lunedì 13 maggio 2013

Caloscypha fulgens


      Caloscypha fulgens "in vitro"    © B. Picillo  
Nei giorni scorsi l’amico micologo Nando Picillo mi ha inviato un’interessante immagine di alcune Caloscypha fulgens cresciute in un vasetto di vetro, lasciato irresponsabilmente nel bosco da qualche esemplare di “homo incivilis”, specie non ancora estinta, anzi in continua espansione.

Il ritrovamento è avvenuto nel Parco Regionale del Taburno, in provincia di Benevento, in un bosco misto di Abies alba, Abies cephalonica, Picea abies e Fagus sylvatica, a 1040 m s.l.m., su terreno calcareo.
Caloscypha fulgens è una specie di ascomicete che rientra tra i numerosi generi di funghi che si presentano con forme simili a tazze, piattini o calici

Esemplari splendenti di Caloscypha fulgens    © Jaroslav Malý
Ai primi tepori primaverili, dopo il ritiro della neve, nel sottobosco appare questo ascomicete dagli stupendi colori verderame-blu con la superficie dell'apotecio (parte fertile) di color giallo-arancio molto appariscente: è bellissimo!
Nelle prime fasi di crescita, la parte esterna della coppa si presenta di color blu molto intenso per virare poi lentamente al verde, fino a perdere quasi completamente il contrasto di colore con la parte fertile. Da questa descrizione si può intuire perché la specie è stata chiamata fulgens!

Purtroppo molte altre specie di “tazzine” non risultano così facilmente identificabili a prima vista, in particolare quelle di color brunastro: si presentano senza particolari caratteristiche distintive, per cui è necessario l’approfondimento al microscopio che, pur piacendomi, io utilizzo solo in caso di evidente necessità. 


                        Caloscypha fulgens      ©  D. Rocconi  
Tornando all’insolito ritrovamento di Nando, incuriosisce il fatto che il contenitore ha creato condizioni di microclima favorevoli per la crescita dei funghi, mantenendo umidità e temperatura ideali allo sviluppo del micelio.

Rinvenimenti “in vitro” ormai non sono così improbabili (digitate in Google: fungo*cresciuto*bottiglia per vederne delle belle), ma se questi “bottini” non sono una novità è perché le condizioni dei nostri boschi ricordano sempre più le discariche ...e io a questo non voglio abituarmi!

Un sentito ringraziamento a Nando Picillo per l'idea e l'immagine.
Grazie a Jaroslav e Dante per il contributo fotografico.
Stefano Balestreri


Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Maggio).Caloscypha fulgens.Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/05/caloscypha-fulgens.html

10 commenti:

  1. Giovanni Acquaviva14 maggio 2013 22:45

    Bello e originale, come quasi tutti i piacevoli articoli pubblicati su questo... come devo chiamarlo? blog o altre sigle similari? Vorrei solo farle notare che in Latino il termine "homus" non esiste. Il termine Italiano "uomo" viene infatti dal Latino "homo hominis", terza declinazione. Ciò nulla toglie al piacere di leggervi, cosa che continuerò a fare. cordiali saluti G.A.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la puntualizzazione, ho posto rimedio....

      Un amico dopo aver letto la bozza mi aveva consigliato di approfondire ma la memoria e l'ora tarda mi hanno fregato!
      Quindi : "Mea culpa", spero di non sbagliare il Latino anche 'sta volta :-) ma sopratutto grazie di leggere e commentare questo Blog. Il piacere è tutto mio!!!
      Cordiali saluti
      stefano balestreri

      Elimina
  2. Ciao Stefano, grazie per aver pubblicato la mia foto e spero che sia di monito a tutti i frequentatori del bosco...
    Un saluto a tutti i lettori,
    Nando

    RispondiElimina
  3. *
    Per un problema "tecnico" i commenti a questo post risultavano visibili esclusivamente al sottoscritto, a chi li aveva inviati e ai lettori con indirizzo di posta elettronica @gmail.

    Li ho reinseriti tutti permettendo la lettura a tutti.
    Scusate per l'inconveniente.

    RispondiElimina
  4. Ho cercato questo fungo su internet scoprendo così che le sue dimensioni sono piuttosto piccole (2÷4 cm di diametro).
    Le vostre foto sono bellissime ed io mi rendo conto che dovrò acquistare una macchina fotografica capace di fare delle macro, considerando che anche nel piccolo c'è del bello!
    Voi che avete esperienza mi sapete dare una dritta su una macchina fotografica idonea che non costi un occhio della testa?
    Vi ringrazio in anticipo.
    Cordiali saluti, Pierluigi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao,
      qui si rischia pubblicità e nemmeno troppo occulta ;-)
      Sopratutto mi trovi molto impreparato. Personalmente mi accontento del mio acquisto (non ho una reflex ma una bridge) che mi permette foto dignitose. Prova consultare internet per farti un'idea poi senti un negozio specializzato. Attualmente di più non saprei cosa consigliarti.
      Ciao e grazie
      stefano

      Elimina
  5. Volfango Gualandi16 maggio 2013 07:13

    . Ho visto la foto che documenta molto bene la scarsa sensibilità che qualcuno purtroppo mostra ancora verso la natura. Si consideri che sono ormai parecchi anni che informazione e sensibilizzazione sugli eterni temi riguardanti la salvaguardia ed il rispetto della natura vengono diramate con dovizia di mezzi verso tutti gli strati della popolazione. A questo punto, la sola spiegazione, a mio avviso, di questi inqualificabili comportamenti sta proprio nel menfreghismo e nella cattiveria. Da qualche parte, infatti, in un mio libro nemmeno tanto nuovo, viene riportata la foto di un porcino nato dentro un bottiglia di vetro. E questo la dice lunga su quanto da lontano provenga quel grado di stupidità che ancora affligge qualche sprovveduto individuo di questa società e che è così duro a morire! Ciao, cordiali saluti, Renzo

    RispondiElimina
  6. Come hai ragione, Stefano! Non dobbiamo abituarci all'inciviltà, all'ignoranza, alla faciloneria, alla mancanza di rispetto per sé e per gli altri "Fatto non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza". Bellissima la foto di Dante... Ma quelle del 18 aprile 2015? Ce le rifai vedere?

    Buone vacanze

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È una dura lotta che sembra sempre persa. Noi andiamo avanti così.
      Ciao e grazie.
      Le foto di Vallombrosa? Ora te le posto sul gruppo del Cimballo.
      Notte.
      Stefano

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...