lunedì 17 febbraio 2014

Exidia glandulosa

The Blob


                                          Exidia glandulosa                     © Jesper Kristensen
Una sorta di creatura informe e gelatinosa, proveniente dagli spazi siderali, giunge sulla Terra, in una cittadina della Pennsylvania, all'interno di una meteora. Un signore anziano, in modo del tutto casuale, ne scopre l'esistenza e con l'ausilio di un bastone l'apre, liberando involontariamente la misteriosa creatura nascosta al suo interno. L'uomo viene allora repentinamente aggredito dall'entità gelatinosa... Questo il sunto della trama del famoso film del 1958, The Blob, di I.Yeaworth.

È così che a prima vista questo ammasso gelatinoso di Exidia glandulosa mi ha riportato al mitico film, naturalmente con implicazioni molto meno preoccupanti!

Possiamo rinvenire i singoli corpi fruttiferi in questa stagione, distribuiti su bastoni e rametti di latifoglie sottoforma di nerastri corpi gelatinosi. Il nostro predilige le temperature fredde, ma si spinge a fruttificare fino a primavera, periodo in cui i “cacciatori” di Morchelle popolano i boschi.

È un fungo saprofita che cresce su rami e tronchi di latifoglie, in particolare di querce, recentemente caduti.

  Macchia cerebriforme di E. glandulosa   © Lucio Brivio
I corpi fruttiferi individuali raggiungono i 2-3 cm di diametro, hanno superficie liscia o leggermente ruvida e sono in genere ammassati in grandi “macchie” cerebriformi lunghe anche 50 cm, di colore che spazia dal rossastro al nero. L'odore e il sapore non sono assolutamente distintivi.

                  Esemplari asciutti di E. glandulosa         © Dante Rocconi
Per chi volesse spingersi oltre e fare un po’ di sana microscopia scoprirà che le spore misurano mediamente 10-16 x 3-5 μm e che sono a forma di salsiccia, lisce. I basidi sono ovoidali, tetrasporici e longitudinalmente septati, con sterigmi lunghi fino a 65 μm.

 Esemplari "bicolor"  E. glandulosa         © Dante Rocconi
Gli ammassi di E. glandulosa al termine del ciclo di crescita tenderanno ad asciugarsi, lasciando una crosta nerastra sui legnami che li hanno ospitati ma, come nel film Blob che  termina con la scritta "The End" che si tramuta in un misterioso "?"lasciando negli spettatori il dubbio sulla reale e definitiva sconfitta della mostruosa creatura, anche per questi funghi dovremo aspettarci il loro ritorno ...quanto prima!
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2014. Febbraio). Exidia glandulosa. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/02/exidia-glandulosa.html

7 commenti:

  1. Davide Sapienza17 febbraio 2014 13:48

    Interessante davvero ... a volte vedo cose strane e non essendo micologo, penso "agli spazi siderali". Se trovo una foto fatta al Monte Fles (Valcamonica), te la mando... così mi dici di che si tratta.

    Ciao Dav

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    1. Anch'io vedo cose strane...
      Tu scrittore errante, chi sa quanti incontri e sensazioni vivi in ogni tuo viaggio.
      Continua a raccontare!

      *P.S. : Aspetto l'immagine, magari è una specie ultraterrestre.... :-)

      Ciao e grazie
      stefaano

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    2. Ciao Stefano. Ti ringrazio. Ricordo benissimo quei "funghi" giallognoli distesi come gelatina su tronchi caduti a 1500 metri di quota...prometto di cercare quelle foto...mi avevano colpito molto, le "creature", perché non ne avevo mai viste. Faccio notare che il Fles è in Area Vasta Valgrigna, area straordinaria (www.montagnedivalgrigna.it) dove stavamo lavorando a un percorso che verrà "lanciato" nel giugno 2013 da ERSAF. L'area, a livello botanico, è di grande rilevanza. Gli studi fatti lo confermano e rimando anche al FAB Bergamo per saperne di più, a livello botanico...Ciao!

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    3. Caro Davide, nulla che arriva dagli spazi siderali. Dovrebbe essere Tremella mesenterica.
      Guarda qui : www.appuntidimicologia.com/2011/03/tremella-mesenterica.htlm.
      ciao
      Stefano

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    4. Davide Sapienza17 febbraio 2014 17:56

      GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE E' PROPRIO QUESTO!!!

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  2. Mia moglie Caterina, mi ha detto ... "Prendi il pane! Qui c'è della marmellata!"
    E' passata qualche settimana e sul Vostro blog ecco la marmellata servita ed ora so anche il nome, ma è commestibile? Mettendoci dello zucchero si può poi spalmare sul pane?
    Ciao, Roberto

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    Risposte
    1. Marmellata?
      No lo chiamino "black witches' butter" : il burro delle streghe nere...io eviterei di spalmarlo.... ;-)
      ciao e grazie
      stefano

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