lunedì 15 dicembre 2014

Andar per boschi 3

Opere d'Arte

Terzo contributo, questa volta artistico, da parte dell'amico Luciano Ponzoni.

                                      Il Pechinese                                 ©  L. Ponzoni
Da qualche anno a questa parte i boschi mi attraggono per la possibilità che mi offrono di scoprire la loro vera essenza, cioè la natura in perenne trasformazione. 
Vuoi per il cambio delle stagioni che rende vistosamente mutevole l’aspetto delle piante, vuoi per i fiori spontanei che vivacizzano con le loro gradevoli forme e con la varietà dei colori il sottobosco per il breve periodo primaverile, vuoi per la salamandra o lo scoiattolo o il cervo volante che si presentano ai miei occhi quando meno me l’aspetto, ogni volta che muovo i miei passi in questo ambiente trovo motivo di soddisfare la mia sempre vigile curiosità. 
         Il San Bernardo      ©  L.Ponzoni
Anche i funghi giocano il loro ruolo in questo incessante divenire e sono per me motivo d’attrazione. Accanto agli aspetti e alle presenze ricorrenti e usuali, comunque mai uguali a se stessi, ci sono elementi costitutivi del bosco che calamitano la mia attenzione per  la particolarità, l’originalità delle forme e dei colori. 
Elementi unici e sorprendenti, tanto che meritano di essere fissati, hic et nunc, con uno scatto fotografico per poterli riassaporare in qualsiasi momento, anche a distanza di tempo. 

             Astratto     ©  L.Ponzoni
Certamente quando ci si imbatte in una di queste attraenti “creature del bosco”, che io chiamo “sculture”, la casualità e la fortuna giocano un ruolo importante, ma altrettanto rilevante è l’attenzione che si pone nell’osservare ogni angolo con lo scopo di scoprirle, come, del resto, succede al cercatore di funghi, quando è intenzionato a riempire il cestino di esemplari “interessanti”. “Sculture”, ma anche “quadri” che a volte sono solo nell’occhio e nell’interpretazione mia, ma dei quali io rimango stupito e affascinato. 

Ecco allora il “Pechinese” o il muso di un “San Bernardo” accanto a un “astratto”, dove l’effetto “artistico” è creato dalla luce che colpisce il ceppo in decomposizione. “Natura morta”, può pensare qualcuno vedendo queste immagini. Non ritengo appropriata questa definizione, perché nel bosco tutto è in divenire e fra qualche anno le attuali “creature” avranno certamente un altro aspetto per l’effetto “decomposizione”, mentre altri soggetti, altrettanto interessanti, faranno la loro comparsa. 

Oggi non c’è spazio per presentare le forme piuttosto singolari o “artistiche” che la Natura a volte riserva ai funghi, ma se Stefano avrà la bontà di ospitarmi ancora su questo blog, avrò modo di condividerle con i lettori. 
Luciano Ponzoni
Cita questa pagina:
Ponzoni L.. (2014. Dicembre).Andar per boschi 3. Estratto da AppuntidiMicologia ©
http://www.appuntidimicologia.com/2014/12/andar-per-boschi-3.html

4 commenti:

  1. Bisogna avere veramente un BUON spirito di osservazione epr notarle, bravissimo!!

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  2. Volfango Gualandi15 dicembre 2014 19:04

    Bellissime, come sempre, le foto di Luciano. Cogliere in certi ciocchi di legno determinate immagini di animali o uccelli, non è da tutti. Spesso verrebbe anche voglia di portarsi a casa uno di quei pezzi e, dopo un'operazione di pulitura e trattamento di semplice olio impregnante (es. olio paglierino) metterseli in salotto come sculture naturali. Effetto garantito!
    Ciao a tutti
    Renzo

    Cordiali saluti,
    volfango gualandi

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  3. Questi bei legni, fotografati dall'amico Luciano, mi han fatto ricordare la spiaggia delle mie Marche, quando da ragazzo, in inverno, si andava a passeggio sulla battigia e si trovava di tutto, prima trasportato dai fiumi in piena e poi restituito dal mare.
    Legni e soprattutto radici a dir poco eccezionali, accartocciati su loro stessi come solo la natura sa fare.
    Un signore del posto li raccoglieva, ripuliva e lucidava dando un volto e quindi vita a quelle strane creature morte, facendone OPERE D'ARTE!
    Dante

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  4. Luciano Ponzoni17 dicembre 2014 11:13

    Claudio: è lo spirito di osservazione che dimostri tu con le tue meravigliose fotografie, a cui aggiungi, rispetto a me, una tecnica raffinata e una passione superlativa.
    Renzo e Dante: spiagge selvagge e boschi sono ambienti deputati per offrirci queste particolarità "legnose". Sarebbe veramente interessante lavorarle e crearne degli oggetti d'arredo, pezzi unici certamente d'effetto. Per ora vince la pigrizia e, inoltre, non sempre ciò che stupisce con l'immagine fotografica risulta lavorabile per ottenere un fantastico "soprammobile". Renzo, se qualche pezzo mi dovesse ispirare, ricorrerò a te per una consulenza.
    Luciano

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