lunedì 20 ottobre 2014

C’era una volta



Come tutte le fiabe a lieto fine, anche questa inizia così!

“Funghi…belli da vedere, ma non sempre buoni da mangiare!”  è una pubblicazione a cura del Centro Antiveleni di Milano. Scritta dall’infaticabile Francesca Assisi, con le accattivanti illustrazioni di Rossana Borghini,  è un semplice ed efficace strumento educativo che aiuta grandi e piccini a capirequali rischi si corrono se vengono raccolti e consumati funghi senza un preventivo controllo da parte degli Ispettorati Micologici.

Non è un lavoro a caso, questo di Francesca, che l’ha ideato e fortemente voluto. Dietro la sua caparbietà, ancora una volta si celano dei numeri che riportano ad una situazione preoccupante:

Nel periodo 2009 – settembre 2014 il Centro Anti Veleni ha fornito consulenza per 433 bambini (13% di tutti i pazienti seguiti): tra questi, il più piccolo dell’età di 9 mesi, un tredicenne con gravissima epatite da Amanita phalloides e successivo trapianto di fegato. In 341 casi è stato necessario un periodo di osservazione in ospedale e per 11 di essi il ricovero in terapia intensiva; i restanti 81 casi sono stati affidati alle cure del pediatra di base.”

Un dato importante è conoscere le modalità che hanno portato all’ingestione di funghi da parte di questi bambini:

25% ingestione di fungo o parte di esso proveniente da giardino o prato.
14% ingestione di funghi controllati(1) con manifestazione di sintomi vari.
61% ingestione di funghi raccolti e consumati con gli adulti senza il preventivo controllo         micologico con insorgenza di sintomi con diversa latenza di comparsa.
(1) Per funghi controllati si intendono quelli immessi nel circuito commerciale (vendita-ristorazione)
                                                                                                               (dati ottobre 2014 C.A.V. Milano Niguarda)

Purtroppo questi numeri non sono una fiaba e non sempre i protagonisti hanno conosciuto un lieto fine!

Ho avuta la fortuna di avere alcune copie della pubblicazione ed è stato proprio un piacere sfogliarla, gustando le illustrazioni ed i testi che, nel loro insieme, mi hanno riportato all’infanzia, a quei libri di fiabe che tanto mi piaceva far leggere e rileggere ai grandi, fino al loro sfinimento.

Al termine della fiaba una simpatica presentazione dei personaggi ci aiuta a capire quali gravi errori si possono compiere quando ci si comporta in modo superficiale.
Non vado oltre, rischierei di rivelarvi troppo…
Cliccando qui potrete scaricare la fiaba dal sito del Ministero della Salute contribuendo così alla sua condivisione e, perché no, alla sua diffusione.


Buona lettura
Stefano Balestreri


Cita questa pagina:
Balestreri, S. (2014. Ottobre).C’era una volta. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/10/cera-una-volta.html

10 commenti:

  1. Alberto Lodovici20 ottobre 2014 17:31

    Terribile pensare che il 25% dei bimbi possano restare intossicati in posti considerati sicuri !
    Io devo essere stato fortunato poiché da piccolo assaggiavo di tutto specialmente fiori. I funghi non crescevano nel mio giardino. E' questa la mia fortuna.
    Il 14% degli intossicati da funghi acquistati arriveranno probabilmente dai mercatini con controlli "fai da te" o funghi sfusi essiccati che tra un temporale e l'altro assorbono umidità facendo quindi muffe!

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    Risposte
    1. Grazie.
      Il dato più agghiacciante è quello relativo al 61%. Vere e proprie tragedie in famiglia!
      Ciao
      Stefano

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    2. In questo caso, i bambini sono vittime degli adulti.
      Occorre mettere in galera i loro genitori (tutori) per negligenza!
      Bisogna poi sempre ricordare che quello che non fa male agli adulti, può esser sempre letale per i piccoli poiché loro non hanno sviluppato enzimi cioè difese immunitarie!
      Dante

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    3. -Errata corrige-
      ...I bambini non hanno sviluppato gli enzimi appropriati per digerire i funghi e quindi accumulano nel loro organismo le sostanze che per loro risulteranno poi tossiche.
      Dante

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  2. In questi giorni ancora avvelenamenti.
    Una fiaba può aiutare a fermare il massacro?
    Io penso di si. Pubblicazioni come questa o siti efficaci come il tuo, caro Stefano, non sono tempo perso.
    Continuate così, a fare prevenzione, ma le persone devono crescere culturalmente ancora tanto. Con i funghi non si scherza. Purtroppo di funghi si muore ancora.
    Grazie.
    Matteo F.

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  3. Francesca Assisi21 ottobre 2014 23:08

    Può una fiaba contrastare l'orrore di vedere ancora bollettini di guerra per l'intossicazione da funghi? Onestamente penso di no, ma se non insegniamo ai più piccoli a difendersi dall'ignoranza (nel senso di non conoscenza) deigrandi, rischiamo che a loro volta, da adulti saranno ignoranti e il ciclo non avrà mai fine...

    L'idea della fiaba è nata in una notte, come tante altre e come questa di lavoro e di frustrazione per quello che si vorrebbe fare, ma non si riesce e le tante, sempre le stesse chiamate per intossicazioni da funghi.

    I pensieri che corrono veloci da un caso all’altro, bambini, tanti bambini, quasi sempre
    bambini….

    Che cosa possiamo fare per difenderli? I grandi ti ascoltano a stento e, passata la notizia che fa scalpore come un bimbo trapiantato, o un decesso, non ne vogliono più sapere e se ti azzardi a dire le cose come stanno, raccontando la cruda realtà, se va bene, dicono “ma sì, parlano di funghi, a me non succede, io mangio solo quelli che conosco” come per dire a me non accadrà mai.

    In questi giorni mi è stato detto che faccio del terrorismo, che forse dovrei evitare di “spaventare”.
    Non posso ancora crederci…. Certo la realtà spaventa sempre, ma a cosa serve nascondere la testa sotto la sabbia? Può cambiare le cose?

    Mi sono detta “Per una volta, pensiamo ai più piccoli” e con la collega Borghini,
    abbiamo messo insieme le idee, i dialoghi, i personaggi, e i bambini ci hanno
    ricompensato.

    I pazienti della pediatria dell’Ospedale di Niguarda l’hanno accolta con interesse, simpatia e si sono scelti la parte da recitare e uno a uno chi nei pigiamini, chi con la flebo attaccata, chi con i cerotti per un intervento, si sono impegnati a fare il re, la principessa, Saltellino (il più simpatico, a loro dire) e il guardaboschi.

    Vi garantisco un’emozione forte, di quelle che non si dimenticano e ti gratificano più di qualunque ricompensa materiale…. E finalmente pensare “E’ piaciuta, sono servita a qualcosa” ….

    Se anche un solo bimbo, quando qualcuno gli darà dei funghi da mangiare, dirà “ma sono
    buoni?” abbiamo centrato l’obiettivo!

    Francesca

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  4. Di fronte a tanta preoccupazione da parte di un medico, ben giustificata, e da altrettanta sensibilità, il mio pensiero è di profonda gratitudine: prevenire è meglio che curare e ogni attenzione, ogni sforzo diretto ad evitare casi di intossicazione e di avvelenamento è sempre da apprezzare e da sostenere. La fiaba, pur scritta con un linguaggio adatto ai bambini, è certamente utile anche agli adulti, perché li porta a riflettere che un fungo può mettere in pericolo la vita di un figlio, di un nipote, del figlio di un amico... La distribuzione dell'opuscolo nelle scuole primarie, a tappeto, magari per più anni nelle classi terza, avrebbe certamente un costo economico, ma quante preoccupazioni, quanti mal di pancia, quante tragedie eviterebbe? Senza contare i risparmi, e non solo, che il sistema sanitario potrebbe ottenere. Spinga in questa direzione, Francesca, è quella che può dare risultati positivi, anche significativi. Qualcuno l'ha tacciata di fare del terrorismo? Lei ha il polso della situazione e meglio di chiunque sa che si sta male o si muore se si mangiano funghi, non se si evitano. La sua è una voce autorevole, continui a parlare, soprattutto a chi è un po' sordo!
    Luciano Ponzoni

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  5. Grazie per il didattico e utile contributo!

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  6. Francesca Assisi22 ottobre 2014 20:08

    Grazie per le parole d'incoraggiamento, grazie soprattutto a te Stefano, per aver ospitato questa iniziativa sul tuo blog.
    Con l'impegno di tutti, sarà più facile fare prevenzione, sperando di non dover più parlare di problemi per ingestione di funghi, colpevoli solo di essere così invitanti da ingannare gli sprovveduti...
    Francesca Assisi

    RispondiElimina
  7. Domenico Monteleone27 ottobre 2014 21:46

    la pubblicazione sotto forma di fiaba dal titolo "Funghi…belli da vedere, ma non sempre buoni da mangiare!” redatta in italiano ed in inglese è un ulteriore lavoro della Dr.ssa Francesca Assisi, stimato medico tossicologo del CAV dell'Ospedale Niguarda di Milano.
    L'idea di prevenire casi di intossicazioni da funghi che spesso hanno determinato anche morti, è un impegno forte, costante e serio della Dr.ssa Assisi che interpreta nel migliore dei modi nella Sua attività di Medico e nella stesura delle Sue pubblicazioni l'arte mirabile dell'essere medico oggi.
    Con questo Suo ultimo lavoro, questa bella pubblicazione di una fiaba sui "Funghi", la Dr.ssa Assisi vuole coinvolgere nell'attività di prevenzione sanitaria specificatamente per le intossicazioni da funghi, i ragazzi e i bambini che sono anche a rischio e quindi le scuole primarie, elementari e medie inferiori principalmente.
    Con frasi chiare e dirette, con foto ben articolate e di impatto immediato, il testo si pone come strumento di informazione e di divulgazione del messaggio: conoscere il mondo meravigioso dei funghi, il loro habitat naturale è condizione essenziale per poterli mangiare, apprezzare e prevenire quindi i casi di intossicazione.
    Tale opera si va ad inserire in quei testi che devono essere letti e studiati, ma anche utilizzati nell'attività di educazione sanitaria nelle scuole.
    Alla Dr.ssa Assisi un ringraziamento ed un plauso per quello che ha fatto e continua a fare con passione, dedizione, competenza e serietà nel settore della medicina, della tossicologia e della prevenzione sanitaria; che possa essere da esempio per i giovani medici e per gli educatori sanitari nello svolgimento della loro attività.
    domenico monteleone

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