lunedì 27 gennaio 2014

Pulcherricium caeruleum

Velluto blu, Blue velvet

                             Pulcherricium caeruleum                     ©   M. Chiti
Ancora colore per questo grigio inverno.

Dopo il giallo aranciato di Phyllotopsis nidulans, questa volta tocca al blu.

Blu cobalto, oltremare, cielo blu intenso il colore di Pulcherricium caeruleum, fungo lignicolo che rientra nella grandissima “famiglia” delle Corticiaceae.

A parte il colore molto evidente che lo contraddistingue, è soprattutto il suo portamento resupinato ad inquadrarlo in questa famiglia.

                             P. caeruleum               © J. Pieri
In micologia, col termine resupinato si intende un fungo solitamente lignicolo, sprovvisto di gambo, il cui cappello aderisce al suo supporto con tutta la sua superficie, mostrando l'imenio rivolto verso l’alto. In botanica, quando un fiore ha una posizione invertita rispetto a quella originale (conformazione tipica delle orchidee).

                         Blu oltremare               © J. Malý
Il corpo fruttifero ha mediamente uno spessore di 2-6 mm, è saldamente attaccato alla superficie di rami e tronchi, tranne ai bordi, dove si nota una colorazione più chiara; l’imenio è esposto all'esterno e le spore in massa sono bianche.

La superficie è vellutata, cerosa con tempo umido, “croccante” e fragile con l’asciutto, liscia nello stadio giovanile, poi verrucosa. Questo micete può arrivare ad estensioni di crescita eccezionali, fino a ricoprire completamente un tronco di latifoglia. Una vera e propria crosta!
                                                                                                            
Le “croste”, in generale, sono molto comuni, preferiscono boschi umidi di latifoglie,  crescendo di solito sulla superficie inferiore di tronchi e rami per disperdere facilmente le spore.
              Primordi di P. caeruleum           © J. Pieri

Sono funghi saprofiti molto resistenti: possono seccare e poi ridiventare attivi per reidratazione. 

Ciò permette loro di vivere a lungo attraverso una varietà di condizioni e cambiamenti stagionali.

Oltre che piacevole da guardare, una colorazione così bella ed intensa serve anche a ricordarci il grande contributo che questi funghi forniscono alla degradazione dei materiali vegetali. 
Se così non fosse, la superficie terrestre sarebbe completamente ricoperta di tronchi e altri residui vegetali ben oltre il nostro naso!

Ringrazio gli amici Manrico Chiti, Jaroslav Malý  e Jerry Pieri per le bellissime immagini.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2014. Gennaio).Pulcherricium caeruleum Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/01/pulcherricium-caeruleum.html

6 commenti:

  1. Ezio Fumanelli27 gennaio 2014 22:59

    Bravo Stefano,
    bellissime immagini
    Ezio Fumanelli

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  2. Grazie, ma i complimenti per le immagini vanno tutte ai fotografi!
    Ciao

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  3. Alberto di Biella28 gennaio 2014 21:52

    Quando ho visto la foto di questo fungo, mi è venuto un brivido nella schiena!
    Sono di mezza età, ma gli occhi della mia prima fiamma non si dimenticano facilmente.
    Blu elettrico, era questo il colore dei suoi occhi!
    Ora so che il bosco mi potrebbe dare ancora un brivido.
    Lo cercherò nella speranza di ottenerlo ..... come le vostre bellissime foto hanno realizzato.
    Alberto

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    Risposte
    1. Grazie
      .....per caso si chiamava Lisa?
      :-)
      ciao
      Stefano

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    2. Alberto di Biella29 gennaio 2014 16:49

      ... Mario Tessuto ha incontrato "Lisa dagli occhi blu" ... io sua sorella. Difficile da dimenticare!
      Alberto

      Elimina
  4. Chi...la sorella di Mario o di Lisa?
    Per favore...fermati qui...:-):-):-)
    ciao
    Stefano

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