lunedì 27 maggio 2013

Amanita gemmata

 o Amanita junquillea


                      Amanita gemmata     © Lucio Brivio
Se state seguendo AdM fin dalla sua nascita, avrete notato che la pubblicazione di post sulle diverse specie di funghi è sempre legata alle stagioni. 

La primavera può essere un problema, se pensiamo ai funghi tipici: solitamente vengono in mente Morchelle, Hygrophorus marzuolus, Entoloma vari e nient’altro.

Ripensando più attentamente, ho trovato la soluzione per postare qualcosa di diverso e tipico di questa stagione: l’Amanita gemmata (=junquillea)

Questa rappresentante del Genere Amanita è una delle prime a spuntare, per diventare invece una rarità in autunno. Da queste parti, in particolare nella Brughiera comasca, la si incontra facilmente nei boschi di latifoglie ed aghifoglie ed essendo un fungo “acidofilo” predilige i suoi terreni acidi.
     A. gemmata - particolare     © L. Ponzoni
Il Nostro ha cappello di 4-10 cm, da emisferico a convesso-appianato, poi leggermente depresso al centro. È decorato da verruche bianche, piccole, talvolta numerose, e spesso da lembi del velo generale, ma lo si può incontrare senza alcuna delle decorazioni descritte. Ricoperto da una cuticola umida, di aspetto ceraceo, facilmente asportabile, ha una colorazione variabile dal giallino al crema, ma può presentarsi con riflessi aranciati più intensi al centro (junquillea = color del giunco, per il suo colore). L’orlo del cappello risulta striato a maturità.

        A. gemmata - decorazioni del cappello      © L. Ponzoni
L’imenio è formato da lamelle mediamente fitte, bianche e intercalate da lamellule.
Il gambo, che in media ha un’altezza di 15 cm per 3 di diametro, è completamente bianco, ingrossato alla base. Sullo stesso è presente un anello bianco, membranoso e fragile che, per questa caratteristica, “scompare” facilmente. La base del gambo, solitamente bulbosa, talvolta napiforme, è avvolta da una volva bianca, submembranosa, che si dissocia in braccialetti elicoidali che ricordano quelli di Amanita pantherina.

La carne è bianca, giallina appena sotto il cappello.
Per la variabilità delle sue caratteristiche risulta essere una specie polimorfa. Tra l’altro sono presenti forme con portamento più massiccio (f.ma amici) e più gracile (f.ma gracilis).
Anche la sua tossicità risulta variabile ed incostante e per questo motivo è un fungo da NON CONSUMARE ASSOLUTAMENTE!!!
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:

Balestreri, S. (2013. Maggio).Amanita gemmata. Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://www.appuntidimicologia.com/2013/05/amnita-gemmata.html

6 commenti:

  1. Trovo che sia uno dei funghi più eleganti che la natura ci regala!
    E' anche un fungo vanitoso, lo si nota a distanza decorando il bosco senza timidezza.

    ciao...lucio

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    1. Non posso che essere pienamente d'accordo.
      Grazie

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  2. Una bella pubblicazione dietro l'altra !
    Su questo blog, interessanti articoli si susseguono accattivando le simpatie di noi lettori.
    Dal marzo 2011 ad oggi, selezionando per specifico argomento, c'è ormai materiale per confezionare un libro.
    Sarà questa una delle prossime sorprese a noi riservate?
    In attesa ........, ringraziamo!
    Dante

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    Risposte
    1. Grazie...per la prima affermazione.
      Per il resto confermo che di materiale ormai ce nè tanto quasi da rallentare l'apertura del blog :-(
      Forse la prossima sorpresa sarà questa, archiviare in qualche spazio virtuale un pò di materiale fin qui prodotto. :-)

      Ciao

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  3. Io nel parco del Ticino l'ho sempre raccolta
    È uno dei primi funghi a comparire va fatta bollire 20min DAL PRIMO BOLLORE! Poi trifolata buonissima !

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