lunedì 14 gennaio 2013

Il Misto

                                                            Il Misto                                            ©  Stefano Balestreri
Anche se è gennaio e dei funghi freschi non è di certo la stagione, vi propongo “Il Misto”, la madre di tutte le ricette con i funghi. Archiviatela e fatene buon uso al momento giusto.

Si tratta della ricetta segreta di tutti i cercatori di funghi, sempre diversa e, guarda caso, la nostra è sempre migliore di quella dell’amico.

Vi propongo l’ultima padella di misto preparata lo scorso autunno e composta con quanto raccolto durante una camminata nei boschi. 
A me è sembrata una delle migliori finora assaggiate, grazie alla partecipazione di un Boletus edulis, una manciata di Cantharellus cibarius, una di Craterellus tubaeformis , un paio di Xerocomus badius, 5/6 Tricholoma portentosum, una manciata di Cratherellus cornucopioides, un paio di Hydnum repandum e un paio di Lepista nuda.

Per le specie a disposizione prevedevo già un piatto gustoso e profumatissimo, purtroppo il quantitativo raccolto per sei persone non è stato abbondantissimo, comunque sia... pochi, ma buoni.

Il procedimento per la preparazione è sempre il solito:

-     pulite i funghi con coltellino e spazzolina;
-       affettateli;
-    in una padella con olio E.V.O soffriggete mezzo scalogno tagliato finissimo e aggiungete i funghi alzando la fiamma.

Favorite per primi i più tenaci e sodi nella carne, in questo caso Craterellus cornucopioides, Craterellus tubaeformis, Cantharellus cibarius, Hydnum repandum per finire, poi, con i restanti.
Sfumateli con un goccio di vino bianco e proseguite la cottura per circa 10’, aggiustando di sale, se necessario.


Serviteli ben caldi, associati ad un filetto o a un controfiletto di manzo o semplicemente ad una polenta.

Come si evince dalla ricetta, nulla di difficile per la creazione del misto. 
Il segreto sta nella materia prima, che deve essere freschissima, e nel rispetto dei tempi di cottura delle diverse specie di funghi impiegati.

E voi che misti memorabili avete “creato”?
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. gennaio).Il Misto. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/01/il-misto.html

4 commenti:

  1. ciao stefano.l unico misto che ho tentato di mangiare ho dovuto buttarlo in pattumiera, era immangiabile, col misto avevo messo un casino di AMANITA RUBEscens

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    Risposte
    1. Anonimo...
      Non saprei, la rubescens non l'ho mai assaggiata...ma se viene data commestibile dopo prolungata cottura, non dovrebbe essere immangiabile.
      Non è che hai messo nel misto dell'altro?

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  2. è una delle prime esperienze come cuoco,

    RispondiElimina

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