libreria Mikoflora, potete richiederlo ed acquistarlo direttamente qui.

Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. gennaio).Manuale di Microscopia dei Funghi. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/01/manuale-di-microscopia-dei-funghi.html



martedì 1 gennaio 2013

Buon Anno 2013


Anno nuovo, vita nuova.


                  Calicanto - Chimonanthus praecox    © Antonio De Vito
Al termine dell’anno è tempo di bilanci, anche per un blog che ha come obiettivo primario quello di interessare sempre più persone al mondo dei funghi e di intrattenere o di informare chi di funghi è già appassionato. 

Ho appena completato la raccolta dei dati che si riferiscono al 2012: sono stati pubblicati 96 post trattando diversi argomenti, ma in particolare si è scritto di funghi (ovvio!!), di ricette, di eventi; abbiamo ricevuto tantissime visite, anche per merito di un autunno indimenticabile che, nel mese di ottobre, ha sfiorato le 10.000 pagine lette; sono stati postati 469 commenti.

Dopo questi inaspettati risultati, ecco una novità per  il Blog.

In questi giorni è stato effettuato il cambio di dominio: dal vecchio indirizzo http://appuntidimicologia.blogspot.it al nuovissimo e più immediato  www.appuntidimicologia.com.

Nessuna paura: il precedente indirizzo non scomparirà e, se ancora lo utilizzerete, il sistema vi reindirizzerà automaticamente al nuovo!

Non è previsto alcun cambiamento nell’impostazione e nei contenuti del blog. Questa scelta servirà a dare un impatto più “professionale”, sarà più facile ricordarne il nome e ci sarà un indirizzo e-mail personalizzato. Ecco tre buoni motivi che giustificano le modifiche effettuate. Il quarto è che ora è proprio tutto mio!.

Insomma un piccolo salto di qualità e una nuova spinta per continuare, migliorando,  questa avventura.

Un grandissimo ringraziamento va a tutti voi, affezionati lettori, insieme all’augurio per un ottimo 2013 per le cose importanti della vita; inoltre, per noi e per voi sia un’annata ricca di post interessanti, di bellissime immagini e di tanti nuovi lettori con cui dialogare.

Buon anno!!

P.S. Un sentito ringraziamento a :
 
Stefano Balestreri


Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Gennaio).Buon Anno 2013. Estratto da AppuntidiMicologia ©
www.appuntidimicologia.com/2013/01/buon-anno-2013.html


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