lunedì 20 maggio 2013

Amanita vittadinii

       Amanita vittadinii  ©     E. Pini

È la più bella! La prima in classifica, secondo me, per eleganza. Completamente bianca, a prima vista sembra ricoperta di granella di zucchero!!! La sua bellezza ed unicità mi fanno sempre esclamare di meraviglia!

         Amanita vittadini     © E. Pini
Ha il cappello del diametro di 8-15 cm, inizialmente sferico, poi convesso, dapprima bianco ed in seguito color isabella al centro. 

Tutta la superficie è riccamente ricoperta da verruche poligonali, anch’esse bianche, che col tempo tendono quasi ad annerire. L’orlo del cappello risulta eccedente e presenta residui fioccosi del velo generale.

Il gambo cilindrico è leggermente attenuato alla base. Sullo stesso è presente un anello membranoso persistente, ampio, doppio.

Lungo tutto il gambo, al di sotto dell’anello, sono presenti in maniera massiccia scaglie/squame che non sono altro che i resti della volva, persistente alla base e completamente dissociata.

L’imenio è formato da lamelle intercalate da lamellule dai riflessi verdastri il cui filo è seghettato.

La carne è bianca e compatta, senza odore particolare.

                 Fioccosità in A. vittadinii       © S. Balestreri
Variabile nell'aspetto in funzione delle condizioni ambientali in cui cresce, da piccola smilza a lussureggiante, gigantesca, bianca candida poi dall’isabella al brunastro

L’habitat è quello dei pascoli e dei prati caldi. Dopo i temporali, dalla primavera all’autunno, è presente spesso in molti esemplari a formare grandi cerchi.

           Il Grande Cerchio         © E. Pini
Amanita vittadinii porta il nome del suo scopritore, il grande micologo lombardo Carlo Vittadini (1800-1865) che per primo la descrisse.

Questo fungo rappresenta una rarità e per tale motivo consiglio a tutti coloro che lo trovano di lasciarlo al suo posto. Godetevi lì la sua bellezza e scattate fotografie. Così facendo avrete sicuramente la possibilità di rivederlo anche nelle stagioni successive, proprio nello stesso posto.

Un grazie di cuore ad Emilio Pini per le immagini.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Maggio).Amanita vittadinii. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/05/amanita-vittadinii.html


3 commenti:

  1. Volfango Gualandi20 maggio 2013 09:08

    Ciao Stefano, sicuramente è uno dei funghi più belli! Una cosa è sicura per me: INVIDIO chi ha trovato quelle amanite stupende e le ha fotografate, anche perchè è una delle tante (tantissime) foto che mi mancano! Poi, se non sbaglio, non mi sembra che sia un'amanita tanto frequente a dispetto dell'abbondante "cerchio delle streghe" raffigurato. Cordiali saluti, Renzo

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  2. Ciao.
    Le foto sono di Emilio Pini e le trovi sul sito del Gruppo micologico di Crema.

    grazie
    stefano

    RispondiElimina
  3. Buonasera, da appassionato , amante dei funghi in generale, vorrei poter ragguagliare i più che attingono notizie dal web, senza potere, per loro sfortuna, trovarsi di fronte a questa meraviglia, sull'odore generale del fungo! A mio modestissimo avviso, emana un profumo dolce, delicato, leggermente rosato e agrumato, come di pompelmo. Anche gli esemplari maturi emanano questo odore, che definirei candido, pulito, come di ammorbidente, seppur in forma minore...Spero vivamente che questa particolare disinformazione da parte dei micologi esperti, venga un corretta, com'è giusto che sia. Cordialmente e incazzato Leandro Mottola.

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