lunedì 18 novembre 2013

Ciudin, Ciuden, Ciuditt, Ciudett...

Ciudin, Ciuden, Ciuditt, Ciudett...(1)

Ciudin, Ciuden, Ciuditt, Ciudett...   © L. Ponzoni
Fino ad oggi non avevo mai utilizzato un titolo in dialetto brianzolo, ma in questo caso era d’obbligo.

Qualche giorno fa un amico che mi segue e che è innamorato del nostro territorio e delle sue origini, mi contatta: - Stefano, adesso è tempo di Chiodini e i nostri boschi sono invasi dai “fungiatt” nostrani che li cercano con la stessa bramosia di chi va a caccia di porcini. Non pensi che sia il caso di scrivere un articolo sul rapporto che hanno i Brianzoli con questi funghi?

E sì, è il caso, perché i Chiodini stanno alla Brianza come il Prugnolo sta alla Toscana e gli Amarieddi alla Puglia. Tutti funghi ricercati assiduamente dai locali e consumati in vari modi per deliziare il palato secondo i propri gusti, solitamente rispettando le ricette tradizionali.

                Fungiatt della Brianza         ©  L. Ponzoni
Effettivamente parlare di chiodini e non associarli alla Brianza è una mancanza di riguardo per la nostra Terra: Armillaria mellea è di diritto il fungo dei brianzoli. 

Dopo la "cazzoeula"(2), i chiodini sono verosimilmente uno dei piatti meno digeriti in assoluto, ma non per questo vengono lasciati nei boschi…

Quando c’è la buttata dei “chiodini”, il raccoglitore locale non resiste e raggiunge i suoi posti segreti, quelli che negli anni precedenti gli hanno garantito un buon raccolto, anche se qualunque boschetto di Robinia (Robinia pseudoacacia) di solito regala chiodini in quantità nei mesi di ottobre e novembre.

I cercatori dal palato più raffinato colgono esclusivamente quelli che crescono su tronchi di alberi da frutto, in particolare ricordo di qualcuno che mi raccontava che i migliori in assoluto sono quelli trovati sui tronchi dei Murùn, i Gelsi ( Morus Alba L.).

            Autunno e Chiodini    ©   L.Ponzoni

Purtroppo questa pianta è quasi scomparsa dalle campagne della Brianza, poiché da anni non viene più effettuato l’allevamento del baco da seta, che veniva alimentato esclusivamente con le sue foglie. Il vero “fungiatt” non raccoglierà, e tantomeno consumerà, quelli cresciuti su tronchi di aghifoglie. - Sanno di resina! - dicono.

Più sono freschi, giovani e piccoli più sono ambìti dai cercatori che li preparano per il “sottolio” da tirar fuori con orgoglio a Natale o in altre particolari occasioni.

Con l’appellativo di “Chiodino” per il raccoglitore brianzolo non viene identificata esclusivamente A. mellea, ma tutte le specie appartenenti al Genere.

Questi appunti non sono altro che informazioni e racconti avuti in “regalo” da diverse persone durante uscite sul campo o incontrate all’ispettorato micologico.

A tutti domando sempre come li preparano. Come ben sappiamo, per essere consumati senza qualche spiacevole inconveniente, i chiodini devono essere prima sgambati e prebolliti,  poi cucinati.

Da queste parti  pare che lo sappiano molto bene: le risposte sono sempre corrette.

Posso confermare di non aver mai incontrato un brianzolo d.o.c. in pronto soccorso per le fastidiose conseguenze di un piatto di chiodini mal cucinati!

(1) Singolare e plurale in brianzolo, che cambia a secondo delle zone;
(2) Piatto tipico brianzolo
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Novembre).Ciudin, Ciuden, Ciuditt, Ciudett... Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2013/11/ciudin-ciudett-ciuditt-ciudett.html

12 commenti:

  1. Per il brianzolo, il chiodino è una tradizione.
    Non che il suo sapore, odore e consistenza sia eccezionale, ma la quantità che si può reperire fa la differenza.
    Puliti a dovere ti permettono di imbandire la tavola con polenta e spezzatino di vitello ai funghi, od arricchire qualche salamella o luganega tagliata a pezzi, costine di maiale, paste, risotti, uova. C'è anche chi li abbina a pesci da trancio!
    Ma negli ultimi anni la voce sulla loro bontà s'è diffusa...!
    Ora trovare i chiodini diventa sempre più difficile. Non resta che mettersi vestiti antistrappo ed infilarsi nei roveti o stivaloni alti e percorrere canali sulla "bassa" e buona fortuna..... anzi Buon Appetito!
    Walter

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    1. "Ma negli ultimi anni la voce sulla loro bontà s'è diffusa...!"
      Secondo me anche la voce sui maldipancia si sta diffondendo....!
      Speriamo la gente continui a "trattarli" come si deve e sopratutto a mangiarne pochi!!!
      Ciao e grazie
      stefano

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  2. Noi i chiodini in puglia li raccogliamo e mangiamo(dopo prolungata bollitura naturalmente)sono funghi che se preparati adeguadamente ti danno una gradevole soddisfazione al palato,pero' non sono ricercati come gli "amarieddi"(lactarius tesquorum) altro fungo dalle caratteristiche organolettiche variabile da regione a regione,ritenuto non commestibile pero' consumato da milioni di micofagi senza avere alcun problema,ecco caro Stefano dovresti fare un articolo anche su questo fungo oggetto di discussioni continue sulla sua commestibilita',qui da noi in puglia sulle bancarelle salentine si vende piu' del porcino e anche a maggior prezzo,che ne pensi?Ciao alla prossima.

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    Risposte
    1. Ciao,
      la citazione in questo post degli "Amarieddi" è voluta proprio per pubblicare quanto prima un post su questa abitudine alimentare.
      Grazie.
      A proposito....se hai delle foto della vendita nei mercati di questi lactarius.....
      Ciao
      stefano

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  3. ...... belle foto....!
    Merito della macchina fotografica o del fotografo?
    Forse è merito del fotografo, visto che qualche anno fa gli chiedevo consigli sull'utilizzo della mia, allora nuova, Canon G12...!
    Ciao Luciano ! ! !
    Saluti, Dante

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    1. Grazie, Dante! Il segreto di una bella fotografia sta nei funghi che si mettono in posa. Tu devi solo trovarli e valorizzarli con qualche paziente scatto. Se il primo obiettivo è raccoglierli per metterli in padella o se sei un impaziente, addio belle immagini. Da noi si dice che devi "morosarli", come si fa con chi vuoi conquistare. Questi suggerimenti, come hai capito, vanno oltre i consigli (davvero pochi) che posso averti dato per usare al meglio la tua G12. Confido di poter ricambiare a breve gli apprezzamenti su questo blog.
      Luciano

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    2. A pensar male si fa peccato...... ma non si sbaglia mai!
      Gli apprezzamenti che vorrai farmi, saranno postumi ad un invito a cena con un buon contorno di funghi?!?
      Ciao, Dante

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    3. Se ci tieni... Sappi comunque che gli inviti vanno estesi.
      A proposito, Stefano, hai nel cassetto la ricetta dello spezzatino di vitello con i chiodini? Penso che la sua pubblicazione possa interessare più di qualcuno dei tuoi lettori.
      Luciano

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    4. Cari Dante e Luciano....non ho ancora capito chi dei due invita...io comunque ci sono :-)

      Per quanto riguarda la ricetta, purtroppo mi mancano le foto e senza quelle, lo sai ...non pubblico. Dovremo aspettare il prossimo anno, a meno che la stagione ci regali ancora qualche sorpresa!!!

      P.S.: Per l'invito ci sono comunque anche se come ben sapete i chiodini NON LI MANGIO.
      Ciao
      Stefano

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  4. Tutto tace, ma è chiaro che l'invito è stato proposto da Dante a me per ricevere poi i complimenti... Se non sono chiodini, anche tu sei disposto ad elogiarlo per l'ottimo misto funghi che saprà mettere in tavola, vero?
    Attendiamo sue nuove.
    Luciano

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    Risposte
    1. E' e sarà per me un grande onore imbandire ed arricchire la tavola con un ottimo "misto funghi" ed avervi in mia compagnia!
      Peccato che in questo periodo non nascano altro che dei bellissimi Aphyllophorales su tronchi malati e morti del bosco.
      Un bel misto di questi funghi è ottimo per stuccare buchi e crepe dei muri o baite e fienili in montagna prima dell'arrivo del gelo.
      Per qualcosa di più buono occorre avere pazienza che è la virtù dei forti e magri ! ! !
      Cordialmente, Dante

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    2. Ho capito...tra i due litiganti il terzo..propone!
      La materia prima,(non lignicola) ce la metto io.
      A voi location e data....entro il 2013! La primavera mi sembra lontana e le specie del periodo non sono molte.
      :-) :-) :-)
      ciao!
      stefano

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