lunedì 3 marzo 2014

Sarcoscypha coccinea

        Sarcoscypha coccinea e Pulmonaria officinalis        © D. Dal Fante
Anche se presente dall’autunno alla primavera, è in questa stagione che lo si nota più facilmente: approfittando delle tonalità ancora grigie del bosco, i gruppi di macchie scarlatte di Sarcoscypha coccinea balzano subito all’occhio.

È un interessante Ascomicete saprofita a crescita gregaria appartenente all’Ordine delle Pezizales. 
                        Sarcoscypha coccinea             © D. Rocconi

A prima vista, sembra vivere in habitat terricolo, ma basta smuovere il terreno attorno ed ecco apparire un ramo od un tronchetto in decomposizione su cui il nostro ha trovato ospitalità.

Il corpo fruttifero (apotecio), le cui dimensioni possono arrivare fino ai 5 cm di diametro, è a forma di coppa, ma può estendersi fino a ricordarci un piattino. 

L’imenio, liscio, è di un bellissimo color rosso scarlatto che con l’invecchiamento tende all’arancio-rosso. Alla base è presente un rudimentale “gambo” profondamente inserito nel substrato di crescita che ricorda un vero e proprio peduncolo.

La carne è sottile, elastica, più fragile con la crescita, senza odori né sapori particolari.
La parte esterna della coppa è di color avorio-rosato ma, se guardato in controluce, il rosso traspare, ingannando l’occhio.
   Sarcoscypha coccinea e Primula vulgaris     © D. Dal Fante
In Europa sono presenti alcune altre specie di Sarcoscypha: austriaca, dudley,  jurana ed occidentalis per la cui distinzione tra loro è anche opportuno far uso della microscopia.

L’etimologia del nome della specie di questo fungo rimanda ad un genere di insetto da cui si estraeva un colorante naturale rosso scarlatto, impiegato nell’industria alimentare o per la tintura dei tessuti.

Non sono al corrente di segnalazioni circa la tossicità di questo micete, comunque vista l’esiguità della carne e le dimensioni, non può di certo destare attenzioni culinarie.

Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2014. Marzo).Sarcoscypha coccinea Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/03/sarcoscypha-coccinea.html

7 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Such beautiful photographs Stefano. The fungi literally jump off the page. Thank you for providing such glorious color on this gray Canadian day.... You remind me that spring will soon be here as well.

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  3. Thank you Patricia for the comment. Here the spring comes slowly and gives beautiful colors ... but today it's raining!

    Hello and follow AppuntidiMicologia.
    Ciao
    stefano

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  4. Fungo e fiore bellissimi! In effetti anche il fiore, Pulmonaria officinalis è primaverile e la sua presenza ci suggerisce che è tempo di andare a cercare le morchelle! Sarcoscypha coccinea deve il suo nome all'insetto Cocci cacti dal quale si ricava - ancora oggi! - il colorante alimentare E120 (acido carminico) rosso acceso. Tuttavia, mentre quest'ultimo è un glucoside antrachinonico, quello presente nella S. coccinea risulta piuttosto costituito da un gruppo di coloranti carotenoidi, chimicamente molto diversi. Per quanto riguarda la commestibilità di questo fungo, alcuni lo definiscono "senza valore" mentre altri lo dichiarano commestibile mediocre purchè ben cotto. Infatti il pericolo maggiore da crudo sembra derivare piuttosto da una discreta concentrazione di acido elvellico, quello contenuto, per intenderci, anche nelle morchelle. Ma di fronte a tanta bellezza, non vale piuttosto la pena lasciare la S. coccinea dov'è magari dopo averla fotografata, facendo a gara con la bella foto di Stefano?
    Ciao a tutti,
    Renzo

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    1. Grazie, Renzo per le meticolose informazioni e precisazioni.
      I complimenti per le foto, invece, vanno agli amici Dario Del Fante e Dante Rocconi.
      Ciao
      Stefano

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  5. Questo fungo non l'ho mai visto, grazie per avermelo fatto conoscere!
    Complimenti anche ai due amici fotografi!
    Mi sono permessa di segnalare questo tuo post nel mio blog, nella selezione mensile degli articoli più interessanti.
    Lo trovi qui
    http://unpiccologiardino.blogspot.it/2014/03/marzo-nel-web.html
    Ciao!

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    Risposte
    1. Grazie per la condivisione sul tuo blog di questo post.
      Questo fungo non è facilissimo incontrarlo, ma quando c'è lo vedi sicuramente!!!
      Ciao
      Stefano

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