lunedì 20 gennaio 2014

Phyllotopsis nidulans

                        Phyllotopsis nidulans             ©    Lucio Brivio
In questi primi giorni dell’anno, per vari motivi, non sono ancora uscito nei boschi a fotografare e a recuperare qualche specie da studiare. 

Se la montagna non va a Maometto....” recita un antico detto, ecco che i funghi “vengono a me”. Infatti gli amici si prodigano con bellissime immagini e interessanti reperti a rendermi partecipe dei loro ritrovamenti per favorire permanentemente la mia formazione e per suscitate un po’ d’invidia per le loro uscite.

È così che nei giorni scorsi l’amico Lucio Brivio, esperto di funghi lignicoli, mi ha coinvolto con i suoi ultimi ritrovamenti. In particolare, una sua “cattura” ha attirato il mio interesse: il Phyllotopsis nidulans.

È un fungo saprofita che cresce a partire dall’autunno sul legno morto di latifoglie e conifere, solitario o in gruppi sovrapposti.

Giovani esemplari di Phyllotopsis nidulans    © L. Brivio
Il cappello ha dimensioni da 2 - 8 cm,  più o meno a forma di ventaglio, appiattito-convesso, asciutto, con notevole presenza di peluria, finemente vellutato. 

L’aspetto di questo lignicolo, soprattutto negli esemplari giovani, giustifica perfettamente il nome della specie, nidulans: cioè piccolo nido.


Nelle fasi iniziali della crescita il margine del cappello è involuto; la parte superiore presenta un rivestimento biancastro, ma con la crescita “esploderà” un bell’arancio albicocca, simile al colore del C. cibarius.

L’imenio è a lamelle, spaziate, decorrenti, di color giallo arancio.  Le spore in massa sono rosate.
              Lamelle (particolare)             © L. Brivio

È un fungo sessile, pertanto il gambo è assente. L’attaccatura al substrato di crescita è laterale.
Al taglio la carne è tenace e di color arancio pallido.

Per quanto riguarda l’odore di questo fungo i pareri sono contrastanti e soggettivi: c’é chi lo segnala con odore nullo, chi piacevolmente fungino, chi di cavolo marcio o di aglio, chi mefitico, chi di iodio.

Mi permetto di esprimere il mio parere: l’effluvio è piacevolmente fungino-muschioso negli esemplari giovani e freschi per virare con l’invecchiamento verso odori meno piacevoli. 

Che siano diversi in base al legno che ospita il fungo?

                    Imenio                © L. Brivio
Gli esemplari invecchiati a prima vista si potrebbero confondere con Tapinella panuoides (sin Paxillus panuoides.), ma quest’ultimo è molto più chiaro, ha lamelle anastomosizzate, spore in massa color tabacco, orlo sempre involuto ed è completamente glabro.
Per quanto riguarda la commestibilità di questo fungo non oso nemmeno parlarne.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2014. Gennaio).Phyllotopsis nidulans. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/01/hyphyllotopsis-nidulans.html

12 commenti:

  1. Anche se siamo in pieno inverno, c'è chi si aggira per boschi e trova meravigliosi funghi colorati. Bravo Lucio ! !
    Ora che ha smesso di piovere, voglio fare anch'io altrettanto, un bel giro nei boschi per cercare la "Trota silvicola" che sicuramente, con tutta quest'acqua, sarà spuntata in qualche sito.
    Sarà la nuova specie da aggiungere ai ritrovamenti "micologici".
    Diventerò famoso anch'io !
    Ciao, Dante

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    Risposte
    1. Trota sylvicola....cappello squamato e viscido, odore di pesce, predilige habitat molto umidi, al taglio carne rosata....Commestibile?
      :-):-):-)
      ciao.
      stefano

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  2. Foto stupende ed invidiabili quelle di Lucio Brivio! Questi ritrovamenti, tutt'altro che ordinari, ci stimolano sempre più alla ricerca ed allo studio della micologia, disciplina fra le più varie ed interessanti.
    Congratulazioni!
    Renzo

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    1. Il Lucio, pian piano ci sta "piegando" tutti ad appassionarci a queste bellissime specie.
      E' proprio bravo ed andando con lui nel bosco non ti puoi annoiare!
      Ciao e a presto ;-)
      stefano

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  3. Adriano il Toscano20 gennaio 2014 18:34

    Chi ha detto che non si possono mangiare?
    I funghi sono come le belle ragazze ... si possono sempre mangiare con gli occhi ! ! !
    Adriano

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    1. Leggendo la prima riga ..mi ha percorso un brivido lungo la schiena...
      Ottima la similitudine micologica con le belle ragazze ;-)
      Ciao Grazie
      stefano

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  4. Risposte
    1. Thanks to you.
      Continue to follow AppuntidiMicologia.
      Ciao
      Stefano

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  5. ...ringrazio tutti per i generosi complimenti...ma senz'altro anche immeritati.
    Il merito maggiore penso sia l'attenzione a ciò che la natura, nella sua sconfinata generosità, ci offre sempre con spettacoli grandi e piccoli, evidenti o nascosti in ogni luogo e in ogni momento.
    L'inverno è ricchissimo di immagini e forme di vita da trovare...., mi sembra assurdo che le sezioni micologiche tendano a considerare più o meno chiusa l'attività della ricerca di funghi dopo le mostre autunnali quando i funghi con gambo e cappello cominciano a scarseggiare.
    Il bosco non è mai senza funghi!! Lo spettacolo continua....
    Buona visione.....ciao lucio

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    1. Lucio..!.!.!
      Hai perfettamente ragione! Chi non soffre il freddo ed ama la natura, certamente in questo periodo a clima autunnale, non può non aver fatto due passi nel bosco o lungo qualche "rivone" di fossi od argini fluviali scoprendo questi meravigliosi frutti micologici che la natura ci offre.
      Per i neofiti una "dritta"....
      Ogni tronco caduto al suolo, ogni ceppo di albero abbattuto, ogni catasta di legna dimenticata nel tempo, od ogni albero vecchio (o come dicono i "legnamé" brianzoli, "morto in piedi"! ), nasconde nel proprio seno una di queste meraviglie fungine.
      Quindi, nei boschi cercare le loro "abitazioni", ne scoprirete tanti e poi tanti e vi innamorerete ! ! !

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  6. Ringrazio Stefano e Lucio per il loro lavoro, la loro passione. Amo in particolare i lignicoli e quelli blue sono favolosi. Ma in ogni vostro "articolo" (come si chiamano..post?) trovo sempre qualcosa di nuovo. Oggi ho apprezzato la ricetta con la Flammulina... In attesa del prossimo vi saluto cordialmente

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    Risposte
    1. Grazie tantissime.
      E' sempre un piacere ricevere commenti come il tuo che stimolano l'impegno a continuare a divulgare la micologia.
      Ciao
      Stefano

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