lunedì 4 novembre 2013

Entoloma sinuatum

                 Entoloma sinuatum       ©  Jaroslav Malý
Le perfide! Così lo chiamano i Francesi. 

Perfido, dunque, cioè malvagio, crudele, maligno, infido…

Mai come in questo caso l’appellativo è perfetto, poiché il nostro non perdona quei raccoglitori poco attenti.

Ogni anno, quando appare nei boschi di quercia, faggio e castagno, fortunatamente non in modo massiccio, è pronto a colpire senza pietà gli incauti, i frettolosi che lo raccolgono e se ne cibano, scatenando, a volte dopo le classiche sei ore dall’ingestione, una sindrome gastrointestinale importante che si manifesta con episodi diarroici ed emetici molto intensi e frequenti, causa di disidratazione ed alterazioni dell’equilibrio elettrolitico.

È un fungo dal bel portamento che può essere confuso facilmente con altri: Clitocybe nebularis, alcuni tricholomi e Lepista panaeola. Inizialmente ha un gradevole odore di farina, ma quest’ultimo particolare, come ben sappiamo, non basta a farne un fungo commestibile.

Infatti, per evitare guai è importante la conoscenza e la valutazione di alcuni caratteri del sinuatum o, meglio ancora, è indispensabile conoscere con precisione le variazioni di alcuni particolari che avvengono nell’arco di breve tempo.

Il più evidente di questi caratteri variabili è l’imenio, la parte fertile sottostante il cappello. 

Le lamelle, inizialmente giallo avorio, durante la maturazione delle spore, che in massa sono di color rosa, assumono una colorazione rosa salmone, cangiante fino all’ocraceo negli esemplari più maturi.

Lamelle rosa salmone in E. sinuatum   ©  Jaroslav Malý

L’altro carattere variabile a cui prestare attenzione, ma qui un minimo di esperienza ci vuole, è l’odore che varia da un delicato profumo di farina ad uno più intenso, fino a diventare rancido nauseante.

La “frittata” per niente piacevole la fa il raccoglitore poco attento e magari presuntuoso che consuma questo fungo senza l’opportuno controllo preventivo.
Un consiglio sui perfidi?  Se li conosci... li eviti!

Stefano Balestreri
* Un sentito ringraziamento all'amico Jaroslaw per la disponibilità e le belle immagini

Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2013. Novembre).Entoloma sinuatum. Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://www.appuntidimicologia.com/2013/11/entoloma-sinuatum.html


4 commenti:

  1. Alberto di Biella4 novembre 2013 14:44

    Incredibile ma vero... Io che raccolgo funghi da almeno 20 anni, ho trovato queste "perfide" in un ambiente a me nuovo e come un buon "allocco" dopo aver controllato che le lamelle non fossero rosa, li ho determinati come Lyophyllum loricatum .... ottimo ! ! !
    Prima di consumare i funghi, c'è sempre una seconda verifica.... a questo punto il dubbio di un mio amico con più lunga esperienza di me, ha avuto la meglio.
    Un fungo più vecchio degli altri, aveva lamelle tendenti al mattone o terra di siena... Avvisaglie di un rodosporeo (spore rosa).
    L'Entoloma è servito ! ! !
    Purtroppo sono funghi che non ritrovo tutti gli anni. Non è facile individuare un Entoloma sinuatum (o lividum o "perfide") quando la loro colorazione sporale avviene solo nel fungo adulto....
    Meditate gente, meditate....
    Alberto

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    Risposte
    1. Ottima osservazione, forse però era un altro Entoloma scambiato con Lyophyllum loricatum.
      Il perfido ha portamento e colore del cappello diverso dai Lyophyllum...più tutta un'altra serie di caratteristiche da incrociare.
      Comunque ottimo il controllo incrociato con chi la sa più lunga di te!
      Ciao
      stefano

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  2. Ogni anno dalle nostre parti contiamo almeno una sessantina di intossicati,perche' molti incauti raccoglitori li scambiano per clitocybe nebularis,anche questi sospetti di arrecare importanti intossicazioni e nonostante i nostri consigli di non raccogliere e consumare questi funghi molti si fanno ammaliare dalla bellezza e il portamento dell'entoloma sinuatum.Fungo subdolo,si nasconde in mezzo alle nebularis assumendone oltre alla forma anche l'odore.

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  3. Ciao,
    un motivo in più per non consumare C. nebularis :-)....ma vai a fargliela capire!!!
    Grazie

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