giovedì 30 maggio 2013

Citizen Science

Propongo qui il comunicato stampa emesso congiuntamente dall'Università di Berkeley, dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dall'Associazione Micologica Bresadola su una importante iniziativa scientifica.

  Micologia sul campo , un aiuto alla scienza?    © L. Ponzoni
Anche le attività scientifiche condotte durante il tempo libero da comuni cittadini appassionati di scienza, indicate con l’espressione inglese di “Citizen Science”, possono dare un contributo fondamentale al lavoro dei ricercatori professionisti, che vi si affidano con crescente interesse.
Un esempio di questo tipo di collaborazione è l’importante progetto di ricerca che ha visto come protagonisti l’Università americana di Berkeley, il Museo di Storia Naturale di Venezia e la Società Veneziana di Micologia, che studia e cura le collezioni di funghi conservate nel museo.

Coordinato da Matteo Garbelotto, per l’Università di Berkeley, e da Luca Mizzan, per il Museo di Storia Naturale, il progetto ha interessato una delle collezioni micologiche del museo veneziano (composta da oltre 6000 campioni di funghi) che sono state messe a disposizione per ottenere una caratterizzazione genetica delle specie, chiamata “DNA barcoding”.

Questa tecnica di analisi permette di associare a ciascuna delle specie indagate una sequenza genetica che la caratterizza in modo simile a un codice a barre. Questi dati oltre a chiarire il percorso evolutivo dei funghi, sono liberamente consultabili sul web permettendo a qualunque ricercatore una rapida comparazione di campioni a scopo identificativo. Il progetto si è recentemente concluso con la pubblicazione dei risultati nella prestigiosa rivista scientifica PLOS ONE, ed è stato inoltre divulgato dall’Università di Berkeley tramite un comunicato stampa che sottolinea il ruolo di primo piano rivestito da ricercatori non professionisti in numerose attività scientifiche.
Infatti ciò che rende speciale questa ricerca è proprio il lavoro dei ricercatori non professionisti: per il Museo esso è stato seguito dal micologo Giovanni Robich che insieme ad altri volontari ha raccolto, preparato e identificato tutti i campioni della collezione studiata.
Il Museo di Storia Naturale si appoggia tradizionalmente all’aiuto di persone che si occupano di ricerca scientifica come appassionati non professionisti. Negli ultimi anni sono state condotte diverse ricerche sul territorio basate sulle segnalazioni che centinaia di osservatori, opportunamente guidati e coordinati, raccolgono sulla fauna locale.

Grazie a questo tipo di attività il Museo ha portato avanti alcuni importanti progetti, tra cui quest’anno la pubblicazione de “L’atlante ornitologico del comune di Venezia 2006-2011” mentre sta giungendo a conclusione un’analoga ricerca sulle farfalle diurne del Veneto.

Il contributo scientifico degli “scienziati volontari” che operano presso il Museo ha inoltre permesso la scoperta di organismi sconosciuti: numerose specie nuove per la Scienza sono state pubblicate sulle pagine del “Bollettino” del museo o di riviste scientifiche internazionali. 

Può risultare sorprendente, eppure il ruolo della “Citizen Science” nel completare l’inventario delle specie che abitano il pianeta è assolutamente fondamentale, tanto che un’analisi pubblicata nel 2012, sempre dalla rivista PLOS ONE, stima che oltre la metà delle nuove specie animali scoperte ogni anno in Europa venga individuata da scienziati volontari.

L’A.M.B. è orgogliosa della collaborazione con UC Berkeley che aprirà nuovi orizzonti scientifici contribuendo alla crescita culturale dell'Associazione. Gran parte del materiale utilizzato in questi studi è stato raccolto, determinato e conservato in erbari dai membri dell'AMB .

La “Citizen Science” è la conferma che anche i semplici appassionati e conoscitori delle scienze naturali possono fornire, con le proprie conoscenze e piccole scoperte, un notevole contributo a coloro che fanno della ricerca scientifica una professione.

Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Maggio).Citizen Science. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/05/citizen-science.html

8 commenti:

  1. Ciao Stefano, ti ringrazio di aver dato risalto all'evento; devo rammaricarmi però della mancata pubblicazione dell'ultimo comma dell'annuncio congiunto tra i partner che suona così: "The A.M.B. is proud of its collaboration with UC Berkeley which will open up new scientific horizons and contribute to the Association's cultural growth. A large part of the material used in these studies has been collected, determined and preserved in herbaria by A.M.B. members."

    Per dare a Cesare quel che è di Cesare!

    Luigi Villa
    Presidente A.M.B.

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    1. Quale onore :-)
      Grazie per la tua precisazione. Effettivamente quanto mi segnali era riportato nel comunicato originale.
      Pongo subito rimedio inserendolo tradotto in italiano, dando a Cesare quel che è di Cesare.
      Grazie
      stefano

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  2. Volfango Gualandi30 maggio 2013 16:16

    Ciao Stefano, sono perfettamente d'accordo con questo - relativamente - semplice ma prezioso sistema di lavoro. Nell'ottica di un tentativo di diagnosi di stato di salute dei Parchi dei Colli Biantei intorno ad Usmate Velate, avevo già effettuato l'anno scorso un primo censimento dei funghi ivi trovati, suddividendoli per specie saprofite parassite e simbionti. Il tutto, riportando nelle tabelle anche il confronto con altri tre ambienti naturali e con le specie vegetali presenti in quegli ambienti in relazione infine con le percentuali trovate delle tre specie di funghi sopra citate. Secondo me i dati appaiono già timidamente leggibili, anche se sarebbe più che opportuno proseguire la raccolta dati per affinare i risultati, anche in considerazione delle variabili in gioco, come clima (vedi quest'anno!) stagionalità, tipo e pH del suolo eccetera. Superando il concetto di semplice censimento, vorrei fra l'altro arrivare ad una vera e propria mappatura. Disponendo cioè di una mappa particolareggiata di quei parchi e dell'esatta ubicazione delle varie specie arboree presenti vorrei mettere in relazione le specie con gli alberi. In altre parole, poichè in quei boschi vi sono anche diverse aree in cui la robinia impera, sarebbe inutile e fuorviante trarre in quell'ambiente delle conclusioni di più o meno scarsità di salute del bosco per scarsità di presenza di funghi simbionti. A suo tempo avevo già effettuato una piccola ricerca di funghi di aiuole cittadine (oggetto poi di una mia serata presso il gruppo di Villasanta di cui facevo parte) scoprendo un mondo non sempre così scontato. Sarebbe interessante che ogni gruppo micologico "adottasse" un parco o una collina e in ogni caso uno specifico ambiente, anche molto antropizzato, al fine di censire comunque (magari sfondo una porta aperta!) le varie specie in relazione alle specie vegetali presenti, oltre a quelle normalmente reperite in montagna da notificare annualmente in Regione. Cordiali saluti,
    Renzo

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    1. Ciao e grazie del tuo intervento.
      Quanto dici e quanto sta succedendo con il lavoro descritto nel post sono la conferma che le nostre passioni (micologia, botanica, ecc) anche se fatte da dilettanti come noi possono dare grandi soddisfazioni.
      La soddisfazione più grande (secondo me) è la conoscenza che abbiamo del nostro territorio, con i suoi piccoli tesori nascosti e i suoi problemi. Associazioni locali come le nostre sono i custodi di questi tesori che per questi grandi studi e lavori scientifici devono essere svelati per la soddisfazione di tutti.
      Questi dovrebbero essere sempre i fini dei gruppi micologici e associazioni naturalistiche!
      Ciao
      stefano

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  3. Frequento il gruppo micologico di Desio e saltuariamente quello di Monza.
    Onestamente mi sento di dire che il dilettante sono io!
    Voi che avete scritto fino a questo momento, siete per me dei professori !!!
    Le vostre disamine sono per me solo linfa.
    Cordialmente, Dante

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    1. In questi ambiti siamo tutti dilettanti.
      Infatti lo si fa per diletto ma con tanta passione.
      Altra caratteristica importante che ci contraddistingue e' la modestia...e tu sei sulla buona strada!
      grazie
      stefano

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  4. Io mi sono sempre sentito un "cittadino dell'universo" o "citizen universe" prciò la denominazione "Citizen Science" per tutti coloro, non professionisti, che studiano e amano la natura non può che farmi piacere.
    Chi ama la natura, dalle cose minute all'universo intero, è tendenzialmente portato a volerla conoscere, e conoscere porta sempre a capire meglio.
    La maggior soddisfazione è sempre quella di immergersi nella natura, poi affiora il desiderio di conoscenza con le successive sorprese nel ritrovare un soggetto, oppure un'altro, come fossero vecchi amici.
    Auguro a tutti di poter vivere con il "Desiderio della conoscenza" sempre attivo, è come una strada che porta verso la libertà (diciamo che io la vivo così).
    ...ciao ...lucio

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