lunedì 29 luglio 2013

Fistulina hepatica

Fistulina hepatica  ©  L. Ponzoni
Che ricordi un fegato è vero, ma volgarmente viene chiamata anche lingua di bue.
Questa  strana poliporacea è un fungo molto interessante per via delle sue caratteristiche.

Rispetto alle altre poliporacee non ha consistenza legnosa, al taglio secerne un “siero” rossastro che sembra farla sanguinare ed è forse per questo che gli americani la chiamano “beefsteak” ...bistecca.

Effettivamente, tagliata in sezione, dà proprio l’impressione di una fettina di carne appena affettata.


                                   "Beefsteak"    © coconinoco
È un fungo a crescita annuale, saprofita, talvolta parassita, e lo troviamo su alberi di quercia e castagno.
Gli esemplari possono svilupparsi fino a 35/40 cm con forma a ventaglio, lobata, talvolta somigliante a una vera e propria escrescenza carnosa. Al tocco è vellutata  e di consistenza gommosa. 
Nell’insieme il colore  è rossastro-rosato-aranciato. L’imenio, formato da corti tubuli rosa chiaro che con la crescita tendono ad imbrunire, è facilmente separabile dal resto del fungo.

Il gambo, per lo più assente, in molti esemplari è appena accennato. Per questa caratteristica è classificato tra i funghi sessili (senza gambo), dal portamento a mensola.

Per la sistematica è l’unica specie del genere presente in Europa.
Come detto, al taglio sembra carne che, all’assaggio, ha sapore acidulo.

Dal punto di vista alimentare è commestibile ed ha molti estimatori che si dividono tra chi la preferisce cruda, condita con olio e limone, come un carpaccio, e chi la consuma saltata in padella, proprio come una fettina di carne.

                      Fistulina hepatica           ©  L. Ponzoni
Personalmente non l’ho mai mangiata, ma appena capiterà un esemplare fresco e sodo vi saprò dire da che parte mi schiero.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Luglio).Fistulina hepatica. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/07/fistulina-hepatica.html

10 commenti:

  1. Ciao Stefano,personalmente la mangio tutti gli anni
    e posso dire che sia cotta impanata,sia cruda ha un sapore gradevole al mio palato,penso che il giudizio sia soggettivo,dipende molto dalle papille gustative che ognuno di noi ha.

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    1. grazie!
      provero'appena possibile :-)
      ciao
      stefano

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  2. Volfango Gualandi30 luglio 2013 08:05

    Ciao Stefano, bellissime e freschissime le Fistuline della foto. Effettivamente si tratta di un fungo molto interessante per diversi motivi, come colore, sapore e contenuto, pare unico fra i funghi cosiddetti superiori, di vitamina C (acido ascorbico) cui principalmente si deve il sapore acidulo del fungo. Io ho provato a servirmene in cucina e, a mio parere, piuttosto che acidulo definirei il suo sapore decisamente acido, anche se non sgradevole. Qualora lo si voglia provare si procurino esemplari nè troppo giovani nè troppo vecchi, questi ultimi facilmente individuabili dalla mucillagine rossastra della sommità tendente alla deliquescenza e al disfacimento con tempo umido o dall'aspetto asciutto e scuro con tempo asciutto. Evitare di mangiare il fungo in queste condizioni. Basandomi su una vecchia ricetta, l'ho preparato nel modo seguente. Con un coltellino affilato si asporta, raschiandola, la parte gelatinosa della parte superiore. Si asportano quindi i pori sottostanti tagliandoli nettamente fino ad arrivare alla carne. Si lava velocemente ciò che resta sotto acqua corrente, si asciuga e si taglia il fungo a fettine, obliquamente, come si farebbe con un salmone. Disporre le fettine di circa 3-4 mm di spessore su un piatto ed effettuare una salatura in modo omogeneo ma senza esagerare. Lasciare in queste condizioni per due-tre ore, quindi gettare il liquido che si è formato e lavare rapidamente le fettine sotto acqua corrente. Infine asciugare bene con canovaccio o carta da cucina. A questo punto il prodotto può essere consumato crudo in insalata (olio, pepe, poco limone o aceto, niente sale ecc.) oppure, visti gli universali consigli di consumare funghi solo cotti, si possono impanare le fettine con uovo e farina (è ciò cho fatto io) friggendole in abbondante olio di arachidi fino a doratura. Raccogliere con ramaiolo su carta assorbente, aggiungere - se piace -una leggera macinata di pepe e servire tiepido con con fettine di limone. Non sarà il piatto migliore del mondo ma secondo me, almeno una volta vale la pena di provare. Due note: 1) la ragione della salatura iniziale è quella di far perdere al fungo l'eccesso di acidità; 2) per la frittura, asciugare bene le fettine prima dell'impanatura altrimenti la stessa tenderà a distaccarsi durante la frittura. Cordiali saluti, Renzo.

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  3. Io che vivo a Pavia, non ho mai visto questo fungo.
    E' possibile trovarlo anche in pianura, nel parco del Ticino che io ho dietro casa?
    Secondo me, se il fungo è molliccio, per renderlo più croccante è meglio impanarlo nel pane grattugiato o con la farina gialla e granulosa che si usa per la polenta .....
    Grazie,
    Ciao, Caterina

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    1. volfangogualandi@yahoo.it30 luglio 2013 16:41

      Certo, anche questa variante dell'impanatura può essere sperimentata, tenendo presente che in genere più spesso è lo strato di impanatura, più vi sarà tendenza ad assorbire olio (calorie!)ed in più il gusto totale risulterà più di impanatura che di fungo.
      Ovviamente i gusti non si discutono...
      Ciao,
      Renzo

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    2. grazie per le ricette e i consigli nutrizionali :-)
      ciao
      stefano

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    3. nel parco del ticino in provincia di pv è piuttosto comune

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    4. ...anche nei boschi della collina materana non è difficile trovarlo

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  4. Tuto il procedimento di Volfango solo che dopo essere stato fritto, io aggiungo un pizzico si sale e finocchietto selvatico. Vi assicuro che è insuberabile.

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  5. P.S. : io lo friggo solo con la farina, per non interferire troppo sul sapore e poi aggiungo sale e finocchietto selvatico!

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