lunedì 21 gennaio 2013

Nidulariaceae

                       Crucibulum laeve              Copyright S. Balestreri
…e questi sono funghi?!?!?

Ecco la frase di chi solitamente ti guarda incredulo, dopo che gli hai spiegato cosa sono.

Questi funghetti, strani e affascinanti, a prima vista ricordano nidi di uccelli che contengono “uova” (molto più simili a lenticchie) piene di spore.

Per tale motivo rientrano nei Gasteromiceti (Gasteràles), funghi che hanno basidi e spore racchiusi in una specie di “sacco”, ma torneremo su questo argomento con funghi molto più famosi…
I nidi sono formati da uno o più strati membranosi chiamati "peridi" ("peridio" al singolare).

Nelle prime fasi della crescita i funghi risultano chiusi nella parte superiore da una membrana, posta a protezione dei peridioli (gli “ovetti”). Questi vengono alla luce con la crescita del fungo e la conseguente lacerazione della membrana.

Interessantissima è la modalità di dispersione delle spore. La forma a coppa di questi funghi fa da rampa di lancio: quando una goccia d'acqua colpisce la coppetta (o nido), fa schizzare lontano i peridioli (gli "ovetti"). 

Video YouTube: Evolutionary Masterpieces: The Bird's Nest Fungi


I peridioli sono muniti di un lungo "codino" chiamato funicolo. Una volta lanciati, essi diventano come le bolas argentine, avvolgendosi a fili d'erba, ramoscelli, foglie o altro che si trova nelle vicinanze dei funghi.
Questi peridioli contengono le spore che, a maturazione, vengono disperse in diversi modi, anche con l’aiuto degli erbivori che mangiano l’erba su cui sono avvolte le bolas. Una volta disseminate, le spore germoglieranno e creeranno miceli che si uniranno ad altri miceli per produrre nuovi corpi fruttiferi.

A questa famiglia appartengono perlopiù funghi lignicoli. I generi più importanti e presenti in Europa sono Cyathus, Crucibulum e Nidularia. Per identificare questi funghi va eseguita un’attenta valutazione dei caratteri, aiutati anche da una lente d'ingrandimento e, in certi casi, da un microscopio.

Questi funghi sono tutti di piccole dimensioni e difficilmente superano i 2 cm di altezza

Gli americani li chiamano volgarmente bird’s nest (nido di uccello), ma, viste le dimensioni, andrebbe specificato... di colibrì!!!
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Gennaio).Nidulariaceae. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/01/nidulariaceae.html 

8 commenti:

  1. Io, da buon bergamasco, qualche volta vado a caccia e recentemente ho trovato questi funghetti, indovinate come...
    Guardando il terreno per cercare le "fatte" delle lepri ai bordi dei campi e dei boschetti!!!
    Di lepri poche, ma di questi funghetti tanti e tutti in dieci metri quadri di un vecchio campo di mais tagliato.
    (Ps.: I miei funghetti per la precisione erano dei "Cyathus olla" sostanzialmente identici per dimensione e dispersione delle spore e quindi sempre delle Nidulariaceae).
    Battista

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    1. Forse non li avresti visti...
      Sono proprio piccoli e neri :-), Cyathus olla è tra le specie più piccole.
      Effettivamente gli esemplari che ho fotografato per il post, li ho incontrati anch'io per caso...fotografando un bellissimo esemplare di Pluteus leoninus. Ogni tanto, a variare i punti di vista, ti si aprono nuovi orizzonti :-)
      ciao e grazie
      stefano

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  2. Bellissimo e interessantissimo, uno dei tanti eccezionali miracoli della natura!!
    Rosa Maria

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  3. Quanto esposto nei precedenti commenti, forse non è equiparabile alla difficoltà di una ricerca mirata, condotta dal mio maestro Lucio Brivio che assieme al conosciutissimo ed esperto Raffaello Jon, un bel giorno di inizio agosto 2012, ci ha portati a Monte San Primo alla ricerca della felce "Matteuccia struthiopteris" che, come asserisce il Cetto al n° 2909 de i "Funghi dal Vero" è la pianta simbionte del microscopico fungo "Woldmaria crocea".
    Trovata e riconosciuta la felce, ben più arduo è stato individuare la "W. crocea" con i suoi piccoli tubuli di 2 mm x 0,5 mm di diametro!
    Sembravano piccolissime macchioline gialle alla base delle felci!
    Una buona lente ci ha poi risolto il problema!
    Cordiali saluti,
    Dante

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    1. Se potessi commentare il tuo intervento con una foto, la metterei con la mia bocca aperta ed il commento: Senza parole....
      Stai diventando sempre più bravo ;-)

      Ma le foto della Woldmaria le hai fatte?
      ciao

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    2. Le foto le ho fatte e sono discrete. L'ideale era l'aver avuto un cavalletto per stabilizzare la macchina, allungare i tempi espositivi e sopperire così alla poca luce che c'era quel giorno nel sottobosco.
      Nel fare una macro ad 1÷2 cm dal soggetto non puoi usare il flash!
      Alla frase <<.... sempre più bravo ...>> potevi aggiungere <<.... nel cercare buoni maestri !!! >>.
      Ciao,
      Dante

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  4. Beautiful and unusual. Thanks for looking up my blog. Yours is amazing and wonderful.

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    1. Thank you for following me on AppuntidiMicologia.
      Congratulations to you for your beautiful orchids on : http://orchidsinbloom-ron.blogspot.com
      Ciao :-)

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