venerdì 29 marzo 2013

Buona Pasqua

Stamane ho ricevuto gli auguri dall’amico Luciano. Vista la bella immagine e il commento ne approfitto per postarla sul blog con i miei personali auguri a tutti gli affezionati lettori.



Immagine e testo di Luciano Ponzoni


AppuntidiMicologia ritorna lunedì 8 Aprile.
Buona Pasqua!
Stefano Balestreri

lunedì 25 marzo 2013

Andar per boschi

Un altro contributo dell'amico Luciano, instancabile naturalista, i suoi scatti ed impressioni ci ricordano che la primavera è iniziata.

Andar per boschi aspettando la primavera

                             Elleboro verde                     ©  L.Ponzoni
Boschi, camminate salutari, un sali e scendi lungo i sentieri che si snodano a due passi da casa, anche oggi, giornata di sole con cielo terso, aria appena tiepida. 

                                  Bucaneve           © L.Ponzoni
Funghi? Ci penso, come ci ho pensato durante il periodo freddo, per immortalarli. Ho avuto qualche piacevole sorpresa anche quest’anno e, grazie alla macchina fotografica perennemente nello zaino, qualche buon scatto mi è riuscito. Ma, fin da gennaio, il pensiero era rivolto soprattutto ai fiori. 

               Pleurotus ostreatus     ©   L.Ponzoni
Ho camminato un paio di volte sul sentiero lungo il fiume Lambro, dove il bosco ha ancora i suoi spazi, con lo sguardo pronto a cogliere il miracolo dei fiori spuntati nella neve. Ed eccoli, i bucaneve, che timidamente fanno capolino tra i cristalli bianchi, gli ultimi rimasti dopo la spolverata di un paio di giorni prima. 

I bucaneve, fiorellini timidi ed eleganti, ma capaci di mostrare quanto sono stati coraggiosi ad approfittare dell’impalpabile tepore rilasciato dal sole prima che fosse spazzato via dal freddo nevoso.
Ormai il dado era tratto: la vita vegetativa aveva incominciato il suo nuovo percorso.
Era trascorsa una decina di giorni dall’incontro con i bucaneve, quando ho indirizzato i miei passi verso i boschi della valle del rio Pegorino. 
Non ero fiducioso di trovare novità, anche perché un’altra abbondante nevicata aveva appena imbiancato la Brianza. 

                     Scilla bifolia             © L. Ponzoni
Ma la Natura non si fa intimorire e compie i suoi miracoli: nel punto più basso della valle, dove il terreno è più umido, erano già aperte le prime corolle bianche dei campanellini e le inconfondibili forme degli ellebori verdi spuntavano appena dalla coltre bianca. 
È stata una gioia bagnarmi i pantaloni fino alla ginocchia per fissare le immagini di tanta bellezza!

È passato più di un mese da quel pomeriggio e le escursioni sono continuate a ritmo settimanale tra alberi spogli, fango, nuove spruzzate di neve, tepori passeggeri e fioriture sempre più abbondanti: le primule, le scille e, a seguire, le polmonarie, i denti di cane, qualche favagello… 

Chiazze colorate, anche vistose, che hanno annunciato con largo anticipo l’arrivo della primavera
È il tempo dei funghi!  
Luciano Ponzoni





Cita questa pagina:
Ponzoni L.. (2013. Marzo).Andar per boschi. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.blogspot.com/2013/03/andar-per-boschi.html

lunedì 18 marzo 2013

Marzuolo


Marzo è arrivato e già i motori dei cercatori di funghi si scaldano per il pezzo pregiato di questa stagione.

Non avendone ancora visti, in quanto non è stato possibile fare l’uscita giusta (maledetto tempaccio, e non solo...) ho deciso di inserire una tavola a colori che ritrae l’Hygrophorus marzuolus dipinto dal padre della micologia italiana, Giacomo Bresadola (1847-1929).

La scelta di inserire una tavola a colori di tale pregio è data soprattutto dal fatto che il Gruppo Micologico “G. Bresadola” di Trento quest’anno ha fatto un servizio utile a tutti gli appassionati di micologia provvedendo a “digitalizzare” e a rendere disponibile on-line la grande opera dell’abate trentino,Iconographya Mycologica”, sul proprio sito web, recentemente rinnovato.

Questo ci permetterà di sfogliare i 26 volumi dell’opera, le 1250 tavole a colori fedelmente riprodotte e le relative diagnosi latine che, nel complesso, illustrano circa 1 400 specie fungine.
Iconographya Mycologica” è un’opera di difficile reperimento, perché fu ripubblicata negli anni '80, ma l’edizione è esaurita.
Sono trascorsi 70 anni dalla scomparsa dell'autore e l’opera è divenuta di pubblico dominio, potendo essere liberamente riprodotta e distribuita, anche grazie alla collaborazione del Museo delle Scienze (MUSE), che ospita il sito web.
Sicuramente questo pregevole lavoro risulterà utile per gli appassionati e i cultori della micologia, contribuendo a dare una nuova e ancor più vasta diffusione al capolavoro dell’illustre micologo.
A tutti coloro che lo utilizzeranno viene giustamente richiesto di non farne un uso commerciale e di non alterare i file. Il logo che è stato inserito a pie' di pagina su ogni immagine consente a chi li usa di sapere chi li ha resi disponibili e con quali propositi.
Al Gruppo di Trento un grazie per questo qualificato ed utilissimo lavoro!
Stefano Balestreri

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Marzo).Marzuolo. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.blogspot.com/2013/03/marzuolo.html

lunedì 11 marzo 2013

Genere Lepiota

                                Lepiota cristata                      © A. Boffelli
Faccio subito una netta separazione lasciando da parte, per il momento, tutte le Lepiota di grande taglia (Macrolepiota: cm. 40 Ø x 40 h!) che vengono correttamente considerate un genere a sé stante.
Lepiota felina
Parliamo quindi di piccole Lepiota, che sono rappresentate da circa un’ottantina di specie. 

Per non creare grosse aspettative ai micofagi-padellatori, segnalo subito che tutte le specie sono da scartare, perché molte sono fortemente tossiche ed alcune mortali!!! (L. helveola, L. brunneoincarnata, L. josserandii ed altre causano sindrome falloidea). 

Quindi, per evitarle, risulta necessario inquadrare e memorizzare almeno le caratteristiche generali e comuni al genere.
                         Lepiota brunneoincarnata

Eterogenei, sono di dimensioni piccole (massimo cm.12 Ø x 12 h) o molto piccole.
Per le specie più piccole (cm. 1 Ø x 3 h) sarà necessario almeno l’ausilio di una lente d'ingrendimento per studiarne i caratteri determinanti, quali le ornamentazioni (squame e verruche) sul gambo e sul cappello. 

Sui gambi sono sempre presenti “decorazioni” e, in alcune specie, anelli più o meno sviluppati.
Lepiota subincarnata=josserandii

Di contro, per chi vuole approfondire e conoscere le specie, auguro da subito buon divertimento: sono funghi interessanti, ma molti di essi classificabili solo dopo l’utilizzo       del microscopio e di reazioni colorimetriche con reagenti chimici.
Lepiota clypeolaria
Hanno gambi slanciati, con base più o meno bulbosa o clavata. Sono tutti funghi terricoli.

Sulla commestibilità abbiamo già detto: sono da scartare, vista la presenza di specie mortali.
A questa breve e generica descrizione seguirà prossimamente la presentazione di alcune specie interessanti.

*Tutte le immagini sono di ©  A.Boffelli
Stefano Balestreri


Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Marzo).Genere lepiota. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.blogspot.com/2013/03/genere-lepiota.html

giovedì 7 marzo 2013

Corso aggiornamento micologi

Ipogei e funghi primaverili

Aggiornamento teorico e pratico in uno o più settori di rilevanza professionale per i Micologi formati ai sensi del D.M. 686/96. 
Coordinatore del corsoNicola Sitta                 


        Rocca Corneta (BO)            
       9-10 maggio 2013

Destinatari:soggetti in possesso dell’attestato di Micologo (D.M. 686/96). Possono partecipare anche coloro che stanno frequentando un corso di formazione per micologi.

Durata del corso:16 ore di attività didattica su 2 giornate. Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Struttura ospitante e località:Fattorie Castelli, loc. Rocca Corneta-Lizzano in Belvedere(BO)



DocentiMarco Morara, Davide Palumbo, Enrico Ponzi, Nicola Sitta.

Accompagnatori in escursioneCleto Lenzi, Giuliano Sargenti, Mauro Trenti, Antonio Degli Esposti (Tony) e Francesco Lippi (con relativi cagnolini!).           

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Nicola Sitta (338-6440903 oppure 0534/53084) nicolasitta@libero.it

Termine iscrizioni: 29 aprile 2013. Massimo 20 partecipanti al corso. 
Stefano Balestreri


lunedì 4 marzo 2013

Ganoderma lucidum


                                                    Ganoderma lucidum                                   ©  Daniela Alzani   

Ecco una poliporacea facile da determinare, almeno quando ha raggiunto il completo sviluppo.
Per la consistenza della carne non è commestibile nel senso classico della parola, ma può essere consumato… sotto altra “etichetta”.

Ganoderma = dalla pelle lucente: Ganos = lucentezza + derma = pelle; lucidum per il suo aspetto lucido.

Il cappello, dalla forma reniforme, circolare o a ventaglio, può arrivare a 20 cm; ha un bellissimo color bruno-rossastro laccato sulla superficie, mentre in prossimità dell’orlo è giallastro fino al bianco; presenta parecchie zonature che testimoniano le fasi di sviluppo.

                           Primordi di G. lucidum        © Jaroslav Maly
Il gambo, non sempre presente, può raggiungere anche i 20 cm di lunghezza, è concolore al cappello e vi si innesta lateralmente. Ha portamento slanciato, ma a volte si presenta contorto.
Nelle prime fasi della crescita il fungo è un’escrescenza del tronco, con la parte terminale bianca. Questa, durante la crescita, diventerà l’imenio a pori. Nei giovani esemplari la carne è elastica ed emana un piacevole odore di legno (tannino); negli esemplari vecchi essa si asciuga fino a polverizzarsi, lasciando intatta la parte esterna, leggerissima e legnosa.
Il Ganoderma, a differenza di altre poliporacee, ha crescita annuale.
Saprofita e parassita, cresce alla base di tronchi, solitario o con più esemplari.

Conosciuto in Cina fin dalla notte dei tempi con il nome Ling zhi ed in Giappone come Reishi (insieme ad altre specie del genere Ganoderma), vanta tantissime proprietà medicamentose e per questo ancora oggi è ricercato e perfino coltivato.

                                             © Jaroslav Maly
Infatti in Oriente è utilizzato per la cura di diverse malattie associate all’età: disturbi coronarici, iperlipidemie, ipertensione, bronchite cronica, insonnia, ecc.
La scienza attuale ha confermato che contiene polisaccaridi (beta-D-glucano) che incrementano l’attività dei macrofagi e la sintesi proteica, pertanto viene consigliato in associazione a vitamina C come immunostimolante o per il ripristino delle difese immunitarie in pazienti sottoposti a chemioterapia antitumorale”(1)

Le proprietà sono in continua fase di studio, come per altre poliporacee (Trametes versicolor), visto il contenuto di questi composti. Tuttavia per parlare di farmaco naturale bisognerà approfondire le ricerche, e certamente i tempi non possono essere brevi.

      ©  Daniela Alzani   

Tra le caratteristiche più decantate dalla micoterapia vanno ricordati gli effetti antipertensivi, anticolesterolemici ed ipoglicemici. Ciò può rappresentare un vero e proprio business, vista la generalizzata presenza di questi indici oltre i limiti in alcune fasce di età della popolazione.

Per il suo potenziale “adattogeno (2)”, Ganoderma lucidum ultimamente viene proposto come integratore in bevande di uso quotidiano, quali caffè, tè verde, cioccolata.
Personalmente l’ho provato, ma per poter parlare di benefici dovrei consumarlo con costanza. Purtroppo, io bevo pochissimo quei tipi di bevande!

(1)Il testo in corsivo è tratto da: Farmacognosia di Capasso, De Pasquale, Grandolini, Mascolo - ed. Springer
(2)Termine coniato nel 1947 dal farmacologo russo N.V.Lazarev. Oggi si definisce adattogeno un agente naturale in grado di aumentare la resistenza e la capacità di adattamento dell'organismo agli agenti stressanti e alle condizioni sfavorevoli di qualunque origine.

Stefano Balestreri

Un ringraziamento sentito agli amici Daniela Alzani e Jaroslav Maly per le foto.


Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Marzo).Ganoderma lucidum. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.blogspot.com/2013/03/ganoderma-lucidum.html









venerdì 1 marzo 2013

Buon Compleanno



Se sono arrivato al secondo anno dell’avventura di Appuntimicologia, non è poi così vero quello che pensa Snoopy.

Due anni di “vita” per un blog che si arricchisce con costanza bisettimanale di articoli spesso impegnativi per i loro contenuti (grazie anche ai contributi di amici e conoscenti) non sono pochi. Se penso che sono trascorsi ventiquattro mesi, che sono stati pubblicati 176 post, che ci sono state quasi 80 000 letture, circa 800 commenti e condivisioni varie, fa un certo effetto!

Scrivere potrà sembrare anche un duro lavoro, ma, spinto dalla passione e dal grande seguito ed interesse dimostrato da voi lettori, tutto diventa più facile e piacevole.

Grazie a tutti e Buon Compleanno AppuntidiMicologia!

Stefano Balestreri

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