lunedì 9 giugno 2014

Terfezia arenaria

Tùvara des arenas

                                           Terfezia arenaria                  ©  Stefano Balestreri 
Sono passati certamente cinque anni da quando Giovanni, carissimo amico sardo, mi ha raccontato, senza conoscerne il nome dialettale e tanto meno quello scientifico, della Terfezia arenaria.

Racconti sfuocati, ma ricchi di alcuni particolari che in breve mi avevano portato ad individuare sui libri questo ascomicete ipogeo. I suoi ricordi ritornavano ai giorni delle raccolte fatte dai parenti in vicinanza di spiagge sabbiose ed in concomitanza di piccoli fiori giallini. 
Ecco, lì, sotto quei fiori, si inseriva dolcemente nella sabbia una specie di spillone con il quale si sondava il terreno fino a sentire una “presenza” più morbida: la Tùvara des arenas …il Tartufo delle sabbie! I racconti si estendevano anche alle abbuffate con questi frutti prelibati, profumati e unici, che addirittura venivano spediti dai parenti qui in Lombardia, qualche decennio fa, in vecchie scatole di latta.

                 Terfezia arenaria      ©  Stefano Balestreri 
Vista la commestibilità riportata in letteratura di questo ascomicete ipogeo, più volte gli ho chiesto se tutta questa bontà non fosse il  frutto distorto dei ricordi d’infanzia. La sua risposta? - Assolutamente no! Anzi, dovremmo organizzare una settimana a giugno per poterle trovare, vedrai …e soprattutto sentirai che bontà.

Sull’idea di una settimana in Sardegna a giugno non mi sono mai tirato indietro, ma gli impegni di lavoro e quant’altro non ci hanno mai permesso di organizzare la spedizione micologica  “Alla ricerca della Tùvara perduta…

Questo fungo ipogeo rientra a tutti gli effetti tra i Tuberales ed il suo habitat di crescita sono le dune sabbiose e le aree alluvionali della fascia costiera mediterranea, in particolare a sud, comprendendo quindi le coste nordafricane, la Grecia, la Spagna, ma anche la Sardegna e la Corsica, comunque sempre in stretto rapporto con Helianthemum guttatum o Tuberaria guttata, il piccolo fiorellino giallo.

Helianthemum guttatum sardegnaflora.it
Come detto, è abbondante in primavera, ma già in inverno è presente nelle stazioni abituali di crescita.
Variabile nelle dimensioni fino ai 5-7 cm, a prima vista sembra una patata irregolarmente globosa la cui superficie può risultare liscia o finemente granulosa, con colori che vanno dall’avorio-nocciola al brunastro. 
Ha la caratteristica di avere una base che, terminando in una grossa “rizomorfa”, gli dona più l’aspetto di una rapa. 
Gli esemplari in crescita risultano sodi al tatto, ma con la maturazione divengono più elastici e soffici.
Alla sezione, la  gleba è biancastra nei soggetti più giovani, poi rosata ed infine vinosa.

Gli esemplari più maturi hanno un leggero odore “fungino-tartufato”. 
All’assaggio la carne  è gradevole, ma nulla di più.

Va anche precisato che esistono diverse specie, oltre a quella descritta nel post. Tutte risultano commestibili e condividono lo stesso habitat. 
Le Terfezie sono molto apprezzate e ricercate nell’oristanese.

Particolare: sezione e base

Giovedì scorso mi squilla il telefono: è Giovanni.  Mi dice di passare da lui: - Sono arrivati i Tartufi dalla Sardegna, ne ho assaggiato uno, ma non sa quasi di nulla, anzi…

Assaggio anch’io, la sensazione è quella di avere in bocca della segatura con un leggero sapore fungino, ma mi accorgo che è stato tagliato un esemplare ancora immaturo. Proviamo con un altro più morbido e profumato e la musica cambia leggermente, sembra quasi il Tuber aestivum…

Ne “prelevo” tre esemplari da sacrificare alla scienza: proverò a ricercare qualche ricetta, così da rendere onore alla squisita gentilezza e ai ricordi di un amico!


Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2014. Giugno).Terfezia arenaria Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/06/terfezia-arenaria.html

6 commenti:

  1. This is just incredible Stefano... What a wonderful story.... I am pining to taste and smell these fungi! Will look forward to seeing what you create my friend. Thank you!

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    1. Thank you!
      Do not expect great dishes from the chef. Terfezia arenaria is not a special as real truffles!
      But something good will come out of my kitchen :-)
      Ciao!
      Stefano

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  2. Questo non lo conoscevo...interessante scoperta!
    Grazie!

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    1. Purtroppo qui al nord non c'è.
      AppuntidiMicologia con tutti i suoi limiti, aiuta a conoscere e scoprire anche specie "lontane" ;-)
      Ciao e grazie
      Stefano

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