lunedì 8 settembre 2014

Rientro

               Amanita phalloides          ©   Raul Serra
Eccomi di ritorno per riprendere il cammino interrotto oltre un mese fa.

La notizia interessante è che, ad oggi, la stagione ha regalato notevoli soddisfazioni sia ai micologi, sia ai micofagi.

                Cortinarius orellanus         ©    Emilio Pini
Complice il clima, tra un acquazzone e l’altro, grandi raccolte: gli amati porcini ai micofagi, miriadi di specie da osservare e studiare ai micologi.

     Amanita pantherina  © D. Rocconi
Bisognava solo avere la pazienza di attendere la giornata giusta ed il cestino era fatto. Mai visti boschi così ricchi di specie di ogni forma e colore. Non solo: anche i parchi cittadini sono stati invasi da una considerevole quantità di funghi, commestibili e non. 

Io ho avuto la fortuna di osservare crescite veramente interessanti, alcune delle quali notevolmente preoccupanti dal punto di vista tossicologico.

Oltre alla ben nota Amanita phalloides, mi sono stupito dei numerosissimi ritrovamenti di Cortinarius orellanus: mai ne avevo visti così tanti come in questa stagione. 

Purtroppo agli occhi del micologo queste specie fanno temere il peggio. Sappiamo che la corrispondenza “tanti funghi = tanti avvelenamenti solitamente viene rispettata, ma la speranza mia e di tutti è che quest’anno non sia confermata.

Agaricus praeclaresquamosus    ©   E. Pini
Con queste crescite massicce si sa che molti, attirati dalla speranza di riempire con una certa facilità il cestino, si improvvisano raccoglitori, senza pensare ai rischi che si corrono con il consumo di funghi non controllati.

Ancora una volta rivolgo l’appello di essere umili e ricorrere per una verifica del “bottino” agli Ispettorati micologici delle ASL o ai Gruppi micologici locali, vere àncore di salvezza prima dell’inevitabile.
Stefano Balestreri
Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2014. Settembre).Rientro Estratto da AppuntidiMicologia ©

http://www.appuntidimicologia.com/2014/09/rientro.html

4 commenti:

  1. Questi meravigliosi funghi tossici, velenosi e mortali, andrebbero sempre fotografati con un esemplare raccolto e disteso, per vederne l'imenio e per poter far memorizzare tutte le loro macro caratteristiche.
    E' comunque per me un dispiacere distruggere anche un solo fungo quando nelle vicinanze non ce ne sono molti da sacrificare!
    Ben rientrati dalle ferie a tutti...!
    Dante

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    Risposte
    1. Grazie e ben rientrato anche a te.
      Tu ti poni il problema di cogliere un fungo per fotografarlo...
      Ma li hai visti i boschi in questo periodo?
      Unni o cercatori di funghi?
      Con amarezza costato che non basta far conoscere i funghi alle persone. Qui il problema è ben più profondo....
      Un saluto a tutti!
      stefano

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  2. Alberto di Biella9 settembre 2014 10:03

    Riconoscere un fungo da una foto non è sempre facile. Solamente quando lo si ha in mano, si può arrivare ad una quasi sicura determinazione.
    Mettere quindi genere e specie è per me un dovere morale ogni qualvolta si pubblica una foto.
    Il suo Blog rispetta questa regola!
    Su Facebook sono purtroppo pochi quelli che si degnano di determinare i funghi pubblicati. Certamente una bella foto ha diritto ad esser divulgata, meglio però se determinata.
    Alberto

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    Risposte
    1. Grazie e concordo in pieno.
      Spesso queste "piazze virtuali" creano un pò troppa confusione.
      La Micologia necessita di tempo, tranquillità, confronti costruttivi e sopratutto umiltà.
      Grazie
      Stefano

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