lunedì 24 marzo 2014

Nel bosco per Marzuoli

Un regalo questo post dell'amico Luciano, in cui ci racconta le sue impressioni sulla "caccia" all'Hygrophorus marzuolus in una calda giornata di inizio primavera, in compagnia di Vecchie Guide Indiane e micologi.

                                Hygrophorus marzuolus                             © L. Ponzoni
L’aria del mattino è fresca, il movimento nelle strade è ancora ridotto. Si parte puntualmente verso la meta e l’obiettivo: la mezza montagna e la ricerca di marzuoli. 
Dopo un’ora di viaggio ci aggreghiamo alla nostra guida (e che guida!) per raggiungere la zona di caccia. Ci siamo. Tutt’intorno montagne, prati pronti a verdeggiare e a vestirsi di fiori, boschi di abeti, prevalenti, e di faggi: un bel colpo d’occhio. L’aria è sempre fresca, ma una diffusa, leggera foschia ci avverte che sarà una giornata per nulla ventilata e piuttosto calda per i mille metri di altitudine. Nel parcheggio giunge un’altra auto: la guida è conosciuta, si scambia con lei qualche parola e si decidono le diverse direzioni che i due gruppetti devono prendere. 
Quattro passi su strada sterrata con un inizio di fiatone, nonostante la modesta pendenza, e siamo nel bosco. La strada si restringe, diventa sassosa e sconnessa, ma la lasciamo quasi subito: la guida ci indica la zona da perlustrare.  
Il terreno a tratti è ricoperto di foglie secche di faggio, a tratti mostra il tipico aspetto dell’abetaia, ma ovunque è asciutto: non piove da una dozzina di giorni. 

       Tutti a fotografare il Marzuolo   © P.Bigoni
Un primo pensiero da profano, aggregato al gruppo di esperti cercatori soprattutto per fotografare, si insinua nel mio cervello, ma non lo esterno: “Sono queste le condizioni migliori per una battuta ai funghi? Boh!”. Il tempo di muovere due passi, di buttare l’occhio in più direzioni, di spostare con il bastone qualche spesso strato di foglie e la voce squillante dell’Emilio - Trovato! -, seguita da una risatina di compiacimento, richiama la nostra attenzione e la nostra curiosità. Immediatamente lo circondiamo. 

È in ginocchio, intento a spostare con delicatezza gli aghi e le foglie che celano un nutrito gruppo di Hygrophorus marzuolus color ardesia. I funghi sono già maturi, non tutti sono integri, ma quando terminiamo di scattare la lunga serie di fotografie che li immortalano e Stefano si incarica di raccoglierli e di pulirli, dobbiamo riconoscere che l’inizio della battuta ci ha offerto un bottino più che accettabile. Riprendiamo la ricerca con l’Emilio che si incaponisce per perlustrare un’altra zona. 
           Hepatica nobilis     © L. Ponzoni
Se ne va senza sentir ragioni, ma si sa, lui è una Vecchia Guida Indiana..... Orfani della sua simpatica compagnia, ci sforziamo di rintracciare altri marzuoli per un paio d’ore abbondanti, ma i risultati sono deludenti: Stefano ne individua solo altri due, io e Dante rimaniamo a digiuno.

Non delude il bosco, perché ci presenta qua e là chiazze di epatica, qualche elleboro, feci di cervo, il bolo di un rapace notturno, ma soprattutto terra ovunque grossolanamente smossa di recente, segno della presenza e del passaggio di cinghiali. Un pensiero: “Chissà, forse i cinghiali…”. In un modo o nell’altro bisogna giustificare lo scarso bottino, mentre la nostra guida ci lascia per altri impegni e la fame avanza. 

Si cerca invano di rintracciare l’Emilio urlando il suo nome, prima di sederci a consumare un frugale pasto nel prato antistante una baita. E l’Emilio si materializza mezz’ora dopo con un panino in mano, vantando di avere nello zaino (ha dimenticato il cesto a casa) una decina di marzuoli. Non ce li mostra, ma chiede se qualcuno ha portato del vino. Gli viene offerto, mentre Dante sbircia nel suo zaino: vuoto! Mascalzone!
- Dai, è stata una bugia a fin di bene, per sollevarvi il morale - si giustifica l’Emilio.

La compagnia dell'Hygrophorus: © Pierino Bigoni, Stefano Balestreri,
Dante Rocconi e Luciano Ponzoni e l'Emilio dov'è?
Beve la sua razione di vino e rientra nel bosco, mentre noi ci godiamo il sole primaverile. Non trascorre un quarto d’ora che ritorna baldanzoso con altri quattro marzuoli: sono gli ultimi della giornata! Sono pochini, bastano a Stefano solo per collaudare un paio di ricette. All’agriturismo, però, facciamo scorta di formaggio: di quello ce n’è in abbondanza!  

Luciano Ponzoni

Un sentito ringraziamento all'amico e guida Pierino Bigoni del Gruppo A.M.B. di Villa d'Ogna (BG)

Cita questa pagina:
Ponzoni L..(2014. Marzo).Nel bosco per Marzuoli Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/03/nel-bosco-per-marzuoli.html

9 commenti:

  1. Ci sono funghi che si cercano come le belle donne ... che restano purtroppo irraggiungibili.
    Questa volta a me è andata bene!
    Nel bosco non si va per fare bottino, ma per riportare a casa un trofeo da mostrare agli amici.
    Il fungo se ne va, ma le foto restano ad imperitura memoria come il ricordo di una bellissima e fortunata giornata.
    Io ho ancora un desiderio non esaudito ... trovare qui in Lombardia l'Amanita caesarea ! ! !
    Qualcuno c'è riuscito.
    Mi viene un dubbio .... chi l'ha trovata avrà più fascino di me?!?

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    1. Questo è l'anno giusto...lo sento.
      Il tuo fascino aumenterà! :-)
      Ciao
      stefano

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    2. Buongiorno

      Nella mia brevissima vita di fungaiolo sono ancora a corto
      di "maialini"ma tra le tante Amanite(phalloides-muscaria-vaginata)anche due "Cesarine". Monte Canto

      Maurizio Vavassori

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  2. Ciao Stefano,vado a marzuoli da piu' di 25 anni quando ancora qui da noi erano del tutto sconosciuti e se qualcuno mi vedeva nel bosco con ancora qualche chiazza di neve si chiedeva:ma cosa fa quel pazzo con la cesta e il bastone in mezzo alla neve!mi facevo delle belle risate e delle belle raccolte,eravamo in due o tre in mezzo a ettari di bosco.adesso non c'è quasi piu' posto,pero' anche per un solo marzuolo vale la pena alzarsi presto e farsi una bella passeggiata in mezzo alla natura che si accinge a tratti a rivestirsi.Ciao alla prossima.

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    1. Concordo pienamente, ne vale la pena!
      Ciao
      a Presto

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  3. Da come hai descritto il posto penso che sia lo stesso dove sono stato io con il mio gruppo di Verona il 15 marzo. In quell' occasione abbiamo fatto una discreta raccolta di esemplari belli, freschi e di ottima taglia

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    1. Ciao,
      In quel posto già a fine febbraio c'erano,così mi han detto!
      Non so se è lo stesso posto... l'Italia è piccola ;-)
      Grazie
      stefano

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  4. I Marzuoli dove li abbiamo trovati , di solito cominciano
    a fine Febbraio perche ha un altezza massima di 800 mt
    + si sale si aspetta Aprile maggio

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    1. Bene ...abbiamo ancora due mesi di raccolte ;-)
      Ciao
      Stefano

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