lunedì 22 aprile 2013

Tuber melanosporum

                 Sezione di Tuber melanosporum    ©   A. De Vito
Dopo la gioia di essere andato a raccoglier tartufi, è arrivato il momento di approfondire la conoscenza di uno dei tuberi tra i più stimati e ricercati, ancora presente nel tardo inverno: Tuber melanosporum.
Comunemente chiamato Tartufo Nero (Melanosporum da melanos = nero e sporum = spore), questo ascomicete ipogeo è da molti apprezzato (compreso il sottoscritto) anche più del ricercatissimo e “carissimo” Tartufo bianco (Tuber magnatum).

Il corpo fruttifero del “Nero” ha forma tondeggiante, a volte irregolare, lobata con presenza di meandri.
La parte esterna, chiamata comunemente scorza, ma dai micologi più correttamente peridio,  presenta sulla superficie verruche piramidali con apice arrotondato e depresso, molto aderenti alla gleba (la parte sottostante, comunemente definita “polpa”).

                         Tuber melanosporum    ©   S. Seghezzi
Il colore della superficie è nero, ma presenta venature color ruggine tra le verruche, rossicce-vinaccia negli esemplari ancora immaturi.

La gleba, che è la parte fertile, ovvero l’imenio che racchiude aschi globosi, che a loro volta contengono le spore, alla sezione si presenta nera-bruna con venature biancastre molto fitte e sottili, accompagnate da due bande brune, traslucide ai lati. Tutte queste caratteristiche sono importantissime nella determinazione delle diverse specie di tartufi.

Il nostro ha odore aromatico, caratteristico, gradevole, ma non a tutti piace… per fortuna!!!

               Tuber melanosporum  ©  A. De Vito
Il sapore è squisito ed apprezzato, ma, se già non piace l’odore, difficilmente lo si potrà gustare.

È un fungo simbionte di latifoglie (roverella, leccio, cerro, carpino nero, nocciolo, tiglio e cisto), predilige terreni sedimentari, generalmente ben drenati, come quelli brecciosi e molto calcarei. 

Pur iniziando a svilupparsi a settembre, matura in pieno inverno, dall'inizio di dicembre all'inizio di marzo, ma anche oltre.



Un ringraziamento va a Stefano Seghezzi e Antonio De Vito per le immagini, anche se… non emanano profumo!!!
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Aprile).Tuber melanosporum. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/04/tuber-melanosporum.html

2 commenti:

  1. Tre mesi fa, mi è stato regalato un grosso tartufo "Nero di Norcia" e mi è stato detto che è quello più buono dopo il "Bianco di Alba".
    Vedendo le vostre bellissime foto, mi è venuto un dubbio.
    Il mio tartufo era color marrone rossiccio o cuoio rossiccio venato.
    Trattasi sempre dello stesso fungo? I vostri, escluso le venature, sono neri!
    Grazie, Walter

    RispondiElimina
  2. dalla descrizione dovrebbe essere T. melanosporum. negli esemplari maturi le venatute tendono a sparite.
    ciao e grazie
    stefano

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...