lunedì 8 luglio 2013

Zecche

                    From Wikimedia Commons         © Jorn  Gabrielsen
Può capitare di avere incontri ravvicinati con questi insetti, che sono da evitare assolutamente. Solo a parlarne mi viene la pelle d'oca, ma sono rischi che purtroppo si corrono girando per i boschi alla ricerca di funghi.
Mi è capitato di ritrovarmele addosso, ma fortunatamente stavano camminando sulle mie gambe, non erano ancora “aggrappate” alla pelle...

Piccole e imparentate, neanche tanto “alla lontana”, con scorpioni e ragni, le zecche infestano più facilmente i nostri amici a quattro zampe, ma possono diventare una minaccia anche per l’uomo: il loro morso, spesso indolore, può essere, infatti, un veicolo d’infezione.

Per capire quali potrebbero essere le conseguenze, propongo un estratto dal “Giornale di Niguarda” a cura del Dott. Marco Negri, dermatologo.

“…anche se comunque si tratta di un’eventualità rara, perché non è detto che la zecca sia infettata da un germe e nel caso lo fosse potrebbe anche non trasmetterlo all’uomo o trasmetterlo in quantità tali da non causare problemi.
Inoltre, nella maggior parte dei casi, l’infezione viene neutralizzata dal sistema immunitario.
Rimane, però, un’eventualità importante da non sottovalutare in caso di morso.
Il pericolo può venire da Fido o essere nascosto tra le foglie e gli arbusti di prati e boschi.
Nel nostro Paese sono 3 le malattie umane trasmesse dalle zecche.
La malattia di Lyme e la meningo-encefalite da zecche sono trasmesse da Ixodes ricinus, la zecca dei boschi, che ama il clima umido e che è presente soprattutto nei boschi del Nord- Italia.
L’altra malattia è la febbre bottonosa del Mediterraneo trasmessa da Ripicephalus sanguineus, la zecca del cane.
Questo parassita predilige i climi caldo asciutti ed è piuttosto comune al Centro-Sud, soprattutto in Sicilia.
I sintomi in genere sono poco specifici e comprendono febbre leggera, mal di testa, dolori muscolari e articolari e malessere generale.
La malattia di Lyme, di solito, provoca un’eruzione della pelle che compare intorno al morso della zecca, come una piccola chiazza rossa che si allarga formando degli anelli. Si possono avere anche disturbi articolari, cardiovascolari e neurologici. L’encefalite da zecche può essere una manifestazione neurologica della malattia di Lyme, altre volte è il risultato di un’infezione virale a sé stante, ma comunque trasmessa direttamente dalla zecca.
In questo caso, più che mai, prevenire fa rima con coprire. 
Occorre, infatti, proteggersi negli ambienti a rischio, oltre che con eventuali repellenti, con maniche lunghe, calzoni lunghi stretti alle caviglie, infilati sotto le calze, e scarponcini relativamente alti.


Se dovesse succedere di ritrovarvi questi animaletti addosso, vi suggerisco di fare un salto al PS per l'asportazione e di seguire poi i consigli dei sanitari per evitare i rischi conseguenti ai loro morsi.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Luglio).Zecche. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/07/zecche.html


12 commenti:

  1. Una piccola precisazione... non sono insetti ma acari!!!

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    1. Grazie.
      Potremmo definirli....acari "evoluti" con le zanne :-)
      ciao
      Stefano

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  2. Il problema è che uno non si potrebbe rendersi conto di essere stato morso da una zecca,in quanto stando nei boschi si fanno tanti movimenti e l'animaletto potrebbe cadere dopo aver morso l'ignaro raccoglitore,dopo aver avuto i primi sintomi sarebbe molto difficile risalire alla zecca,comunque noi consigliamo i repellenti,anche perche' tengono lontane anche le zanzare.

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    1. Ciao,
      per quello che ne so, l'animaletto una volta che si è attaccato non molla la presa facilmente....
      Grazie
      stefano

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  3. Volfango Gualandi8 luglio 2013 23:32

    Ciao Stefano,
    dobbiamo tutti ringraziarti per ricordarci che quando siamo in giro per funghi, anche se si tratta di attività piacevolissima, corriamo potenzialmente qualche rischio in più del solito - si fa per dire - morso di vipera (la quale, generalmente più impaurita di noi, non fa che difendersi) o qualche scivolata con relativo campitombolo. Raramente però pensiamo alle zecche. Quando avevo il cane mi ero accorto che in certi ambienti o dopo qualche frequentazione da parte di altri animali, mi accorgevo a casa, quasi invariabilemte che il mio amico si era preso qualche ospite di troppo.
    Alludo ai parchi, dove spesso ci sono conigli selvatici o a certi prati dopo che vi erano state pecore a pascolare. Su questi animali da pelo, a sangue caldo, pare che le zecche si trovino particolarmente a loro agio e penso quindi che possano parassitare anche daini, cervi, caprioli, scoiattoli eccetera, animali che abitano quasi sempre gli stessi boschi frequentati dai cercatori di funghi. Occhio, quindi; in effetti le zecche possono trasmetterci malattie anche gravi. Giusta quindi la tua raccomandazione su di un'abbigliamento appropriato per ridurre quanto meno la probabilità di venire morsi e, penso, sia anche utile portarsi appresso qualche repellente da usare in caso ci troviamo a frequentare ambienti per così dire sospetti.
    Cordiali saluti,
    Renzo.

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  4. Tanti sono i consigli che i saggi sanno dare.
    Io ad esempio ho due figlie alle quali dico sempre di stare alla larga dai mosconi.
    Ma loro non si spalmeranno mai dei repellenti ......!!!!!
    Ciao, Ester

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    1. Per quei "mosconi" serve altro...;-)
      Ciao

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  5. Da bambino pensavo che i funghi fossero tutti della medesima dimensione della pagina del mio libro....
    Anche le zecche, non avendone mai viste dal vero, le raffiguravo più grosse. In realtà hanno dimensioni anche molto piccole.
    Qui di seguito, riporto uno stralcio tratto da Wikipedia che può essere veramente d'aiuto....
    << Fasi evolutive della zecca - uova larve: possono essere grandi fino a 0,5 mm - ninfe: possono essere grandi fino a 1,5 mm - maschi adulti: possono essere grandi dai 2,5 mm ai 3,5 mm - femmine adulte (prima del pasto): possono essere grandi dai 3,5 mm ai 4,5 mm - femmine adulte (dopo il pasto): possono essere grandi fino a 10 mm >>.
    Cordiali saluti, Dante

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    1. Grazie per l'aggiunta dei particolari su questi antipaticissimi "animaletti".
      Ciao

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  6. ciao Stefano,
    ho avuto un contatto con queste SINPATICHE animaletti
    tanti anni fa x fortuna non ho avuto conseguenze ,ciao

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    1. Sicuramente loro avranno avuto conseguenze!!! Ahh ahhhh ahhh :-)
      Ciao
      stefano

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